Ylenia Lucisano – La leggerezza della voce

cattivo esempio bozza2 ok stampa, un - Sconosciuto
Tina Caramanico – “Un cattivo esempio”
30 agosto 2017
IMG_9049[1]
Spero Bongiolatti – Musica è poesia
3 settembre 2017
21192003_1675750792435958_247799343231613298_n

Cantautrice

 

Facebook: Ylenia Lucisano
Sito Web: Ylenia Lucisano

Ylenia LucisanoSolo un bacio


E’ la leggerezza della voce a fare da sfondo a queste parole che, oggi, sono dedicate a una giovane talentuosa nuova promessa del panorama musicale italiano.

E’ anche la semplicità a costruirne la cornice, fino a raggiungere la purezza di una femminilità e la sua innocente bellezza.
Parliamo di Ylenia Lucisano, di origini calabresi. Nel 2014 pubblica Il suo disco d’esordio “Piccolo Universo”, dieci brani di cui uno a firma di Pacifico e uno con la collaborazione della pianista Giulia Mazzoni.

Nata a Rossano,Ylenia Lucisano attualmente vive a Milano. Inizia presto a cantare nei piccoli pianobar di provincia insieme al papà Carlo. Già a 11 anni decide di rendere realtà il suo sogno: fare della musica la sua professione. Le sue prime esperienze canore la portano a raggiungere ottimi risultati nei più importanti concorsi nazionali. All’età di 19 anni decide di lasciare la Calabria per trasferirsi prima a Roma e poi a Milano per seguire il suo percorso di ricerca artistica.
Nel giugno 2013, Ylenia Lucisano fa il suo esordio discografico con il brano “Quando non c’eri” (di cui è autrice) e poi con un secondo brano (in dialetto calabrese), “Movt Movt”.
Nel dicembre 2013 sale sul prestigioso palco del “Concerto di Natale” a Roma (in onda la sera della Vigilia in prima serata su Rai Due), esibendosi insieme a grandi nomi della musica italiana ed internazionale.

Nel gennaio 2014 iTunes la inserisce nella rosa degli 8 artisti emergenti da tenere d’occhio, lanciando una campagna promozionale a livello nazionale.
Nel maggio 2014 Ylenia Lucisano viene selezionata per “Music Awards – Next Generation 2.0”, il contest online dei Music Awards 2014 dedicato alla musica emergente, con il brano “Piccolo Universo” (scritto da Pacifico).

Nel luglio 2014 vince il Premio Lunezia (categoria “Nuove Stelle”) e comincia il suo “Piccolo Universo Tour”, con una serie di concerti in tutta Italia
Dopo aver aperto alcuni concerti del “Ma Che Vita La Mia Tour” di Roby Facchinetti, si esibisce all’Alcatraz di Milano insieme ai grandi nomi del panorama folk italiano..
Il brano “Un angelo senza nome”, tratto dall’album “Piccolo Universo”, viene scelto nel 2014 come inno ufficiale dei City Angels, l’associazione dei volontari di strada d’emergenza al servizio del cittadino.

Il 30 aprile 2015 apre la tappa calabrese del “Vivavoce Tour” di Francesco De Gregori al Pala Gallo di Catanzaro e il 1 maggio si esibisce sul palco del Concerto del Primo Maggio a Roma insieme a grandi nomi della musica italiana.
Nel giugno 2015 Ylenia Lucisano pubblica il singolo “Improvviseremo Ancora” (scritto insieme al cantautore Zibba) e il 18 luglio si esibisce al Carroponte di Sesto San Giovanni (Milano) come opening act del concerto di Francesco De Gregori.
A dicembre dello stesso anno vince il premio “Capri Exploit Award” come giovane promessa della musica italiana e ritira il premio a Capri in occasione del “Capri Hollywood 2015 – The International Film Festival”.
Nell’estate del 2016, ospite del tour del ”Festival Show” presenta il suo nuovo singolo ”Stanotte” scritto per lei da Giuseppe Anastasi ( Storico autore di tutti i successi di Arisa).
A novembre 2016 si classifica tra gli 8 vincitori del contest Area Sanremo.
Attualmente Ylenia sta lavorando alla realizzazione del suo secondo album che uscirà nel 2017.

