Un mondo di libri- La strada per Babilonia

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LA STRADA PER BABILONIA si presenta come una casa editrice strutturata in modo da aiutare gli esordienti a immergersi nel panorama librario italiano. Dalla selezione del manoscritto fino alla vendita del libro stampato, la casa editrice segue l’autore in ogni passo del suo percorso da artista e da scrittore, dandogli la possibilità di farsi conoscere dal pubblico di lettori. Un percorso che è appunto come una “strada” da seguire, per arrivare alla propria realizzazione artistica e professionale.”

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E’ questa la presentazione che la casa editrice “La strada per babilonia” offre ai lettori e curiosi scrittori, ma oggi conosceremo da vicino la direttrice Alessandra Monaco che ha deciso di rispondere ad alcune domande.

luca viganò

Buona lettura a tutti!

D: Quale è stata la motivazione che l’ha spinta ad intraprendere la fondazione della casa editrice “La strada per Babilonia”?

R: Prima di tutto grazie per questa possibilità. Le motivazioni che mi hanno spinta a fondare questa casa editrice sono diverse: prima fra tutti la grande passione che ho sempre avuto per i libri; il fatto che credo negli emergenti, tutti anche i più famosi lo sono stati; terzo, credo nell’editoria, sono convinta che i libri possano abbattere qualsiasi barriera, possano arrivare ovunque si voglia, i libri devo essere alla portata di tutti, nessuno escluso.

D: Come definirebbe la linea editoriale della sua casa editrice, o meglio, quali sono i manoscritti che ricercate?

R: La strada per Babilonia ricerca il buon libro. Abbiamo diverse collane e nei prossimi mesi ci saranno delle importanti novità. La collana “sociale” quella che tratta argomenti importanti e anche un po’ spinosi, come la collana storica, la collana ragazzi e giovani scrittori prenderanno un maggiore slancio. Cercheremo di entrare in quella insenature strette, portando anche qualche novità.

D: Nel corso di questa avventura, vi sono state “disparità di genere” nei suoi riguardi?

R: Questa è una bellissima domanda. No, fin ora non ho riscontrato una disparità di genere, trovo diffidenza per le case editrici giovani, quelle che ancora si devono fare strada. Questo l’ho notato, ci scontriamo tutti i giorni, trovi resistenza anche da chi vende libri, e rimani abbastanza sconcertato.

D: Può descrivere l’iter che lei e i suoi collaboratori adottano, dal momento del “Sì” al futuro autore alla stampa definitiva?

R: Al momento del “Sì”, l’autore viene affiancato in tutto da parte di tutto lo staff, passo dopo passo. Viene assegnato un editor, si conoscono telefonicamente, chiacchierano per qualche giorno prima di iniziare a lavorare al testo. È fondamentale,per me, che tra l’autore e tutto lo staff si crei un rapporto di squadra. In contemporanea si sviluppa insieme a me e all’ufficio stampa il progetto editoriale. Una volta fatto il lavoro di editing si passa alla copertina. Un lavoro minuzioso dove entrano in gioco autore, editor, io, e grafico. Giulio Mirabella cura la nostra grafica dalla prima uscita. Una volta pronta si passa tutto a Serena Belloni, ufficio stampa che prepara il comunicato stampa. A questo punto si manda in stampa e si attiva la macchina della promozione e distribuzione. Un lavoro in cui entrano in gioco anche gli altri autori della casa editrice. Una squadra a tutti gli effetti.

D: C’è un libro al quale è particolarmente legata?

R: Con questa domanda sembro di essere banale e scontata, ma ogni libro che pubblico è come se fosse mio. Ognuno di loro mi ha dato e mi da qualcosa, per genere, per intensità, per consapevolezza e anche per forza nelle parole.

D: Quali sono gli obiettivi che si prefigge di raggiungere con “La Strada per Babilonia”?

R: Gli obiettivi per La strada per Babilonia? Vorrei che fosse il punto di riferimento per tutti gli autori emergenti. Vorrei entrare in qualsiasi libreria e vedere i titoli dei miei autori. Avevo un sogno da ragazza, quando avevo iniziato a scrivere qualche cosa. Sognavo di entrare su un mezzo pubblico, metropolitana, tram, pullman, e vedere tante persone che leggevano il mio libro, ecco, adesso se dovessi salirci e vedere anche una persona che legge uno dei nostri titoli, potrei toccare il cielo con un dito.

D: Un’ultima domanda, ma non per questo meno importante. Volevo chiederle se è stato difficile conciliare i “doveri” con le passioni? Un messaggio che vorrebbe mandare a tutte le donne e mamme che temono di non essere capaci di gestire lavoro e famiglia quale è?

R: Mi ritengo fortunata. Sono riuscita a far diventare la mia più grande passione nel mio lavoro, ce la metto tutta. Ho un dovere importante nei confronti degli autori e delle persone che collaborano con me, per gli autori aiutarli a crescere, per chi collabora con me, fare in modo che si sentano nel posto giusto e possano realizzarsi. Detto questo, qualche volta conciliare tutto, la vita di donna a quella professionale non é facile,ma è fattibile. Devo ancora fare tanta gavetta e tanta strada, ma la voglia di farcela, divertirsi e circondarmi di persone che ci credono quanto me è già un buon punto di partenza. Grazie per l’opportunità che mi avete dato.

Grazie a te Alessandra e auguri per il tuo futuro.

 

Intervista realizzata da Marika Carolla

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