Anna Maria Saponaro – Ali silenti

L'amore cancella la pazzia
L’amore cancella la pazzia
19 Febbraio 2016
Guardarsi allo specchio, mentre sentimenti si convertono in parole.. parole che, come lame, tagliano in due cuori, lacerano quel desiderio di alzarsi la mattina e sentirsi amati, mentre ogni giorno diviene sfida. Guardarsi allo specchio e non riconoscersi; scoprire solitudini sorte come albe al mattino mentre il mondo ruota attorno a corpi fragili, mentre sogni di tramonti che danno spazio a nuove luci investono pensieri. Sono spade, quegli occhi, spade che infrangono vetri divenuti anime, e ogni strada diviene ostacolo, ogni sogno diviene incubo, mentre spiriti si trasformano in corpi. E, mentre il mondo continua a ruotare, lo specchio è ancora lì, ogni mattina. Lo specchio è lì quando si posano i piedi per terra, e l’anima diviene invisibile; lo specchio è lì quando si cammina per le strade e si sorride, fingendo che vada tutto bene; ed è lì quando ci si addormenta sullo sfondo di tramonti divenuti buio troppo presto, e i sogni iniziano a ruotare attorno, come mondi che costruiscono solitudini. Lo specchio diviene il protagonista di una vita, protagonista di un’anima fragile, che ha bisogno di guardarsi per convincersi di essere ancora viva, di essere ancora sé stessa. Ma l’anima è invisibile; solo corpi si intravedono in quello specchio, solo corpi che non permettono di accettarsi, solo parole di quei mondi che ruotano attorno, mondi che non accettano, mondi che non capiscono, mondi che non guardano. Come cicuta, le parole.. dividono in due i cuori, lacerano pensieri maturati sulla pelle, entrano in quello specchio e convincono corpi di non essere abbastanza, di dover cambiare, di non poter mai essere come si è sempre sognati. E allora si resta lì, immobile, dinnanzi a quel vetro che guarda corpi divenuti anime, e ogni sguardo, ogni parte di pelle, viene tassellato lì dentro con la convinzione di essere immortale ed eterno. E invece no… sarà solo illusione. E’ illusione, quello specchio. Lo è quando si posano i piedi per terra, e l’anima è l’unica a rinascere ogni giorno; lo è quando si cammina per le strade e si sorride, fingendo che vada tutto bene, pur non sapendo che in realtà tutto va davvero bene, pur non sapendo che i sorrisi rappresentano forze celate dietro sentimenti deboli; lo è quando ci si addormenta sullo sfondo di tramonti che tramutano in albe, e i sogni iniziano a ruotare attorno, come mondi che si impregnano nella pelle evitando solitudini. E allora specchi diverranno mortali, morendo davvero.. e il mondo ruoterà attorno con la consapevolezza di poter essere abbastanza, di poter essere amati.. perché qualcuno che ama c’è sempre: lo troveremo la mattina, nel Sole che brilla di luce, mentre albe hanno dato il via a un nuovo giorno; lo troveremo nelle strade, quando il nostro sorriso sarà guardato da qualcuno, riuscendo a scorgere cuori mai visti prima; lo troveremo la sera, prima di addormentarci, mentre tramonti danno spazio a luci che non morranno mai per davvero. E allora capiremo che i corpi non hanno importanza se il mondo ci ruota attorno, capiremo che vivere “Sotto il segno della Bilancia” significa pesare i sentimenti di una persona, pesare la sua anima impregnata di debolezze, paure ma soprattutto di forza e coraggio.
Fabio De Nunzio – L’illusione degli specchi
5 Agosto 2016
Anna Maria Saponaro - Ali silenti



Anna Maria Saponaro

E’ un’arte che parla, quella di Anna Maria Saponaro. Non è solo guardare, è anche scoprire. Scoprire mondi irraggiungibili, mondi posati su nuvole vaporose, posati su cuori che tremano, su cuori che amano. E’ l’amore. La sua arte è amare. Amare fragili anime bisognose di abbracci, amare arie primaverili che avvolgono pensieri, amare foglie cadute giù come neve sciolta al Sole, amare eternità. L’eternità di due occhi che sorridono, di due anime che compiono incontri magici, portatori di valori e credenze. E’ questa l’arte di Anna Maria Saponaro, è l’arte di chi parla, guarda, scopre, l’arte di chi, nonostante tutto, ha ancora il potere di amare.

Anna Maria Saponaro - Ali silentiL’artista nasce a Bari e, diplomata al Liceo Artistico “G. De Nittis” della sua città, coltiva sin da piccola questa passione, che le permette ogni giorno di fuggire via da mondi incatenati per rifugiarsi tra quelle nuvole vaporose che sono i suoi dipinti. Ha conseguito numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il “Gran Premio Alloro di Roma”, il “Premio Alba” di Ferrara, il “Riconoscimento del Titolo Accademico del Verbano” sez. Arte Accademia Internazionale di Vinzano, il “Premio Internazionale Magna Grecia” 2014, l’ “England Award Ducato di Cornovaglia” 2014, “Premio Internazionale Artista Per la Pace – Onu e Unicef”, “Riconoscimento della critica Verso Lo Zenith” di Palermo, “Premio Speciale della Critica Federico II 2015”, “Premio Internazionale d’Arte Artista nella Storia Virgilio 2015” e, selezionata dal critico d’arte Vittori Sgarbi, ha partecipato alla Biennale Internazionale d’Arte di Palermo 2015 e, più recentemente, è stata presente nell’editoriale “Art Expo di Monaco e Ibiza 2015”. Le sue opere sono oggi custodite in gallerie private e pubbliche nel mondo, tra cui l’Accademia di Belle Arti di Luxor (Egitto). E, ogni giorno, la sua arte continua a parlare, esprimendo parole che solo restando in silenzio si possono ascoltare, parole che esprimono l’unica cosa che ci tiene ancora legati a questa terra: l’amore. Ed ora, lasciamo la parola a questa straordinaria artista che ci spiegherà il suo AMORE per l’arte e, più di ogni altra cosa, l’AMORE nella sua arte.


