Trejolie- Tre è il numero della risata

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Trio comico


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Abbiamo avuto modo di seguire la loro avventure all’insegna della risata durante il percorso al talent show “Italia’s got Talent”, percorso che li ha portati ad una meravigliosa vittoria, con le loro esibizioni esilaranti sono riusciti a coinvolgere il pubblico, che da subito li ha apprezzati. E’ un trio il loro, che nasce da un’amicizia, che emerge in tutte le loro performance, l’unione è palpabile. i Trejolie sono Tomas Leardini, Marcello Mocchi, Daniele Pitari, attori diplomati alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. La loro comicità si contraddistingue per la sua eleganza, fatta di rivisitazioni di famosi brani musicali e letterari.

Lasciamo la parola ai Trejolie con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso 

D:Come nasce la vostra passione per la recitazione?

R: (Daniele) La nostra passione nasce da esperienze personali individuali.  Ognuno di noi viene da parti differenti dell’Italia: Pavia, Genova e Rimini. Io a Genova facevo inizialmente lavoravo in hotel ma ho provato varie strade. Ho iniziato con il canto, quando poi volevo provare la recitazione inizialmente i miei non volevano pagarmi gli studi.

D: Come nasce il vostro progetto? Come mai avete deciso di unirvi e chiamarvi “Trejolie”?

R: Il progetto prende forma dall’ accademia teatralmente che abbiamo frequentato insieme. Nasciamo con un gruppo comico costituito da sei persone guidato da Paola Galassi, regista che ha lavorato con Ale e Franz e Aldo Giovanni e Giacomo, ed è colei che ha dato l’imprinting di gusto comico ed artistico. Questo gruppo si è poi sciolto perché tre dei ragazzi che ne facevano parte hanno preso strade differenti e noi abbiamo deciso di continuare il progetto in tre cambiando anche il nome. Il nome Trejolie deriva da un film che abbiamo visto insieme, e che abbiamo deciso di riadattare.

D: Ricordate le vostre prime esibizioni? Quanto siete cambiati da allora?

R: All’inizio ci siamo esibiti dappertutto. Le prime nostre esibizioni risalgono all’accademia, che ci ha anche permesso di poterci confrontare con il pubblico

D: L’anno scorso approdate ad Italia’s got talent. Come mai avete deciso di parteciparvi?

R:Ci siamo resi conto che il panorama teatrale italiano offre varie possibilità, ci sono molte proposte, ma non ci sono le condizioni economiche e lavorative che ti permettono di poterci vivere dignitosamente. Abbiamo dunque pensato alla possibilità di una vetrina, e guardando la tv Daniele ci iscrisse ad “Italia’s got talent”. Il talent ci ha dato la possibilità di essere visti da un pubblico più ampio.

D:  Quali erano le aspettative iniziali? Vi aspettavate la vittoria?

R:Inizialmente temevamo non fosse nemmeno capita la nostra proposta, pensavamo di giungere semplicemente alla prima puntata. Alcuni comici come Mirko Darar e Francesco Arienzo erano stati selezionati dagli autori, mentre noi eravamo in fila ai provini di Rimini. Era una sfida personale, ma pensavamo di non essere capiti. Il primo pezzo con il quale ci siamo confrontati era ricco di sfumature. Ogni volta che la gara andava avanti era come se fosse l’ultima esibizione, e questa consapevolezza ci permetteva di avere uno stato d’animo sereno perché pensavamo di non avere niente da perdere. E’ uno stato d’animo che è durato fino alla finale. Il nostro obiettivo era quello di giocare sul tema del talento, che abbiamo proposto sotto diverse forme: canto, ballo e poesia.

D: Quanto è cambiata la vostra vita dal giorno della vittoria?

R:Il premio ci ha messo in una situazione di tranquillità dal punto di vista economico, dandoci la possibilità di concentrarci sul nostro progetto, artisticamente ci ha dato una grande spinta. Sono giunte anche molte proposte lavorative. Il premio ha dato una svolta determinante alla nostra carriera.

D:Siete approdati ora nella nuova avventura di “Saturday night life”, in onda il sabato sera su tv8. Quali sono gli aspetti che preferite di questo nuovo programma televisivo?

R:Ci piace molto il cast, il contatto con Claudio Bisio e gli ospiti presenti durante la puntata ci fa crescere dal punto di vista artistico . E ‘un programma che vuole essere innovativo, e ci da la possibilità di conoscere nuovi linguaggi e meccanismi. E’ un’esperienza che ci sta facendo crescere anche come trio anche perchè ci dà la possibilità di sperimentare.

D:C’è un sogno che vi piacerebbe realizzare in questo ambito?

R:Ce ne sono tanti di sogni. Vorremmo riapprodare a teatro con il nostro spettacolo “Illogical Show”. Linguaggi che ci piacciono molto sono anche il web e il cinema, e sarebbe per noi un piacere poterci confrontarci con questi mezzi di comunicazione, c’ è in progetto anche una nostra serie tv.  Il sogno principale è quello di continuare con i Trèjolie, trasmettendo i nostri valori e il credo artistico. Un aspetto del nostro lavoro che ci appaga è quello di poter essere ascoltati avendo anche la possibilità di un riscontro con il pubblico.

D: Quali sono i vostri futuri progetti?

R:Questa estate saremo in giro con il nostro “Illogical show”, con una tournèe molto varia. Potrebbe esserci un’altra apparizione televisiva ma non è sicura. Ci sono molte cose in cantiere, tra cui la serie di cui parlavamo prima che si intitola “Psyco Power Pizza”. Abbiamo diversi canali aperti dobbiamo capire quali sono quelli sui quali concentrarci.

Intervista realizzato da Manuela Ratti

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