manuela zero intervistaManuela Zero si racconta (foto gentilmente concessa dal suo uff. stampa) kosmomagazine.it

Manuela Zero ha l’arte nel sangue, e lo ha dimostrato spesso in tutti questi anni: il suo volto è stato parte di progetti importanti.

La musicista e attrice – che si alterna tra musica e recitazione ormai da tempo – è la protagonista del nuovo cortometraggio Cinquantadue, che racconta il delicato e profondo tema della violenza di genere. Il progetto sarà presentato a Roma il 18 novembre, in occasione del RIFF Festival. L’interprete apparirà anche sul piccolo schermo, dato che sarà la protagonista di una nuova serie tv Mediaset scritta da Tognazzi e Izzo.

Raccontandosi alle pagine di Kosmo Magazine, ha svelato qualcosa in più di sé, non tralasciando il grande amore che sente per ciò che fa.


La recitazione fa ormai parte di te, ma ricordi quando è nata questa fiammella?

Frequentavo il Teatro San Carlo di Napoli e, attraverso quel mondo e mediante la danza, mi è nata la passione per l’arte che ha compreso anche la recitazione e la musica. Lì sono cresciuta molto ed ero impregnata di arte, anche perché avevamo la possibilità di vedere le opere e gli spettacoli. C’era il mare da una parte, l’arte dall’altra, e questo mi faceva felice.

Oltre all’arte del recitare, ti dedichi anche alla musica. C’è qualcosa che, secondo te, accomuna le due discipline? Come riesci ad alternarle?

Io non le alterno, semplicemente perché si incastrano l’una con l’altra durante il mio percorso. A maggio uscirà ad esempio un mio progetto musicale che sarà legato a uno spettacolo teatrale. Recito per 1 ora e 10 sul palco e, intanto, presento anche il mio album. È un incastro naturale: bisogna senz’altro studiare tantissimo per unire le due cose ma viene poi naturale incastrarle. Le storie si possono esprimere attraverso la musica, la recitazione e la danza. Tutto si fonde e diventa espressione.

Sei protagonista di Cinquantadue, un cortometraggio che sarà presentano il 19 novembre al RIFF Festival. Com’è stato prendere parte a questa esperienza?

Questo è un progetto che ho voluto fortemente fare, anche se è una storia molto lontana da me. È una storia vera che parla di una donna che subisce violenza in tutti i modi, e che cerca di liberarsene. Si tratta di un punto di vista molto nuovo, proprio perché si parla di questa donna che trova dentro di sé il coraggio di lottare. Si chiama Cinquantadue perché è legato all’articolo penale sulla legittima difesa. Mentre subisce violenza, lei è in uno stato psicologico fuori controllo. Il modo che trova per ribellarsi è quindi attaccato a un controllo, e lei è davvero devastata. È stato molto duro studiare questo personaggio; interpretare una donna che subisce quel tipo di violenza mi ha portato ad affrontare un’inquietudine nell’anima molto forte. Sono contenta di aver preso parte a questo progetto.

Un progetto forte, questo, che tratta il delicato argomento della violenza di genere. Quale sarà secondo te la reazione del pubblico? Potrà riuscire a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della sicurezza femminile?

È un progetto molto crudo. Quando la gente guarderà questo lavoro, non potrà tornare a casa senza pensare a questa storia. Non mi sento di dare consigli alle donne che vivono questa situazione, ma mi sento di dire che l’umanità non sta andando verso la luce. Da quando ho interpretato questo ruolo, mi sono resa conto di alcune situazioni in cui le donne si ritrovano.

Ti vedremo presto, come protagonista, in una nuova serie Mediaset diretta da Tognazzi e Izzo. Com’è stato lavorare con loro?

Li amo profondamente, sono una coppia meravigliosa. I provini sono stati più di uno, e sono stati molto lunghi perché dovevano cercare questa donna che ha tantissime sfumature. Rossella mi ha voluta molto, mi ha dato questa possibilità ed è molto bello, mi trovo sempre bene a collaborare con le donne. Con lei è stato un amore a prima vista: quando sono entrata al primo provino, ho sentito che c’è stato un imprinting. Tognazzi e Izzo sono una coppia meravigliosa, oltre ad essere simpaticissimi e sempre pieni di energia.

Futuri progetti?

Sarò presto a teatro con uno spettacolo molto bello che si chiama Contenuto Pornografico. Parla di pornografia, ma si riferisce a quello che sta accadendo in questi tempi. Dopo quattro anni di grandissimo lavoro, ci sarà il mio primo spettacolo legato al mio album. Da quando ero piccola, ho sempre voluto uscire con uno spettacolo tutto mio, e finalmente sta accadendo: debutterò nella mia Terra di origine Sorrento. Penso di uscire a maggio con l’album, mentre lo spettacolo debutterà nel mese di giugno. È frutto di anni di lavoro, e nello spettacolo ci saranno anche momenti molto fisici, oltre a momenti di recitazione scritti da me e Davide Santi.

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