Marte: l’elicottero Ingenuity vola per la 23esima volta

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Ingenuity ha fotografato il rover Perseverance. Credits: NASA/JPL-Caltech

25 marzo 2022: L’elicottero Ingenuity, costruito dalla NASA JPL (Jet Propulsion Laboratory), durante il suo 23esimo volo su Marte ha volato per 129,1 secondi, percorrendo 358 metri.

I dati di Ingenuity, che otterrà nella nuova regione in cui è diretto, aiuteranno il team del rover Perseverance a trovare potenziali obiettivi scientifici.

Foto scattata dall’elicottero Ingenuity, durante un volo su Marte. Credits: NASA/JPL-Caltech

QUALI SARANNO I PROSSIMI OBIETTIVI?

L’elicottero Ingenuity supporterà l’imminente campagna scientifica del rover Perseverance; infatti, entrambi si recheranno verso l’antico delta del fiume del cratere Jezero (laddove, 3 miliardi di anni fa, scorreva un fiume, il quale potrebbe aver depositato sulle rocce un’antica vita microbica).

Durante il viaggio gli ingegneri continueranno a carpire dati e informazioni sul volo, per supportare e migliorare la progettazione di futuri velivoli su Marte.

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ALCUNE CARATTERISTICHE DEL DELTA DEL FIUME

L’elicottero Ingenuity volerà su un terreno completamente diverso, rispetto al terreno relativamente piatto sul quale ha volato in precedenza.

L’area del delta del fiume è larga diverse miglia, ha una forma a ventaglio e si eleva per oltre 40 metri sopra il livello del fondo del cratere Jezero.

E non solo: il delta è pieno di scogliere frastagliate, superfici inclinate, massi sporgenti e sacche piene di sabbia, che potrebbero fermare il rover o capovolgere l’elicottero durante l’atterraggio.

Ciò che rende il delta l’obiettivo numero uno della missione, è la possibilità di trovare prove di un’antica presenza di vita microbica su Marte miliardi di anni fa.

Uno dei voli dell’elicottero Ingenuity su Marte. Video registrato dal rover Perseverance. Credits: NASA/JPL-Caltech/ASU/MSSS

Una volta raggiunto il sito, l’elicottero Ingenuity avrà il compito di ispezionare la zona, e di comunicare al rover Perseverance la strada migliore da percorrere per raggiungere la cima del delta. Dopodiché, il rover selezionerà le rocce più interessanti, e con il suo braccio meccanico, dotato anche di trivella, raccoglierà i frammenti di roccia da portare sulla Terra, con la prossima missione “Mars Sample Return”.

frammenti di roccia saranno inseriti all’interno di speciali tubi sigillati (attualmente il rover Perseverance ne ha già riempiti 8, grazie a frammenti presi in altre zone visitate in precedenza). I suddetti tubi verranno depositati sul suolo marziano e, il futuro rover dell’ESA, chiamato “Fetch Rover”, che atterrerà su Marte verso il 2026 con il “Sample Retrieval Lander” della NASA, avrà il compito di prelevarli e di inserirli all’interno di un piccolo razzo della NASA, chiamato “MAV”, il quale compirà il primo decollo su un altro pianeta, per raggiungere l’orbita marziana, dove una sonda NASA/ESA, di nome “Earth Return Orbiter”, acchiapperà il contenuto del razzo e lo porterà sulla Terra entro il 2032, per un’analisi più approfondita.

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I PROSSIMI ELICOTTERI SU MARTE

L’elicottero Ingenuity aprirà la strada a nuovi elicotteri droni, i quali potranno esplorare zone inaccessibili ai rover con le ruote, come ad esempio l’esplorazione di caverne (le caverne sono importanti, anche perché gli astronauti, che un giorno andranno su Marte, potrebbero costruire una base scientifica all’interno delle caverne, poiché esse sono perfette per la protezione dalle radiazioni del Sole e dai raggi cosmici).

Articolo a cura di Fabio Meneghella