Tara Mc Donald- Music is happiness

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A porte chiuse copia
A porte chiuse
24 marzo 2018
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Cantante

Pagina facebook: Tara Mcdonald

Sito web: Tara Mcdonald



(Versione italiana)

Tara McDonald cover Taxxxi

Tara McDonald è la dimostrazione di quanto la musica possa portare gioia. Lei ci riesce a suono di dance, quando si ascolta una nota è quasi impossibile stare fermi, subito si inizia a ballare, ed è questo che dovrebbe fare la musica. Rendere felici. Ha raggiunto la notorietà con una serie di brani che hanno raggiunto l’apice di classifiche internazionali. Tara ha raggiunto il successo lavorando con Armand Van Helden e Axwell e scrivendo e cantando My My My e Feel The Vibe. Entrambi i brani hanno raggiunto il numero 1 nelle club chart internazionali e hanno raggiunto le posizioni #12 e #16 in Regno Unito. Tara anche collaborato con Todd Terry per il disco Get Down e con David Guetta con Delirious e You Are Not Alone – inclusi nell’album Pop Life – e sono stati tra i dischi più suonati nel 2008. Tara McDonald viaggia regolarmente nel circuito dei club internazionali e le sue serate comprendono regolari esibizioni in Europa, Australia, Russia, Dubai, Stati Uniti, Cina, Egitto e Giordania. McDonald conduce un programma radiofonico intitolato I Like This Beat, lo show dura un’ora ed è trasmesso in 32 paesi e anche disponibile come podcast su iTunes. All’inizio del 2012 Tara ha lavorato come coach per il programma televisivo The Voice in Belgio assieme a Quentin Mosimann. Il vincitore della serie, Roberto Bellarosa, del team di Tara McDonald, ha vinto un contratto discografico con Sony Records.[2] Nel 2012 McDonald ha firmato un contratto con Mercury / Universal e il suo primo album da solista è uscito nel 2013, il prossimo è in uscita nel 2018 ed è stato anticipato dal singolo “Taxxxy”

Ora lasciamo la parola a Tara McDonald, con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


 

D: Com’è nata la passione per la musica?

R: Ad essere sincera non lo so! Ho sempre amato cantare e ho seguito la mia passione e tutti i segni che mi conducevano al lavoro con la musica. Mio padre è un grande fan e per questo a casa mia si ascoltavano vari generi differenti. Dal country&western, alla musica irlandese, opera, musicals e rock n roll! C’era sempre musica live a casa perché mia madre suonava un piano, un piano che aveva più di 100 anni, fu infatti lasciato dalla sua pro zia, e mio padre suonava accordi irlandesi. Mio padre aveva anche un microfono e ne ero molto affascinata da questo, anche se non mi era consentito giocarci. Usare il microfono era una rara e speciale occasione! Quando avevo circa 5 anni ero ad un compleanno e io e altri bambini cantavamo “Happy Birthday”, l’animatore prese in disparte mio padre dicendogli: “E’ tua figlia? Tutti gli altri bimbi urlano mentre tua figlia canta davvero!”. Già da bambina, amavo scrivere canzoni e suonarle per i miei genitori o i loro amici. Non era semplicemente cantare una canzone, era una vera e propria produzione con cambiamenti di costumi, e se gli amici dei miei genitori fossero fossero rimasti sarebbe diventato un vero e proprio show.

D:Quando hai capito che la musica sarebbe diventato il lavoro della tua vita?
R:Non ho mai volute fare nulla di diverso, è un talento da trovare, se tutti cantano e tu sei bravo a farlo le persone commentano. Certamente la mia passione per la musica e il canto andava oltre ciò. Lo trovavo calmo e spirituale. La mia direzione verso la musica e il divertimento è cambiata durante gli anni, ma non ho mai dubitato che non avrei fatto ciò nella mia vita. Quando avevo nove anni ero vittima di bullismo a scuola, quindi mia mamma pensò che dato che amavo cantare e ballare, sarebbe stata una bella idea andare a una scuola di arti per recuperare la fiducia in me stessa. Una sera ho contato durante il workshop e hanno chiesto a mia madre di portarmi alle audizioni del musical “Les Miserables” che si sarebbe tenuto a Londra e che cercava bambini della mia età. Feci l’audizione, ottenni la parte e lavoravo come una bambina cantante. Questa esperienza mi ha fatto capire di volermi sempre esibire, e da allora non ho mai smesso. La cosa bella di aver iniziato sin da piccola, ottenendo il ruolo in questa produzione, è che incominciavo ad avere più fiducia nelle mie abilità. C’erano solo 3 bambini attori in “Les Miserables” e il resto del cast era composto da adulti. Quindi, è stata una opportunità bellissima lavorare in un ambiente così professionale. Ho lavorato in differenti produzione teatrali, prima di trovare altri miei coetanei. Anche se amavo lavorare in questo modo, volevo esprimere me stessa nel mio modo, e non essere diretta. Andai alla Brit school a Londra a 14 anni accanto a Amy Winehouse, Adele, Jessie J, Imogen Heap. Questo è avvenuto quando ho iniziato a prendere la musica ancora più seriamente e desideravo diventare un’artista, poi ho iniziato a collaborare con numerosi artisti in ambito pop/rock. Amavo la vita di notte a Londra ero innamorata dei dance club, specialmente quelli per gay, poiché nessuno giudica. La musica dance mi trascina e cattura e questo mi ha condotto a voler fare musica dance con vari DJ, amo la scena e capisco ciò che la gente vuole ascoltare sulla pista da ballo. Ora la mia musica è più pop, con influenze pop, ma sento che la mia strada musicale sta cambiando.

