Renato Ardovino- Un mondo fatto di dolcezza

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Pasticciere

Pagina facebook: Renato Ardovino

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Spinto, fin dall’infanzia, da una forte passione per l’arte, ne usa le infinite forme e possibilità. Crescendo è conquistato dal mondo della pasticceria arricchendola di design, fantasia e colore. La sua attività nel mondo della gastronomia inizia circa 20 anni fa quando prende in gestione il ristorante del teatro municipale di Salerno. Successivamente acquista il Caffè dove lavorava come dipendente trasformandolo in una caffetteria/torteria di impostazione viennese. E’ proprio in quel periodo che la sua passione per la pasticceria si traduce in sperimentazione, inventiva e rivisitazione, dalle ricette classiche all’aspetto estetico. I viaggi poi, in particolare nelle “città storiche” del cake design, gli studi e le specializzazioni presso alcuni tra i più grandi maestri internazionali, hanno contribuito alla sua continua ricerca e sperimentazione.
Attualmente Renato è considerato il maggior esponente del cake design italiano e, oltre ad occuparsi della produzione del suo laboratorio per clienti molto prestigiosi, collabora con alcune tra le più importanti riviste di cucina e cake design italiane. Dal 2012, è uno dei nuovi volti di Real Time e conduce alcune trasmissioni televisive (Torte in Corso con Renato e My Cake Design). Due delle sue creazioni, “Giardino d’Inverno” e “Cenerentola”, sono state esposte alla 54sima edizione della Biennale di Venezia. Nel 2013 è stato pubblicato da Rizzoli il suo primo libro “Torte in Corso con Renato” diventato Best Seller (ed. Best Bur) nel 2016 e, nel 2015, con la pubblicazione del libro “Il Cake Design” (Malvarosa Edizioni), Renato presenta al pubblico le opere più belle frutto del fermento che ha caratterizzato la sua vita professionale. Renato ha realizzato, inoltre, torte per molte importanti realtà italiane e internazionali: i 15 anni del settimanale “D” di Repubblica, il compleanno della casa automobilistica MINI, i 20 anni del Tg5, per Disney in occasione della presentazione del film “I Guardiani della Galassia”, per Stefanel S.p.A. in occasione di Expo 2015 Milano, Sanlorenzo S.p.A., per il 25simo compleanno de Il Ballo del Doge a Venezia, per molti eventi di Lavazza S.p.A..
Renato è il primo cake designer italiano a esporre alla Vogue Fashion Night Out, con un grandissimo successo di pubblico e critica. Il settimanale “D” di Repubblica l’ha investito dell’appellativo “Re delle torte”.

Lasciamo la parola a Renato Ardovino con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D: Come si avvicina al mondo della pasticceria e in particolare a quello del cake design?
R:Lavoro nell’ambito della ristorazione da più di 20 anni. Ho iniziato con la gestione di alcuni ristoranti e soltanto da circa 10 anni a questa parte mi sono avvicinato alla pasticceria. La mia passione per il mondo dell’arte, e la successiva formazione artistica, hanno contribuito in maniera determinante a farmi avvicinare al mondo del cake design. Ho sempre curato in maniera molto attenta l’aspetto estetico delle mie creazioni di pasticceria. Da circa 10 anni, soprattutto attraverso i viaggi in UK (patria del cake design) nonché lo studio di riviste di settore, mi sono avvicinato, da autodidatta e forte della mia formazione artistica, alla decorazione delle torte con l’ausilio delle tecniche della sugarcraft. Lo studio del design è arrivato immediatamente dopo, quando ho capito che, anche attraverso una torta, è possibile esprimere il proprio estro.

D: Quali sono gli aspetti che preferisce del suo mondo lavorativo? 

R:Fin da piccolo ho sempre sognato di fare l’artista. L’aspetto che più preferisco di ciò che faccio è quello che mi consente di coniugare il lavoro con il mio sogno nel cassetto.

D:  Si sarebbe mai aspettato il Renato di vent’anni fa di raggiungere traguardi così importanti nella sua professione?

R:Assolutamente no. Probabilmente non osavo nemmeno sognare tutto ciò che la vita mi ha riservato. Spesso, quando mi fermavo ad osservare degli oggetti per me costosissimi nelle vetrine dei negozi, dicevo, tra me e me, che non avrei mai potuto permettermeli. .

D:  Come definirebbe in 3 aggettivi il suo modo di essere in ambito lavorativo? 

R:Creativo, onesto, esuberante.

D:Quali sono le componenti che in una sua creazione non possono mai mancare? 

R:Lo sforzo maggiore che pongo in ogni mia torta è quello della ricerca dell’armonia e dell’equilibrio d’insieme.

D:Qual è stata la richiesta più difficile e stimolante da realizzare? 

R:La realizzazione di una torta monumentale che presto dovrò andare a realizzare ad Istanbul per un evento molto importante. Lontano da casa, senza le attrezzature a tua disposizione e alle prese con una torta molto scenografica, sarà molto dura ma, allo stesso tempo, molto stimolante!

D: Quali sono i gusti che gli piace più accostare all’interno di un dolce? 

R:Cerco di ritrovare armonia ed equilibrio anche nelle farciture nelle mie torte artistiche. Di solito non azzardo abbinamenti molto stravaganti. I gusti più richiesti e che rappresentano ormai dei mei classici che tutti conoscono sono la crema diplomatica alle arance di Capri e lamponi freschi oppure la crema diplomatica al pistacchio e al cioccolato. Le basi che utilizzo sono pan di Spagna oppure torte morbide di varie tipologie.

D: Ci può raccontare un aneddoto in merito alla realizzazione di un dolce che lei ricorda? 

R: Qualche anno fa ho realizzato la torta di compleanno per Beyoncé che, in quei giorni, si trovava a Capri. A parte l’emozione per l’onore di realizzare una torta per un personaggio così noto, ricordo l’apprensione che ebbi per tutto il periodo che del viaggio della torta sul traghetto da Napoli per Capri. Quando ebbi notizia che tutto era andato per il meglio tirai un enorme sospiro di sollievo,

D:  Quali sono i consigli a chi vorrebbe seguire il suo stesso percorso professionale? 

R:Importante è specializzarsi in pasticceria per poi seguire corsi accreditati per apprendere le principali tecniche del cake design. Fondamentali sono la creatività e l’estro nonché la manualità artistica. La sperimentazione il lavoro duro sono una costante del nostro lavoro.

D: Qual è il suo rapporto con il successo?

R: Per me il successo è molto effimero e, pertanto, non gli do tanta importanza. Cerco di rimanere sempre con i piedi per terra e, anche se dovessi raggiungere livelli ancora più alti, non credo che abbandonerei mai il mio lavoro in laboratorio a sporcarmi le mani con zucchero e farina accanto ai ragazzi che lavorano per me.

D: Quali sono i suoi futuri progetti?

R: Ne ho tantissimi e spero che almeno una parte di essi si realizzino.


Ringraziamo Renato Ardovino per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e sorprendersi.

Intervista realizzata da Manuela Ratti

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