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Modella, indossatrice e fotomodella




Abito ideato da Atelier “Dettagli Sartoriali” di Gioia del Colle, di Antonio Indiveri e Alessandro Cristantielli

Abito ideato da Atelier “Dettagli Sartoriali” di Gioia del Colle, di Antonio Indiveri e Alessandro Cristantielli

Nella vita, sentirsi importanti è l’elemento che ci contraddistingue da tutto il resto; è un elemento apparentemente inutile ma che, nella sua futilità, rappresenta l’infinito. Ci si sente così quando si riceve il sorriso di chi ci ama e l’applauso di chi ci apprezza, ci sente così quando, nella lunga camminata verso la meta che da sempre avevamo desiderato, riusciamo finalmente ad essere noi stessi, finalmente a realizzare che siamo attorniati da occhi che fissano il nostro essere fragili e forti nello stesso momento. E’ il potere della moda. Sentirsi deboli nel cuore ma riuscire a sconfiggerla, questa debolezza che ci attanaglia i pensieri; riuscire a camminare in quella passerella che è la nostra vita e, ad ogni passo, divenire più sicuri.

Di quello che facciamo, di quello che sogniamo, di quello che siamo.

Teresa Antonicelli, protagonista di oggi, sente in sé questa esigenza. L’esigenza di camminare verso la meta per cui è stata predestinata; camminare con ostinazione, coraggio, la forza di una donna che, mediante la sua più grande passione, ha la capacità di trasmettere con gli sguardi percorsi di vita. Indossando abiti da sposa, Teresa si tramuta in angelo che vola lungo la strada per cui è stata predestinata, mentre decine di sguardi incarnati in anime ammirano il suo essere leggiadro e delicato. Nata a Bari il 2 maggio 1990, Teresa si diploma presso un istituto tecnico aziendale ottenendo la qualifica di contabile e corrispondente estero; successivamente consegue una laurea magistrale nella Facoltà di Lingue e Letterature Straniere a Bari. Conosce cinque lingue straniere: inglese, francese, spagnolo, portoghese e russo. Coltiva, contemporaneamente, nel tempo libero, la sua passione, ossia il disegno e in particolare la ritrattistica, realizzando anche disegni di modelle ed abiti nuziali. Tramite alcune amicizie, riceve proposte per lavorare come indossatrice, modella e fotomodella in eventi organizzati da parrucchieri ed atelier, tra cui “Fashion sotto le stelle” tenutosi il 30 agosto 2015 a Casamassima (BA).

La sua, è una moda fatta di passi da compiere verso strade insegnanti di coraggi, mentre occhi incarnati in anime la fissano dimostrando al mondo intero che sentirsi importanti è la vera forza.

Lasciamo la parola a lei.


D: Come nasce la tua passione per la moda?
R: Quand’ero piccola, ero molto timida ed introversa, e questo, unitamente al mio carattere mite ed ai buoni voti scolastici, mi rendeva vittima degli sfottò dei compagni. Durante le scuole medie e superiori ho cominciato ad apprezzare la cura nel vestire delle mie amiche, ed ho cominciato a curare anche il mio aspetto estetico, con make-up ed abiti scelti in base al mio corpo. Da quel momento, per me, la moda è diventato un modo per esprimermi e sentirmi a mio agio.

D: Quali sono le esperienze più significative compiute in questo campo?
R: Ho partecipato a vari shooting e sfilate, soprattutto in abito nuziale durante eventi per futuri sposi, organizzati da Atelier e Wedding Planner. Tra questi, uno degli ultimi è “Fashion sotto le stelle” tenutosi il 30 Agosto scorso a Casamassima, nel Piazzale Monacelle in V. Roma a Casamassima, alla presenza di una giuria, fotografi e tanti, tanti spettatori.

D: Cosa pensi il mondo della moda ti abbia lasciato?
R: Il mondo della moda, ed in particolare la mia partecipazione ai vari eventi, mi hanno trasmesso una certa grinta e sicurezza in me stessa. Pur mirando in primo luogo ad altri tipi di gratificazione, quali i risultati negli studi e nel lavoro, confrontarmi con altre ragazze mie compagne di avventura, riuscire a superare imbarazzo e timori, e ricevere non pochi complimenti mi ha fatto scoprire potenzialità e lati positivi del mio carattere che prima neanche sapevo di avere. Senza dimenticare i bei ricordi legati alle giornate trascorse con tutta la nuova gente conosciuta per l’occasione!

