Vito Coppola parla della sua vittoria a Ballando con le Stelle: “Una liberazione”

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L’abbiamo visto trionfare nell’edizione 2021 di ‘Ballando con le Stelle‘, lo storico reality show condotto da Milly Carlucci. Stiamo ovviamente parlando di Vito Coppola che, nel corso del programma, ha danzato con Arisa e ha conquistato i cuori di migliaia di persone in tutta Italia.

Coppola è un ballerino talentoso e, di questo, se ne sono accorti tutti: nonostante la sua giovane età, la sua carriera è già ricca di successi e riconoscimenti che sono riusciti ad apprezzarlo per le sue impeccabili doti artistiche. Ha perciò accettato di incontrarci, e ci ha raccontato un po’ della sua vita lavorativa ma soprattutto dei suoi sogni fatti sempre a passo di danza.


Prima di parlare del tuo incredibile successo a ‘Ballando con le Stelle’, mi piacerebbe chiederti qualcosa di te. Quando hai scoperto che la danza sarebbe stata la tua strada?

L’amore per la danza comincia a vibrarmi dentro da piccolissimo. Percepivo una sensazione quasi divina a contatto con la musica e soprattutto con il ritmo. Da bambino era come se la danza fosse una specie di incantesimo psichedelico e irrazionale che mi smuoveva dal profondo, mi sconvolgeva, arrecandomi al contempo un’inarrestabile sensazione di euforia e speranza. Da quel momento ho capito che io e la danza non ci saremo mai persi di vista.

Ricordi com’è stata la tua prima performance su un palco?

Pur non ricordando con esattezza l’occasione, le prime volte sul palco erano caratterizzate da un rush adrenalinico che all’inizio contenevo a fatica. Sono partito dai palchi della provincia, poi della regione fino ad arrivare a “Ballando con le stelle”. La tecnica nei momenti più impegnativi ed emozionanti resta sempre la stessa: focalizzarsi su ciò che si sta per dire con la danza, agire, vibrare come se fossimo soli, come se ballassimo dinanzi alla verità, noncuranti di tutto. Un esercizio che mi ha aiutato molto e che mi permette di regalare emozioni, senza che le stesse possano però influire sulla mia performance.

Dopo un percorso artistico colmo di successi, sei arrivato nel talent ‘Ballando con le stelle’. Com’è avvenuta la selezione? Ti saresti mai aspettato una simile popolarità?

Essendo riuscito negli anni a collezionare diversi titoli nazionali e mondiali, era nell’aria una convocazione sia da parte di Milly che da altre trasmissioni. Provengo da una famiglia dedita al ballo, al fitness, alla danza: siamo istrionici per natura e devo dire che la stessa naturalezza del mio privato l’ho trasmessa in tv. Forse per questo mi hanno apprezzato.

Cosa ci dici invece di Arisa? La vostra sintonia si è notata sin da subito. Com’è stato danzare con lei?

Melanconica, mai scontata, imprevedibile e dalla profondità sovrumana. Più che un incontrarsi è stato un raccontarsi ad occhi chiusi. Il corpo comunica, smuove, rimanda sensazioni che variano nel tempo e nello spazio. Agli inizi oscillavamo in direzioni opposte fino a poi convergere e ad emanare una sinergia abbastanza inspiegabile e prodigiosa.

La danza l’ha sicuramente aiutata molto nel riconoscimento di sé stessa (e anche tu sei stato molto d’aiuto per lei). C’è davvero un effetto terapeutico in questa splendida arte? Tu hai usato qualche tecnica particolare per aiutarla in questo processo?

Non voglio svelare molto ma sono in procinto di elaborare ed applicare in Italia una nuova percezione del ballo che in America è attiva da anni, ossia il ballo come un’autentica terapia contro la timidezza, la depressione e anche intesa come un vero e proprio strumento lenitivo per decorsi post-operatori gravi, chemioterapici e come alleviamento dei danni provocati dalle malattie neurodegenerative.  Nel caso di Arisa: silenzio, concentrazione ed emozione sono i migliori alleati per conoscere al meglio sé stessi ed il prossimo.

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Ora parliamo del momento finale: tu e Arisa vincitori del programma. Qual è stata la prima cosa che hai pensato in quel preciso istante?

E ora? Cosa mi accadrà?“. Ero cosi inebriato che non ho pensato né ad Arisa né alla vittoria ma solo agli anni interminabili di incredibili sacrifici che mi hanno permesso di essere qui dove sono oggi. Una liberazione, una conquista umana ed un affrancarsi dalla gavetta per spiccare finalmente il volo.

Pensi che ci sarai alla prossima edizione di ‘Ballando con le stelle’? C’è un personaggio in particolare con cui ti piacerebbe danzare?

E’ ancora presto. Lo show è stato incredibile ma adoro sempre nuove sfide. Vediamo cosa ci porta il 2022. Personaggi con cui mi piacerebbe danzare? Bella domanda….una suora forse? Un mix di spirito e corpo che non ho mai testato prima d’ora.

Quali sono invece i tuoi futuri progetti?

Sto in fase di decisione pertanto non mi sento ancora capace di fornire una risposta adeguata. Seguo lezioni di dizione e canto e sto sviluppando a fondo il lato terapeutico della danza che qui è ancora misconosciuto. Tuttavia non abbiate paura, non vi libererete così facilmente di me.

Intervista a cura di Stefania Meneghella