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Christian Simoniello – Le parole sono note silenziose
20 novembre 2016
Volevo esserci
Volevo esserci…
20 novembre 2016


L’amore è la forza motrice, quella che permette al mondo di funzionare, quella grande magia che trasforma tutto ciò che ci appariva inutile di senso compiuto, tutto diventa bellezza, arte e poesia. Fonte di ispirazione per artisti e scrittori che comunicano non solo l’amore per quello che fanno, ma, soprattutto urlano al mondo attraverso le loro opere ciò che di più bello c’è nel mondo. Amore passionale, sofferto, desiderato, voluto, cercato, trovato, l’amore se si vuole può tutto, oltrepassando tutto ciò che c’è di negativo, tutto quello che è il male del mondo. L’amore può essere sofferto anche se ricambiato, perché le differenze e gli ostacoli sembrano essere più grandi del sentimento stesso, ed è in questo caso che l’amore diventa quasi malattia, che si può curare attraverso altro amore, un sentimento che può diventare più forte. Ostacoli da superare, ostacoli da abbattere, amore che vince, che trionfa nonostante tutto. Ed è questa la forma di poesia più bella, quando la poesia si trasforma in realtà e in emozioni, sensazioni che si ha voglia di urlare per quanto rendono felici e fanno stare bene, la vita diventa così il miglior romanzo di sempre, quello che mai ci sarebbe aspettati, quello che si è sempre sognato

John Fanny, due anime che si incontrano inaspettatamente, quando il destino decide di farci un regalo. Il loro primo incontro avviene durante una festa di comuni amici, ma non nasce l’intesa, anzi i due si sopportano quasi a stento, per Fanny John è svagato e misterioso, per John la ragazza è troppo frivola e superficiale. Le loro vite, però, cambiano a distanza di poco tempo, qualche mese dopo, infatti, il 28 dicembre 1818 i due si rincontrano, e la magia del natale sembra far loro capire, quanto il loro sentimento sia pari a quella stessa magia, un amore candido come la neve bianca, candido come quegli occhi che finalmente si rivelano attraverso sguardi innocenti e frasi. La magia è presente in quel volto maschile incorniciato di ricci e in quegli occhi che riuscivano a comunicare più di mille parole, la magia è rinchiusa in quella estrema curiosità e intelligenti presenti in quella ragazza dall’estrema bellezza, l’incantesimo nasce nella loro unica capacità di comprendersi, di ascoltarsi, di condividere gioie, dolori e sogni, che diventano realtà solo grazie alla presenza di una persona così speciale che ha reso la loro vita qualcosa degno di essere vissuto, qualcosa di inestimabile valore. Il loro è un amore fatto di sospiri e parole tenere, di carezze tenui e sguardi rapiti, di baci donati. Vivono a pochi metri di distanza, perché John è venuto ad abitare in affitto in una parte della casa insieme al suo amico Charles e finalmente si rendono conto di quanto i sogni possano essere belli se condivisi, se si trova qualcuno in grado di capirli avendo la capacità di esserci nonostante le avversità, John ritrova grazie a Fanny la passione e il desiderio della scrittura, e Fanny diventa la sua musa. Una poetica quella di Keats in grado di suscitare emozioni attraverso la sua stessa naturalezza presente in quei versi ricchi di sentimenti reali, che scorge il bello nei piccoli ma immensi gesti, poesie dove emerge la felicità. L’equilibrio si rompe nel momento in cui la madre di Fanny percepisce la gioia della figlia come ansia, un amore per il quale Fanny ha investito tutta se stessa si stava per sgretolare perché si era troppo esposta per un uomo che davanti a sé sembra per sua madre non avere un futuro brillante alle spalle, e nessun altro uomo le avrebbe mai chiesto la mano sapendo il forte sentimento nei confronti di John, inoltre Keats sta male. Lo affliggono spesso forti febbri, e una tosse tanto insistente da togliergli il fiato. Charles e gli altri amici di John ne sono certi: a ridurlo in quello stato è stata Fanny, una ragazza non alla sua altezza, la passione per lei l’ha divorato, distraendolo dalla letteratura, minando la sua salute, John era consapevole che i suoi amici si sbagliavano. Fanny gli ha fatto comprendere davvero cosa significasse amare, ha provato grazie a quella splendida fanciulla qualcosa che fino ad allora era per lui sconosciuto. Tutto cambia ulteriormente il 3 febbraio 1820 quando John scopre di soffrire di tisi. Capisce che è il momento di non continuare la sua relazione con Fanny, affinché gli amici di John e la madre di Fanny possano essere più sereni, si trasferisce, quindi a Kentish Town, una città a poche miglia di distanza. Ma non resiste. I primi giorni d’agosto, febbricitante, cammina due ore sotto la pioggia e arriva nel giardino del cottage a Wentworth Place. E lì sviene. Lo portano in casa, lo curano. Frances, la madre di Fanny, comprende quindi, quanto il loro amore è forte e incita sua figlia a sposare quell’uomo che le ha cambiato la vita, facendole scoprire quell’amore fino ad allora per lei sconosciuto, ma le sue cure non saranno sufficienti. Ben presto Keats lascia Fanny sola, impotente e lacrimante, volendosi trasferire a Roma, essendovi un clima più mite. La notte precedente alla partenza John e Fanny, ognuno nella propria stanza, poggiano le mani alla parete sapendo che, di là, c’è l’amore della loro vita. In silenzio, respirano, ascoltando i loro respiri attraverso il muro che li separa. Ventiseienne, in un appartamento di Piazza di Spagna, dopo un viaggio in cui non riusciva neanche più ad aprire le lettere che gli arrivavano da Fanny. Tutto le ricorda lei, ogni dettaglio che circonda il mondo e lo rende magnifico, è convinto di morire prima di poter scrivere alcunché di degno; è convinto di morire dimenticato, come uno il cui nome fu scritto nell’acqua. È convinto di non rimanere in nulla, se non nel cuore di lei. Diventerà invece simbolo della poesia romantica, attraverso un romanzo nel quale racconta di un amore e una passione così entusiastica e gioiosa, in grado di cambiargli la vita intera, diventando un poeta simbolo dell’era romantica. John non riesce a vincere la malattia che lo affligge e viene a mancare il 23 febbraio del 1921.

Attraverso la presenza di Fanny, non solo John riscopre la scrittura, fonte per lui di vita, ma scopre sentimenti per lui estranei, sentimenti che gli hanno cambiato la vita rendendola migliore, rendendola unica, e che è riuscito a renderlo felice. Fanny attraverso John è riuscita a scoprire l’incantesimo dell’amore e come questo cambia le persone, come è in grado di migliorare una persona. Insieme hanno dato vita ad una magia che è difficile da ritrovare, in grado di avvenire quando il destino permette di far si che l’amore della vita possa diventare una incredibile realtà, un incredibile incantesimo.


Articolo realizzato da Manuela Ratti

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