Simone De Beauvoir: filosofa e modello femminista

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Simone de Beauvoir è una scrittrice e filosofa francese del 1900. Anche insegnante e saggista, la letterata diviene una figura di spicco dell’Esistenzialismo. Tra i romanzi, si ricordano: L’invitata, Tutti gli uomini sono mortali, Il sangue degli altri, Le belle immagini, I mandarini.

Simone de Beauvoir: biografia

La scrittrice nasce a Parigi il 9 gennaio 1908, in una famiglia di ceto aristocratico. Il padre e la madre sono Georges de Beauvoir e Françoise, mentre la sorella minore si chiama Henriette-Hélène. Durante l’infanzia, la bancarotta del nonno materno Gustave costringe la famiglia al trasferimento in Rue de Renne, nella capitale francese. Simone fin da piccola dimostra la passione per la natura, dove presso la zia a La Grillère si avventura nei paesaggi con la sorella. Per la formazione scolastica, Simone frequenta l’Istituto cattolico Désir e, nella propensione allo studio decide di iscriversi alla Sorbona, per divenire insegnante. Nel 1929, Simone de Beauvoir consegue la laurea con l’idoneità all’insegnamento, ovvero “l’agrégation” in filosofia. Nello stesso periodo nasce la storia sentimentale con Jacques Champigneulle, un parente che la guida nelle conoscenze di nuovi autori. Di fatto, Simone abbraccia il pensiero filosofico di una letteratura contro gli schemi tradizionali, con personaggi come André Gide, Raymond Radiguet e Marcel Proust. Presto si conclude la storia con il cugino e Simone s’innamora del filosofo Jean Paul Sartre, che diverrà nel tempo il compagno di vita.

Simone de Beauvoir: la carriera

Nel 1930 il lavoro come insegnante a Marsiglia, poi a Rouen ed a Parigi ma, a causa di una relazione sentimentale con una studentessa, Simone viene allontanata dall’attività. Di conseguenza, seguono problemi giudiziari nei confronti della scrittrice, con l’espulsione dall’istituto ed il divieto all’insegnamento. Da qui, la filosofa intraprende con il compagno Sartre numerosi viaggi, tra cui: Spagna, Grecia, Italia e Marocco. Nei luoghi, la coppia segue gli eventi più significativi dei continenti e si appassiona alla musica ed allo spettacolo. Durante quegli anni, sono diversi i fatti storici politici che avvengono, come il Nazismo in Germania, la guerra civile spagnola ed il secondo conflitto mondiale. Quando Parigi subisce l’occupazione nazista, la scrittrice rimane nella capitale francese e con Sartre partecipa al gruppo di Resistenza “Socialismo e Libertà”.

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Poi, la de Beauvoir diviene direttrice alla radio di Vichy ed a fine guerra entra come collaboratrice alla rivista “Les Temps Modernes”, insieme a Sartre. Nel 1949, la letterata pubblica l’opera “Il secondo sesso”, uno scritto che le conferisce grande notorietà. A fine anni Sessanta, Simone de Beauvoir diviene un riferimento del Femminismo, nato dopo le contestazioni studentesche. Negli anni successivi, la scrittrice si occupa come attivista di cause come: la disapprovazione politica in Unione Sovietica, l’aborto e la guerra tra Israele ed i Paesi Arabi. Durante la carriera, de Beauvoir realizza diverse opere, tra cui romanzi, racconti e saggi. Il 14 aprile 1986, avviene la scomparsa della scrittrice.

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Le opere

Nel repertorio letterario di Simone de Beauvoir, vi sono: Una donna spezzata, Lo spirituale un tempo, Malinteso a Mosca, Tutti gli uomini sono mortali, I mandarini, Le belle immagini, L’invitata, Il sangue degli altri, Per una morale dell’ambiguità, Pirro e Cinea, Il secondo sesso, La terza età, La donna e la creatività ed altre opere.

Articolo a cura di Elena Canini