I GianTheo tornano con il singolo Catene: “Non siamo solo cervello, ma soprattutto corpo”

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GianTheo è un duo artistico composto da Giancarlo Prandelli e Matteo Sainaghi. Il primo, nel corso della sua carriera, ha prodotto artisti del calibro di Laura Pausini, Mina, Omar Pedrini e Fausto Leali; ha inoltre avuto varie collaborazioni, come quelle con Blanco e Guè Pequeno. Sinaghi è invece laureato in scienze motorie e, nel 2014, è diventato Presidente e creatore della GDM (Ginnastica Dinamica Militare Italiana, società sportiva depositata al Coni).

I GianTheo pubblicano il loro primo album nel 2003: da allora, si susseguono numerose altre esperienze in ambito musicale. Oggi ritornano sulla scena musicale con il singolo ‘Catene‘, che anticipa il loro nuovissimo disco. La loro musica vuole essere un monito a tutti coloro che non riescono a staccarsi le catene di dosso, e vuole anche ricordare quanto sia importante l’esercizio fisico e il movimento (grazie al quale si possono superare numerose paure). A rispondere alle nostre domande, è stato Matteo Sainaghi. Ha infatti accettato di incontrarci e ci ha parlato del loro ultimo progetto musicale.


Com’è avvenuto il vostro incontro e quando avete deciso di collaborare?

Si parla sicuramente di anni fa: collaboriamo dal 2022, e sono ormai vent’anni. E’ un quinto di secolo.

Il vostro nuovo singolo si chiama ‘Catene’ ed è ispirato alla Ginnastica Dinamica Militare Italiana. Secondo voi, quali sono le similitudini tra questa disciplina e la musica?

La Ginnastica Dinamica Militare Italiana è sicuramente la disciplina sportiva più grossa d’Italia, a livello di attività ginnica. Avevo scritto un libro specifico su questo e avevo messo in piedi con Giancarlo un nuovo album: ho così deciso di scrivere il primo singolo dedicato alla Ginnastica Dinamica Militare Italiana. E’ comunque un pezzo che vuole trasmettere il bisogno dell’attività fisica: parla dei blocchi mentali, delle paure interne e dei fattori esterni che possono portare alla mancata attività. La pigrizia fa spesso da padrona, e non si prende coscienza di questo bisogno. Nessuno parla nello specifico di questo. Biologicamente, siamo nati per muoverci fino al giorno prima di morire: non siamo solo cervello, ma soprattutto corpo.

Qual è il motivo del titolo ‘Catene’? Secondo voi, qual è il segreto per staccarci di dosso le catene che a volte ci opprimono?

Le catene sono le catene mentali, e nascono dal fatto che ogni giorno aumentano questi blocchi. Più all’uomo vengono dati i blocchi, più l’uomo si abitua a questa situazione mentale. Bisogna quindi dare una forza completamente all’opposta: bisogna dare uno shock. E’ così che si lavora: se si comincia un poco alla volta, si perde. Bisogna uscire subito proprio come fanno i militari, e arrivare subito al dunque. Il segreto per staccarsi di dosso le catene è innanzitutto parlare con sé stessi: molta gente non è capace di comunicare con la propria persona. Basta poi sapere quanto si è forti con sé stessi. La meditazione insegna una cosa che sempre molto semplice, ma che in realtà è difficile: fare dieci respiri senza avere nessuna distrazione interna o esterna. E’ in realtà molto difficile. Se le persone non hanno contatto con sé stesse, è difficile che abbiano decisioni in campo su qualsiasi scelta della propria vita. Lo sport aiuta in questo.

Quanto è importante, secondo voi, la Ginnastica Dinamica nelle nostre vite? Cosa ci insegna più di tutto?

Ci insegna la disciplina, il rispetto e stare soprattutto in un gruppo. Si lavora all’unisono ed è un gruppo unitario (come ad esempio una squadra di rugby). Noi lavoriamo in centri sportivi e in divisa, in modo che tutti abbiano un’uniforme specifica. Siamo tutti uguali. Noi siamo promotori della ginnastica a corpo libero, e stiamo riportando la ginnastica d’eccellenza che è stata persa nel dopoguerra. Ci stiamo quindi riprendendo quello che ci appartiene dal punto di vista storico.

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Come procede la promozione del singolo? Avete progetti futuri in corso?

Va sicuramente molto bene. Abbiamo già avuto moltissime visualizzazioni: in una settimana, abbiamo fatto 170mila visualizzazioni. Anche su Spotify, il singolo è ascoltato da migliaia di persone. E’ inoltre già pronto il nostro nuovo album e, tra circa un mese, uscirà il nostro secondo singolo. A giugno, uscirà invece il terzo e, nel mese di settembre, uscirà invece l’album.

Intervista a cura di Stefania Meneghella