Zoizi- Un’anima romantica e ribelle

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Cantante 

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Jodi Zojzi, in arte Zoizi, è un cantautore classe ‘90 che nasce a Tirana e viene adottato dopo un anno di vita da mamma Italia. Cresce a Modena e a 13 anni  ha il suo primo approccio con la musica grazie alla chitarra di suo padre. A 15 anni studia batteria e suona in qualche rock band locale che portano l’artista ad avvicinarsi alla scrittura dei suoi primi brani inediti.Nel 2019 pubblica il singolo che segna il suo debutto, “Pazzo Di Te”. Nello stesso anno apre cinque concerti del tour di Francesco Renga. Lo scorso gennaio è uscito sulle piattaforme digitali il suo secondo inedito “Odore”. Il suo ultimo singolo rappresenta in pieno la sua personalità fatta di mille sfaccettature, il suo singolo infatti è un mix di tradizione e innovazione. Ritroviamo, infatti elementi classici mischiati con un nuovo stile e sono queste le caratteristiche che rendono la sua musica unica. L’obiettivo di Zoizi è poter comunicare con la sua generazione, dando un messaggio positivo e di speranza, attraverso una scrittura di effetto che colpisce dal primo ascolto. Proporre un messaggio attraverso la musica è importante, è sicuramente un buon modo per far si che ciò che si vuole comunicare possa passare in maniera completa e possa essere recepito proprio come avremmo voluto.

Lasciamo ora la parola a Zoizi, con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.

 

 

D: Quando hai capito che la musica sarebbe stata una parte importante della tua vita?
R: In realtà non c’è stato un momento preciso, è una passione che mi ha sempre accompagnato nell’arco della mia vita. L’ho sempre saputo ed è per questo che mi sono impegnato a tal punto da trasformarla in un lavoro negli ultimi anni.

D:  Cosa rappresenta per te la musica?
R: Definirei la musica come la possibilità di chiudere un capitolo. Scrivo tutto quello che mi succede nella vita tramutandolo in musica e parole. Potrei dire che per me la musica è la forma più grande di espressione.

D:  Quali sono cantanti che per te sono stati fonte d’ispirazione?
R: Non ho artisti o generi preferiti, sono stato influenzato da diversi artisti di genere completamente diversi tra loro. Del passato ti potrei fare il nome di Lucio Dalla, parlando di musica più contemporanea sicuramente Gazzelle e Calcutta.

D:  Cosa ricordi del primo brano che hai scritto?
R:Quando ho scritto il mio primo brano avevo 18 anni ed era dedicato ad una una ragazza. Ricordo chel’ho cantato per la prima volta ad una mia amica in Germania, che è stata la prima a sentirmi cantare, e la prima anche a consigliarmi di poter lavorare con la musica registrando i miei brani.

D:Raccontaci di Odore il tuo ultimo singolo. Cosa rappresenta per te?
R:“Odore” rappresenta un inno generazionale per le persone negli anni 90 come me. Cerco di  comunicare con loro collegando delle sensazioni, ad una forma generazionale più ampia.

D: Qual è il messaggio che vorresti lanciare attraverso questo brano?
R: Mi piacer far comprendere che le persone della mia generazione hanno vissuto tutto in maniera romantica, e che non bisogna arrendersi di fronte a quello in cui abbiamo creduto.

D:  Stai progettando un album?
R:Sto pensando al primo album e me lo immagino sperimentale, mi piace mischiare analogico e digitale, come Odore. Un album pop ma con dei tocchi differenti.

D:  Qual è un sogno che vorresti realizzare in ambito musicale?
R: Mi piacerebbe suonare ogni sera in un posto diverso e concentrarmi su ciò che amo fare, la parte live è quella che più amo del mio lavoro.

D:Come immagini il tuo futuro?

R: Tra 10 anni mi vedo come sono ora sempre abbastanza ribelle ma allo stesso tempo romantico, restando più vero e trasparente possibile, potendo però vivere di musica.


Ringraziamo Zoizi per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.

 

Intervista realizzata da Manuela Ratti

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