“Attraverso un cammino di crescita, l’amore per l’arte mi ha portato a sentire l’impulso interiore di rappresentare il surreale. Le mie opere si lasciano contaminare dalla passione per la filosofia e dall’incessante ricerca dell’amore, per incontrare il mondo nel volto dell’altro, dove due anime hanno la capacità di sognare sulle nuvole dei nostri desideri. Dipingo i silenzi del cielo, che diventano casa, rappresento il volo, la voce dell’anima che mi porta lì dove nasce il sole, lì dove in due anime nasce l’amore. La bambina che era in me vive nelle mie opere, dipinge cieli, sole e verdi prati, dipinge l’amore che lega Terra e cielo nell’eternità. Trasmetto la purezza dei bambini, la limpidezza dei pensieri che non si ritrovano in noi adulti, e che rappresentano l’amore ingenuo e innocente. La mia arte è un cammino; porto il seme della mia fanciullezza. E ad un tratto, mi rivedo bambina mentre resto in silenzio ad ascoltare la voce di Dio che mi detta messaggi d’amore da insegnare al prossimo, attraverso le mie creazioni. Così, figure danzanti prendono vita in amori eterni, mentre la poesia dell’amore unisce arte e filosofia. Mi ispiro dai pensieri dei più grandi filosofi, come Platone, Schopenhauer, Kierkeegard, Sant’Agostino, dai miti dell’Antica Grecia, per creare l’incontro tra due anime che vivono un amore eterno, che può essere vissuto solo nel Paradiso. Un esempio sono le opere “Alchimia” e “Fil Invisible”, che trattano il mito dell’androgino di Platone, secondo cui il mondo iniziò con la nascita di un essere vivente contenente due corpi, corpi che furono poi divisi e allontanati. Il nostro compito è ora cercare quella parte a noi mancante, la nostra “anima gemella”; altri temi utilizzati sono quelli riguardanti i ricordi, le paure inconsce, i sogni, le sofferenze d’amore, tutti stati d’animo che nascono sulla Terra ma si compiono nel Cielo, unico luogo in cui due anime possono trovare la loro felicità perduta e vivere quindi il loro amore. La tela diventa lo specchio della mia anima; il sogno dei silenzi anima in una carezza i miei pensieri e attingo ad una tavolozza una voce interiore che mi porta in alto, dove mi libero dalle paure, in un viaggio nel cuore dei sensi. Esploro i colori dell’anima, creo un legame con la parte più profonda del mio io, dipingo come se vivessi in un’altra dimensione. Esplodono scintille d’amore, mentre si liberano sull’immensità del cielo; si apre un sipario ai colori dell’amore, specchio dell’anima, dando forma, spazio a pennellate che parlano di sogni, di purezza d’animo e amore, dove danzano le emozioni ricche di vita, colori che suonano un canto divino. La luce dell’amore unisce la terra e il cielo, dono prezioso ricco di Dio. Il Paradiso mi sorride, e sono felice. Quello che dipingo sulla tela è un messaggio che Dio porta al mondo. Ascolto il silenzio per comunicarlo; dipingo un mondo che appartiene solo a chi vive nel cuore.

Un mondo che ha però le finestre aperte: lo spettatore guarda le mie opere e riesce a percepire un messaggio:vivere sempre con l’amore”.

Un dolce cullare d’ali
possiedono
infiniti silenzi dell’anima.
Danza sospesa nel vuoto
sprigiona scintille d’amore.
Irrompono in quel silenzio,
mondi magici
in cui arriva il cor.
Pian piano prendono spazio ali
che sorvolano infiniti cieli
seminati di invisibili realtà.
E tutto diventa magia.


E’ un’arte che parla, quella di Anna Maria Saponaro. E’ un’arte che conduce verso viaggi interminabili, viaggi di anime deboli che scorgono spiriti forti, coraggiosi, spiriti che hanno il potere di volare via da terreni incolti per rifugiarsi in nuvole vaporose, che rappresentano eternità. E allora la vita diviene migliore, diviene speranza. La sua arte parla di speranza, una speranza che nasce nei cuori fragili e cresce in anime bisognose, per poi sfociare nel più infinito dei cieli e divenire immensità.

Ringraziamo Anna Maria Saponaro per la sua preziosa disponibilità e collaborazione, augurandole la SPERANZA di poter sempre viaggiare con la sua arte e il CORAGGIO di poterci sempre far credere che la vita è quel meraviglioso e sublime luogo rappresentato nelle sue creazioni, che la vita è sempre eternità.  



Recensione e conclusione a cura di
Stefania Meneghella
Articolo e poesia realizzati da Anna Maria Saponaro
Pubblicazione a cura di Roberta Giancaspro