D: Quali sono i tuoi ricordi più belli dell’esperienza nel fashion?
R: Senz’altro i ricordi più belli sono legati alle emozioni provate nell’indossare abiti di particolare pregio, e nello sfoggiarlo poi davanti agli occhi sorridenti e divertiti delle persone a me care venute a vedermi. Ho particolarmente in simpatia una foto scattatami da un’amica, che dal bordo della passerella mi ha chiamata forzandomi a lanciarle uno sguardo furtivo che è riuscita a catturare in quel preciso istante. Tra i ricordi, anche la rapida ma piacevole conoscenza con modelle, con alcune delle quali tuttora mantengo i contatti.

D: Avendo sfilato con abiti da sposa qual è lo stile di abito che preferisci e che reputi più adatto alla tua fisicità e personalità?
R: Il genere di abito che preferisco e che credo risalti maggiormente le mie forme è l’abito a sirena, ossia quello caratterizzato da un restringimento della gonna all’altezza
delle ginocchia che poi si riallarga nel finale, magari con una bella coda lunga. Il corpetto dev’essere rigorosamente stretto e prezioso, traboccante di pizzo o strass.

D: Quale pensi sia il trucco che si adatta maggiormente ad una sposa?
R: Penso che un trucco nude, ossia un make-up leggero che dia un effetto molto naturale, sia la cosa più adatta data la sobrietà dell’evento. Tuttavia riconosco che una sposa possa avere altre preferenze in base ai propri lineamenti, ad esempio, o in base all’abito, soprattutto se quest’ultimo ha un taglio particolare o qualche inserto colorato.

D: Ci sono altri progetti nel campo della moda?
R: Per il momento no. Penso di continuare a indossare e sfilare all’occasione, per lavoro e soprattutto per divertimento.

D: Se fossi dalla parte dei creatori della moda per spose quali sono le idee che applicheresti per la creazione di un tuo abito?
R: Se disegnassi abiti nuziali probabilmente presterei più attenzione alla comodità dell’abito e alla sua funzionalità. Essendo creato per essere indossato per molte ore, in un giorno intenso ed impegnativo, penso che andrebbe pensato adeguato a rispondere ad ogni esigenza della sposa ed evenienza; un accorgimento che io adotterei sarebbe dotare il vestito della possibilità di esser modificato rapidamente, ad esempio con degli strati o drappi che possano essere asportati per consentire alla sposa di muoversi più agevolmente, cambiare parzialmente aspetto nel corso dei festeggiamenti, ed ovviare al problema che alcuni si pongono di acquistare un altro abito per la sera.

D: Quali sono i sogni che hai realizzato o vorresti realizzare in questo ambito?
R: In questo settore, onestamente, sono entrata quasi per gioco, perché in realtà ho una laurea in lingue e letterature straniere e cerco tutt’altro tipo di impiego, ma non mi dispiacerebbe l’idea di continuare a farne parte, seppure occasionalmente, replicando quelle giornate dedicate alla cura della mia immagine ed all’insegna dell’eleganza e del divertimento. In verità coltivo anche l’hobby del disegno che pratico da autodidatta, e mi è già capitato di disegnare modelle ed abiti nuziali, alcuni dei quali creati dal nulla, disegnati da me in base alle indicazioni delle committenti. Non escludo quindi la possibilità, un giorno, di propormi oltre che come modella, come fashion designer, di abiti che magari sarò io stessa ad indossare.

D: Cos’è per te la moda?
R: Precisando che io non seguo ciecamente i dettami delle passerelle mondiali, ossia non scelgo ciò che è più in voga se non mi piace o non mi si addice, per me la moda è un personalissimo modo di esprimersi, attraverso pensieri, atteggiamenti, modi, e, perché no, attraverso qualche indumento o accessorio particolarmente affine al mio gusto o umore.


Ringraziamo Teresa per la collaborazione, sperando possa sempre continuare con la sua passione e e augurandole la realizzazione di ogni suo desiderio.

Recensione a cura di Stefania Meneghella
Intervista realizzata da Manuela Ratti
Pubblicazione a cura di Roberta Giancaspro

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