NEWS: La sonda “Parker Solar Probe” della NASA raggiunge i 586.860 km/h

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Credits: NASA/Johns Hopkins APL/Steve Gribben

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La sonda “Parker Solar Probe” della NASA ha “toccato” di nuovo il Sole, avvicinandosi a soli 8,5 milioni di chilometri dalla nostra Stella, raggiungendo una velocità record di 586.860 km/h.

L’ora esatta del suo undicesimo sorvolo ravvicinato al Sole è la seguente: 10:36 EST.

La sonda Parker dal 2018 detiene il record di velocità nello Spazio, record che è stato eguagliato quest’oggi, grazie ai 586.860 km/h raggiunti.

L’obiettivo di Parker è studiare l’ambiente solare, in particolar modo l’atmosfera del Sole, che gli scienziati chiamano “Corona”.

La suddetta sonda non detiene solo il record di velocità, ma anche un altro importantissimo record: è la prima creazione dell’uomo ad essere entrata nell’atmosfera solare, cioè nella Corona.

Parker Solar Probe Touches the Sun. Video credit: Animation of Parker Solar Probe entering the Sun’s corona – officially “touching the Sun.” (Johns Hopkins APL/Ben Smith)

INGEGNERIA ESTREMA

Per avvicinarsi al Sole la sonda Parker deve proteggersi dall’enorme calore, perciò gli ingegneri della NASA hanno realizzato uno scudo protettivo in fibra di carbonio, spesso 11,43 cm e pronto a sopportare ben 1.377 gradi Celsius di calore.

Parker possiede anche dei pannelli solari per procurarsi l’energia elettrica, i quali, per proteggersi dal calore, si ritraggono quando la navicella si avvicina al Sole, e si estendono quando si allontana. E non è tutto, la NASA ha creato un ulteriore sistema di protezione dal calore: il SACS (Solar Array Cooling System). Il SACS, inserito per la prima volta in una missione scientifica nello Spazio, protegge i pannelli solari dall’alta temperatura. Ma come funziona?

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Si tratta di un sistema di gestione termica degli array solari, i quali vengono raffreddati ad acqua. L’acqua scorre attraverso dei mini canali, incorporati nei pannelli solari per assorbire il calore; dopodiché scorre in quattro radiatori per rilasciare il calore nello Spazio. Ciò mantiene i pannelli solari freschi mentre sono vicini al Sole, consentendo loro di generare energia in modo efficiente per il veicolo spaziale.

Il “Solar Array Cooling System” (SACS) è davvero il cuore e il sistema circolatorio della navicella spaziale; senza di essa, i pannelli solari non sopravvivrebbero al calore del Sole, e la sonda Parker non avrebbe l’energia per sopravvivere.

Articolo a cura di Fabio Meneghella