The Jab- Parole che raccontano storie vissute

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The Jab 1_photo credit Luna Perri_re

 

The Jab 2_photo credit Luna Perri_re

Oggi conosciamo meglio il duo de i The Jab, da poco usciti con il loro ultimo progetto intitolato “Tutti manifesti”.  L’intento del duo è tramutare in parole e musica, esperienze di vita vissuta per poterle raccontare al proprio pubblico, una vera e propria forma di condivisione. Il duo ha avuto modo di crescere e imparare tanto nel corso del tempo, ed è ciò che vogliono dimostrare attraverso questo nuovo lavoro, la loro maturità artistica. Un disco dalla grande carica comunicativa, che sicuramente sarà recepita da chi avrà modo di poterli ascoltare. I The Jab sono Alessandro De Santis (voce, chitarra) e Mario Francese (tastiere, producer). La prima formazione della band nasce a Ivrea nel novembre del 2013, fondata da Alessandro. Mario entra a far parte della band 3 anni più tardi. Dopo un esordio nei locali e nei festival del torinese, i The Jab pubblicano “Regina”, loro primo singolo che riscuote un discreto successo e porta la band alla vittoria del LigaRockParkContest e alla conseguente apertura del concerto di Luciano Ligabue al parco di Monza (Liga Rock Park) nel settembre 2016. Dopo la pubblicazione di un altro singolo e un’intensa attività live, nell’aprile 2017 il gruppo, allora composto da 5 elementi, si scioglie.
Il progetto The Jab rimane in mano ad Alessandro e Mario. A settembre, dello stesso anno, la band viene chiamata ai provini di Amici di Maria De Filippi, supera i primi step e riesce ad aggiudicarsi un posto nella scuola. Dopo l’esperienza televisiva, i The Jab pubblicano i singoli “Costenzo”, “Vaniglia” e “Lei”, che ad oggi contano oltre 500.000 streaming su Spotify e diversi inserimenti in playlist editoriali. A marzo 2019 aprono il concerto di Irama al Teatro della Concordia di Venaria Reale. Attualmente i THE JAB sono impegnati con la pubblicazione del loro disco d’esordio “Tutti Manifesti” in uscita il 12 luglio sulle piattaforme streaming e in digital download.

Lasciamo la parola ai The Jab con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D:  Come nasce la vostra passione per la musica e la vostra formazione?
R:Per entrambi la passione della musica è nata in tenera età, grazie alle nostre famiglie. Con il tempo la passione si è trasformata in qualcosa di più. L’incontro tra noi due è stato fortuito: la vecchia formazione, che non comprendeva Mario stava registrando delle demo in uno studio, nel quale Mario lavorava come stagista.

D:Com’è cresciuta la vostra musica nel corso degli anni?

R:L’evoluzione del nostro percorso artistico passa attraverso il duro lavoro e la sperimentazione di nuovi generi e stili. Basti pensare che il genere che suonavamo durante i nostri primi mesi di collaborazione si avvicinava al metal. Il nostro genere è cambiato negli anni anche in funzione dei nostri ascolti; ci siamo avvicinati molto all’elettronica nel tentativo di creare qualcosa di più originale, ancora oggi siamo in continua evoluzione.

D: Quali sono stati i vostri punti di riferimento in ambito musicale?

R:La nostra ispirazione spazia su diversi generi. Possiamo definire i Twenty One Pilots come la nostra fonte principale, ma ammiriamo anche lo stile di molti artisti. Muse, Negramaro, Fask, Willie Peyote, ecc.

D: Avete anche partecipato ad “Amici di Maria De Filippi”. Che ricordi avete di quell’esperienza?

R:L’esperienza ad Amici è stata formativa sotto molti punti di vista. Abbiamo velocizzato il nostro metodo di composizione e produzione, vista la grande quantità di brani da preparare settimanalmente. Inoltre abbiamo smussato un po’ di angoli del nostro carattere, per riuscire a convivere per mesi dentro le stesse mura. Anche se la nostra musica e la nostra personalità non sono state apprezzate fino in fondo, abbiamo comunque imparato molto.

D:Cosa ha rappresentato per voi aprire il concerto di Irama qualche mese fa?

R:È stata un esperienza fantastica. Conosciamo Filippo e siamo stati molto felici di aprire un suo concerto. Avendo fatto Amici insieme gran parte del pubblico presente per Irama, conosceva anche le nostre canzoni, perciò ci siamo sentiti a casa.

D: Raccontateci del vostro ultimo progetto “Tutti Manifesti”

R:Questo album non ha grosse pretese concettuali, è una sorta di raccolta dei brani più significativi che abbiamo scritto negli ultimi anni. Il sound non è uniforme, nonostante sia presente un filo conduttore che lega tutte le canzoni dell’album. Ci piace variare, sperimentare generi e stili diversi! L’album è la nostra prima carta d’identità, un modo per presentarci al pubblico e dire che abbiamo tanta voglia di fare musica.

D:Quali sono secondo voi le caratteristiche che definiscono la vostra scrittura?

R:  Ci piace giocare sul nostro difetto principale. Non abbiamo un genere di riferimento e la nostra scrittura varia in funzione della nostra ispirazione quotidiana. Siamo certi che in futuro continueremo con questo tentativo di abbattere le categorizzazioni.

D:  Ci sono sogni o traguardi che vorreste realizzare?

R:  Negli anni i sogni hanno lasciato spazio agli obiettivi. Ma se dovessimo definire un nostro “sogno nel cassetto” sarebbe quello di una collaborazione (live o in studio) con i Twenty One Pilots.

D: Quali sono i vostri futuri progetti?

R:Stiamo lavorando per tutte le persone che vorranno sentirci live. Consideriamo l’attività dal vivo estremamente importante e, se non quest’estate, speriamo di riuscire a portare l’album in giro per l’Italia prima della fine dell’anno.

D: Come vi immaginate tra 10 anni?

R: Professionisti, cresciuti dal punto di vista artistico e morale.

Ringraziamo i The Jab per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e sorprendersi.

Intervista realizzata da Manuela Ratti

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