Danielle Madam, la sua vita tra difficoltà e soddisfazioni: “Nello sport ho trovato il mio punto stabile”

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Danielle Madam è una pesista, diventata – per ben 5 volte – vincitrice dei campionati italiani giovanili nel getto del peso. Dopo un passato difficile, ha saputo costruire il proprio presente sullo sport e gli studi: si iscrive infatti alla facoltà di Comunicazione, Innovazione, Multimedialità dell’Università degli Studi di Pavia. Pregiudizi e battaglie: la giovane inizia a lottare per poter – finalmente e dopo molti anni nel Bel Paese – ricevere la cittadinanza italiana. La ottiene nel 2021, e questo le permette così di entrare nella squadra Azzurra di getto del peso. Nello stesso anno, conduce invece – al fianco di Marco Lollobrigida – ‘Notti Europee‘, il programma in onda su Rai 1: è la prima volta – nella storia della televisione italiana – che una donna nera conduce una trasmissione in prima serata vista in tutto il mondo. E’ l’inizio di una nuova era.


Sei una pesista e hai ottenuto numerosi riconoscimenti in ambito sportivo. Com’è avvenuto il tuo primo approccio allo sport? Quando hai compreso che sarebbe stata la tua strada?

Ho iniziato a praticare il peso quando ero piccolina, e frequentavo le scuole medie. È stato un professore ad avvicinarmi a questa disciplina, durante un periodo per me molto difficile. Avevo infatti perso uno zio (che era anche il mio tutore qui in Italia e l’unica persona con cui vivevo). Sono così stata trasferita in una casa famiglia di suore: ero alla ricerca del mio punto di riferimento. Rifiutavo le regole ed ero molto irrequieta. Un professore mi ha chiesto così di provare a lanciare: nel mondo dello sport ho trovato la mia personalità e il mio punto stabile.

Vivi in Italia ormai da moltissimi anni: cos’ha rappresentato per te il nostro Paese?

Sono arrivata in Italia nel 2004, e per me ha rappresentato la salvezza. Dal Camerun, fuggivo da una situazione pericolosa: era morto mio padre e mio fratello maggiore uccisi a causa di una faida famigliare. Mia madre ha deciso di fare questo sacrificio per un futuro migliore, e di affidarci allo zio che viveva in Italia. Adesso rappresenta la normalità, la vita. In tutto questo tempo sono cresciuta e ho fatto i miei studi. Mi manca molto il mio paese di origine, cerco di tornarci ogni anno e di non perdere questa parte con le mie origini. Penso che sia una fortuna poter godere di due radici diverse.

Nel corso della tua permanenza qui, sei stata vittima di vari pregiudizi che purtroppo in Italia non sono spariti del tutto. Secondo te, cosa si dovrebbe fare per cambiare questi pensieri retrogradi nella nostra nazione?

Io studio comunicazione, innovazione e multimedialità. Mi sono spesso posta questo pensiero: alla base di tutto c’è l’ignoranza, che viene dalla mancanza di conoscenza dell’altra cultura e del prossimo. In tv e nei media, non c’è una rappresentazione della seconda generazione, gli stranieri vengono sempre rappresentati come delinquenti. Hanno invece bisogno di un’altra presentazione: ci sono persone oneste e studenti. Tutte queste categorie non hanno una rappresentazione qui in Italia.

Qual è la prima sensazione che hai provato quando hai finalmente ricevuto la cittadinanza italiana?

Sicuramente è un riconoscimento che mi spettava da anni, una grande soddisfazione. È difficile da spiegare, è avere il proprio posto nel proprio Paese. Un documento era importante per esserlo agli occhi di tutto il mondo. Tra pochi giorni, voterò per la prima volta per il Referendum e ne sono molto felice.

Nel 2021, hai condotto il programma Notti Europee su Rai 1. Ti saresti mai aspettata un riconoscimento simile? Qual è il ricordo più bello che conservi di quella esperienza?

Questo esperienza mi ha donato un percorso di crescita. Non me lo sarei mai aspettato: ho provato soprattutto l’orgoglio di essere una donna nera che conduce un programma in prima serata a livello mondiale. Mi sono sentita anche la responsabilità di dover fare assolutamente bene per tutta la comunità. E’ stata sicuramente una grande esperienza di crescita.

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Quali sono i tuoi futuri progetti in ambito sportivo? Puoi anticiparci qualcosa?

Sto attraversando un periodo complicato, sto recuperando da una malattia che ho avuto questo inverno: la malaria. Ho ancora degli strascichi e vorrei prima di tutto riprendermi.

Intervista a cura di Stefania Meneghella