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Sugarpie & The Candymen – Anime soul
11 novembre 2017
Senza titolo

Artista

Facebook: Virgola

Instagram: Virgola

Sito web: Diario di Virgola


Oggi è con noi Virginia alias Virgola. Ci ha lasciati entrare nel suo mondo magico, fatto di arte e tanta passione. Una donna, mamma e artista capace di seguire con determinazione e volontà i suoi sogni. Inseguirli non è semplice, ma con la costanza si sfiorano con leggerezza e poi si raggiungono.

Buona lettura a tutti! 

“Virginia Azzurra Di Giorgio, 31 anni, vivo a Firenze. Disegno per passione, faccio grafica per divertimento, scrivo su un blog e mi racconto su YouTube per gioco. E di tutto questo ci ho fatto il lavoro che amo. Virgola nasce nel dicembre 2013, marchio registrato tre mesi dopo. E nasce per caso, cresce con consapevolezza, cerco di valorizzarla ogni giorno. Il primo anno è entrata in tantissime case come tazza, segnalibro e cuscino. Dal primo giorno continuo a vedere decine di copie in giro”.

Unica italiana ad aver vinto, per i primi due anni dell’edizione, tre Igers Awards, giudice per Premio Nazionale Instagramers Italia 2014, compare nel libro di Andrea Antoni come esempio di creatività nonché in due tesi di laurea. La pagina Instagram di Virgola conta oltre 112k followers, la pagina Facebook oltre 58k, numerose collaborazioni anche con brand prestigiosi, ha tenuto corsi e fatto numerose performance di live sketching.

160 persone nel mondo hanno (almeno) un tatuaggio con Virgola. Virginia ha anche tenuto vari corsi di 2 e 5 ore per Napier Academy per le aziende e privati su come gestire il proprio account Instagram. Intervistata in numerose occasioni, ha prestato il proprio volto per campagne di Caffè Vergnano, Gap Italia e Malìparmi.

Nel 2014 ha vinto il premio Igers Awards per la categoria Arte e nel 2015 ha vinto le categorie Arte e Personaggio Donna.

Per il brand GAP, a Maggio di quest’anno, si è esibita in un live sketching nello store di Milano in corso Vittorio Emanuele II. Ancora, ha partecipato a Maggio da relatrice all’evento Top Digital Influencer, e a Salerno nella sala del comune, per StrateCo; è stata presente a Ottobre alle due serate della Vogue Fashion Night Out a Firenze e Milano per Malìparmi.


D: Da quale idea o ispirazione nasce la volontà di definire il suo nome artistico “Virgola”?
R: Virgola è il come che ho scelto quando mi sono registrata su Instagram anni fa, molto prima di creare il personaggio. Ogni tanto mio papà mi chiamava così quando ero piccola, mi faceva simpatia e l’ho scelto come nome utente. Quando ho iniziato a condividere immagini del mio personaggio spesso i miei -allora pochi- follower mi chiedevano quale nome avessi scelto per la mia creazione, ma non davo mai una risposta convinta. Poi, un giorno, qualcuno ha iniziato a chiamarla Virgola. Ho solo pensato che le stesse davvero bene… Sì, si è appropriata del mio nome autonomamente!

D: Perché nelle sue creazioni compaiono solo (o quasi) figure femminili?
R: Non c’è un motivo: è nata femmina, rimane femmina. Mi piace così! E’ capitato che io abbia inserito una figura maschile o dei bimbi, ma erano personaggi marginali. Sinceramente non c’è un concetto dietro. Forse perché inconsciamente è il respiro che do ai miei pensieri.

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D: C’è uno/a artista che in un modo specifico o marginale l’ha influenzata?
R: No, i miei artisti preferiti sono molto diversi da me, e mi riferisco a Marco Mazzoni e al calligrafo Luca Barcellona. Al contrario, mi ispira più ciò che si distingue da me, mi fa vedere scenari che non conosco e mi lascio sedurre da idee nuove.

D: La volontà di accostare elementi fantastici e reali, che di fatto costituisce il suo modo di “creare”, è frutto di un caso?
R: Assolutamente. Come spesso ho raccontato, Virgola è nata lasciando un bigliettino in casa al mio compagno. E’ frutto del gioco anche se poi è diventata altro.

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D: Quali sono i suoi obiettivi? Cosa si aspetta dal futuro?
R: Molti dei miei obiettivi li ho raggiunti con successo e orgoglio. Adesso cerco di spaziare e diversificarmi. Ho notato che alla gente adesso interessa anche Virginia e mi sto lasciando conoscere, con le mie luci ed ombre, sempre in modo schietto e sincero.

D: E’ difficile essere madre e allo stesso tempo dedicarsi alle proprie passioni?
R: Si, assolutamente sì, se si è soli come me. Solo da un mese mio figlio va al nido, ma prima era impensabile qualsiasi attività, lavoro incluso. Mi ha frenato molto, ma ho goduto di altro, ovvero del mio meraviglioso bimbo, e va bene così.

D: Quali sono le sue paure da artista?
R: Sono piena di paure, e non perché sono artista ma in quanto profondamente insicura. Prima di condividere un mio lavoro, temo sempre che non piaccia, e questo non passerà mai. Temo di “passare di moda”, cioè di non piacere più, di annoiare. Ecco, detesto l’idea di annoiare; mi angoscia.

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D: Un consiglio che vuole dare ai giovani?
R: Mai sottovalutarsi artisticamente, professionalmente, mentalmente, fisicamente ed economicamente. Rimanere sempre lucidi, costanti e non lasciarsi sfruttare o prendere in giro. E soprattutto, di vivere con rispetto il lavoro. Rispetto per sé e per gli altri.


Ringrazio Virgola per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandole di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.

Intervista realizzata da Marika Carolla

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