Lasciamo la parola a Ylenia Lucisano con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.
21192161_1675750679102636_2745817599696633288_n

 
D: Come nasce la tua passione per la musica?
R: La musica è parte di me da sempre e grazie a lei sono cresciuta, è la mia compagna per la vita. L’ho praticata sin da piccola partendo dai piano bar, ma non mi sono accontentata, ho sempre puntato in alto. Questa mia passione, come tutte le passioni, nasce dal bisogno di sentirmi appagata, e la musica ripaga ogni sforzo fatto.
D: Come credi di essere cambiata personalmente e musicalmente da quando hai iniziato?
R: Rispetto al mio primo disco, oggi mi sento più matura e consapevole di quello che sto facendo e di quello a cui vado incontro. La mia crescita personale si può riscontrare attraverso la mia musica perché le due vanno di pari passo, sicuramente quella del prossimo disco sarà la prova di una crescita a 360 gradi.
D: Cosa hai imparato attraverso le collaborazioni che in questi anni hai realizzato?
R: Non mi sono fatta sfuggire qualche trucco e segreto del mestiere dai grandi artisti che ho incontrato; sono un’attenta osservatrice e quando ho l’opportunità di stare accanto a grandi nomi cerco di captare ogni sfumatura della loro personalità artistica, li lascio parlare perché adoro ascoltare. La cosa più importante che ho imparato in questi anni è stata l’umiltà, quella che contraddistingue coloro che hanno lasciato il segno nella storia della musica.
D: Quanto credi che la musica sia importante come mezzo di comunicazione per veicolare messaggi profondi?
R: La musica è il mezzo di comunicazione più potente e meno dannoso del mondo. Essa può esprimere quello preferiamo tacere per paura, vergogna o per mancanza di parole. Tra i messaggi più importati che la musica ha saputo tramettere nei secoli ci sono la condivisione, l’unione e il senso di appartenenza.
D: Quando scrivi una canzone, quali sono le tue maggiori fonti di ispirazione? Come nasce un tuo brano?
R: Di solito parto dal testo che poi sviluppo insieme alla musica, ma non c’è una regola ben precisa. L’ispirazione ha il permesso di arrivare nel momento in cui lo desidera. La mia fonte più prolifera sono il mare, il cielo, la natura e i libri. Le cose semplici, le più genuine e naturali, innescano quel meccanismo di eccitazione del cervello che tutti chiamano “ispirazione” dietro al quale secondo me si cela un mistero più profondo, quasi un miracolo. Creare vuol dire dare vita, che sia a una musica, ad un disegno o a una poesia.
D: Qual è il singolo che maggiormente ti rappresenta? Perché?
R: Sicuramente “Movt Movt”, perché è il più autobiografico e al contempo non rappresenta solo me ma migliaia di persone. Sono particolarmente legata a questo brano anche perché lo ritengo molto attuale e credo che attraverso le parole del testo si possa percepire il legame profondo che mi lega alla mia terra e alle mie origini.
D: C’è un sogno che ti piacerebbe realizzare in ambito musicale?
R: Mi piacerebbe suonare tanto all’estero e portare la mia musica agli italiani sparsi nel mondo, in particolare vorrei farlo attraverso il folk calabrese.
D: Qual è il tuo primo pensiero quando sali su un palcoscenico?
R: Che voglio divertirmi! Non sono mai impaurita, l’eccitazione e la voglia di spaccare tutto mi assalgono. Condividere le mie emozioni e tramettere messaggi positivi al pubblico è il mio principale obbiettivo, poi c’è il desiderio di rimanere scolpiti nella testa e nel cuore di chi mi ascolta per la prima volta. La parte peggiore in realtà è dover scendere dal palco!
D: Come immagini la tua vita tra dieci anni?
R: Sono una che vive alla giornata, ma se devo immaginare la mia vita tra 10 anni la vedo piena di impegni lavorativi in giro per il mondo! Sognare è il primo passo perché un progetto si realizzi, di certo io ce la metterò tutta. Quello che certamente mi auguro, tra 10, 20 o 50 anni, è di avere sempre la serenità interiore e l’amore della mia famiglia. Senza questi elementi anche la migliore realizzazione lavorativa sarebbe inutile, e la vita sembrerebbe sempre incompleta.
D: Quali sono i tuoi futuri progetti?
R: Un secondo disco che spacchi è il mio prossimo obiettivo, contemporaneamente desidero godermi ogni occasione che la musica mi regalerà. Un saluto a tutti i lettori di Kosmomagazine!

Ringraziamo Ylenia Lucisano per la loro collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandole di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.


Recensione a cura di Stefania Meneghella

Intervista realizzata da Manuela Ratti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *