Marco Di Noia, in arrivo il nuovo singolo “Camillevolt”

Niccolò Fabi, ecco chi lo affiancherà all’Arena di Verona
16 Maggio 2022
Immanuel Casto torna dopo 7 anni con un nuovo album
16 Maggio 2022

Dopo gli innovativi progetti discografici “Elettro Acqua 3D”, “Leonardo da Vinci in pop” e “La sovranità dei robot”, da venerdì 20 maggio sarà disponibile in digitale “CAMILLEVOLT”, il nuovo brano del cantautore e sperimentatore musicale MARCO DI NOIA (prodotto da Orion Label di Stardust e distribuito da Columbia/Sony Music), risultato musicale di un progetto di ricerca universitaria con la Scuola di Design del Politecnico di Milano.


CAMILLEVOLTscritta dallo stesso di Noia e arrangiata da Alberto Cutolo, rappresenta la conclusione di una ricerca che ha visto il cantautore milanese collaborare con i giovani designer del Laboratorio EDME della Scuola di Design del Politecnico di Milano al fine di creare una nuova e contemporanea maschera carnevalesca del capoluogo lombardo, sul modello della Commedia dell’Arte. La figura protagonista del brano, battezzata dagli studenti “Camillevolt” (che ispirandosi al dialetto milanese vuol dire “che ha mille volti”), ritrae una Milano caleidoscopica e frenetica, intersezione di suoni, colori e personaggi stereotipati. 

«“Camillevolt” è una canzone figlia di un affascinante processo creativo condiviso  spiega Marco di Noia  Mi piaceva l’idea di partire dalla Commedia dell’Arte, come forma di spettacolo tradizionale in grado di raccontare l’Italia e le nostre città, ed arrivare ai nostri giorni, guardando, in questo caso, la città di Milano, con gli occhi di giovani studenti e utilizzando le forme descrittive del Design. È un progetto sperimentale in cui la canzone è parimenti considerata come forma di espressione artistica e mezzo di divulgazione culturale e ricerca scientifica».

Il processo creativo, condiviso con circa venti giovani designer, i professori del Politecnico Mario Bisson e Stefania Palmieri, i musicisti Alberto Cutolo e Giulio Maddaloni, e l’ex direttore artistico della EMI Mimmo Paganelli, risulta essere sperimentale anche per quanto riguarda le sonorità del brano, che uniscono il rock-elettronico a potenti ritmiche, create con le registrazioni dei rumori di macchine da cucire, fresatrici, presse, flash fotografici ed altri macchinari afferenti alle industrie della moda e del design, che da sempre contraddistinguono il capoluogo meneghino.

(Comunicato stampa di Parole & Dintorni)