James Webb, la foto più attesa del 12 luglio

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Foto scattata dal telescopio spaziale Hubble. Credits: NASA, ESA, M. Livio and the Hubble 20th Anniversary Team (STScI)

Il telescopio spaziale James Webb, realizzato grazie alla partnership tra NASA, ESA (Agenzia Spaziale Europea) e CSA (Agenzia Spaziale Canadese), rilascerà le sue prime suggestive immagini a colori, con i rispettivi dati spettroscopici, il 12 luglio 2022 alle ore 10:30 EDT (le 16:30 in Italia). Sarà possibile guardare la diretta su NASA TV (Clicca QUI).

La NASA e l’ESA hanno annunciato l’elenco degli oggetti cosmici, che il James Webb ha mirato per ottenere le sue prime immagini a colori. Ogni immagine sarà simultaneamente resa disponibile sui social media e sui siti web della NASA e dell’ESA.

Questi obiettivi elencati di seguito rappresentano la prima ondata di immagini a colori del più grande telescopio spaziale della storia:

  • Nebulosa della Carena (Carina Nebula): essa è una delle nebulose più grandi e luminose del cielo, situata a circa 7.600 anni luce di distanza dalla Terra, nella costellazione meridionale della Carena. Le nebulose sono vivai stellari dove si formano le stelle.
  • WASP-96 b (spectrum): questo oggetto cosmico è un pianeta gigante al di fuori del nostro sistema solare, composto principalmente da gas. Il pianeta, situato a quasi 1.150 anni luce dalla Terra, orbita attorno alla sua stella ogni 3,4 giorni. Ha circa la metà della massa di Giove e la sua scoperta è stata annunciata nel 2014.
  • Nebulosa Anello del sud (NGC 3132): essa è una nebulosa planetaria, nonché una nuvola di gas in espansione, che circonda una stella morente. Ha un diametro di quasi mezzo anno luce e si trova a circa 2.000 anni luce dalla Terra.
  • Quintetto di Stephan: situato a circa 290 milioni di anni luce di distanza, nella costellazione del Pegaso. È noto per essere il primo gruppo di galassie scoperto nella storia. Fu scoperto dall’astronomo francese Édouard Stephan nel 1877.
  • SMACS 0723: massicci ammassi di galassie in primo piano che fungono da lente d’ingrandimento naturale (lente gravitazionale) prodotta da un cluster di galassie, che permette di osservare galassie lontanissime nel tempo e nello spazio.

LA NEBULOSA DELLA CARENA VISTA DA HUBBLE

La nebulosa della Carena fotografata dal telescopio spaziale Hubble nel 2010.
Credits: NASA, ESA, M. Livio and the Hubble 20th Anniversary Team (STScI)

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All’interno della tempestosa Nebulosa della Carena, composta principalmente da polvere e gas, si trova “Mystic Mountain“, un pinnacolo cosmico alto 3 anni luce.

Questa immagine, scattata nel 2010 dalla Wide Field Camera 3 del telescopio spaziale Hubble, mostra segni di un’intensa attività di formazione stellare, lontana 7.500 anni luce dalla Terra. I colori corrispondono al bagliore di ossigeno (blu), idrogeno e azoto (verde) e zolfo (rosso).

Il telescopio spaziale James Webb della NASA, ESA E CSA, ci mostrerà anche la Nebulosa della Carena con una risoluzione e una nitidezza senza precedenti, durante l’evento del 12 luglio 2022 alle ore 16:30 (ora italiana).

Articolo a cura di Fabio Meneghella