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Quando si svolge come lavoro ciò che più si ama, il lavoro è sempre soddisfacente e ci viene spontaneo spendere gran parte delle nostre attenzioni e dei nostri pensieri a quello che è il progetto di vita che si è costruito. E’ per questo bello, quando questo impegno e i sacrifici comportati dal lavoro, vengono ricompensati, è una sensazione di pura emozione e felicità rendersi conto che ciò in cui si è creduto sia stato capito fino in fondo. Questo avviene in particolar modo, quando questo lavoro può essere condiviso con un pubblico, perché il messaggio che si vuole dare, può essere lasciato a più persone possibili che lo possono comprendere, renderlo proprio. Il magico potere della condivisione, uno strumento che soprattutto negli ultimi anni, prende sempre più piede. Oltre al pubblico, quello che ad esempio gratifica in ambito artistico, può essere il riconoscimento attraverso un premio. Questo è quello che è successo a Piergiorgio Seidita e Francesco Venerando. Il giovane attore Francesco Venerando, infatti, il 25 luglio ha ricevuto al Salina Mare Festival il Premio Troisi come Attore Emergente 2020, ed è stato premiato dal suo regista Piergiorgio Seidita, vincitore del premio Troisi come Regista Emergente lo scorso anno.  Il progetto che Seidita e Venerando hanno presentato in Anteprima il loro “TEO”. Il protagonista vive una situazione complicata. Un importante lutto è alle sue spalle, soffre di tossicodipendenza e ha un fratello pronto a rinnegarlo. Pensieri suicidi gli affollano la mente. Quando si ritrova senza casa e senza prospettive, Teo incrocia la propria strada con una donna misteriosa che chiede aiuto per scappare.

Ciò che colpisce del progetto è l’estremo tatto e la delicatezza utilizzati nel racconto, usati anche attraverso musica e fotografia, in una cornice in bianco e nero che il Regista ci regala, ma anche il protagonista in cui molti giovani possono rivedere la loro confusione, un concetto e un progetto estremamente attuale e moderno.  Il Festival, organizzato ogni anno da Massimiliano Cavaleri, si riconferma, anche quest’anno, come un ottimo trampolino di lancio per i Giovani Artisti.

 

 

Articolo realizzato da: Manuela Ratti

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