D: Quale delle varie collaborazioni intraprese durante la tua carriera è stata più importante? Perché?
R: Lavorare con David Guetta è stata un’incredibile esperienza. Ho capito gli elementi fondamentali per diventare una popstar da lui, ero nel suo video, abbiamo fatto un tour insieme, ed ero coinvolta anche nella promozione TV e radio per il singolo “Delirious” che abbiamo scritto insieme. E’ stata una splendida avventura essere esposta a tutto questo, ma senza la pressione di essere l’artista principale, Come una prova generale per il mio progetto solista. Sarò sempre eternamente grata a David per includere artisti nel suo lavoro, non solo me ma anche altri cantanti, è raro da trovare in un Dj/produttore.
D: Hai ricevuto molti premi durante la carriera. Quale per te ha un significato speciale?
R: Tutti i premi sono fantastici da ricevere. Il primo l’ho ricevuto a 12 anni, quando vinsi un internazionale competizione di canto, rappresentando l’Inghilterra e il premio fu quello di essere una giovane ambasciatrice dell’UNICEF per un anno. Registrai il primo album e il video in Africa mentre venivano fornite forniture alle scuole in piccoli villaggi, tutte organizzate dall’UNICEF e la canzone e il video erano uno strumento promozionale per l’ente benefico. E’ un’esperienza che ha cambiato la mia vita, come una ragazza di 12 anni che si ritrova in un piccolo villaggio senza negozi, che non era mai stata all’estero prima di allora e che visita posti remoti dell’Africa e scopre nuove culture. Tutto ciò mi ha molto impressionato e mi ha fatto capire di poter realizzare cose belle attraverso la musica. Più di recente c’è stata una storia divertente, giravo per la Cina e sono stata invitata a presenziare a un evento di moda a Shangai. Ero seduta di fronte, non avevo traduttori, non avevo idea di cosa stesse accadendo, ma alla fine ho vinto!

D:  La tua nuova canzone si chiama “Taxxxy”. Cosa ci puoi dire a riguardo?
R: “Taxxxy” è una canzone molto sexy, che non ti fa innamorare ancora, ma ti porta al tuo istinto animale senza esitazione. L’ho chiamata “50 sfumature di Taxxxy”. Amo gli anni 80, ascolto molta musica di questa epoca e per questo si possono trovare similitudini con le produzioni di Cyndi Lauper, Madonna, Bananarama… Ho scritto questa canzone con un team di Parigi, e sento che questa canzone ha un tocco francese, è un pop chic. Si distanzia dai miei duetti con i Dj, è per me un nuovo inizio, un nuovo capitolo della mia storia.

D:Sei definita la “Regina della dance”. Quali sono state le tue ispirazioni musicali che ti hanno reso ciò che sei oggi?
R:Ho sempre amato oltre il canto la danza del passato, ad esempio quella di dive come: Ultra Nate, Rozalla, Barbara Tucker, Livin’ Joy, sento che ciò mi ha ispirato nella scrittura di musica dance, anche per il messaggio positvo. Da poco ho realizzato la cover di uno dei miei brani preferiti chiamato “I need a miracol”, le parole sono davvero molto belle. L’ho realizzato come un singolo ed è stato scelto come colonna sonora degli Europride nel 2016, ed è stato un onore! Sono anche affascinata dalle donne forti ed icone come ad esempio Madonna, Destiny’s Child ma anche le Spice Girls. Amo come Madonna usa la musica dance e la trasforma in pop.

D: Cosa vuoi trasmettere al pubblico grazie alla musica?
R:Quando sono in uno studio a scrivere musica, devo essere nel momento. Una canzone, per me, è un momento catturato che diventa musica ed è impossibile pensare al mondo fuori. Quando lo faccio, perdo lo slancio e comincio a dubitare di quale sia il nemico della creazione per me. Voglio condividere le esperienza della mia vita ed essere una fonte di evasione della realtà e divertimento. Quando sono sul palco, creo uno show ricco di felicità e libertà, ed è bello vedere la reazione dei miei fans alle canzone. Ho già promosso la comunità LGBTQ attraverso il mio precedente singolo, e vorrei condividere attraverso le prossime canzoni i miei valori, creare cambiamenti positivi!

D: Cosa diresti a chi come te vuole intraprendere una carriera nel mondo musicale?
R:Prima di tutto bisogna saper cantare! Poi bisogna decider a che tipo di musica dedicarsi. Pop star, vocalisti di supporto, teatro ecc… Ci sono vari modi per potersi dedicare alla musica, io penso di averli provati tutti. Sento che sia importante prendere tutte le opportunità durante la strada perché faranno capire quello che si vuole. La mia carriera è iniziata in teatro, Ho comprato il mio sistema di amplificazione e il mio furgone per poter cantare in piccoli bar di immersione su e giù per il Regno Unito all’inizio. Mentre facevo la corista, cantavo e danzavo per artisti, cantavo in Tv, scrivevo canzoni, duettavo con Dj’s in canzoni e poi ho firmato il mio primo contratto. Il problema di lavorare in un’industria creativa è che il percorso non è mai lo stesso. Ogni passo del mio percorso mi ha dato più intuizione per il business, e molte esperienze mi hanno reso più forte. Ci sono molti modi per diventare un cantante ed è un lavoro molto competitivo, ma non bisogna rinunciare, se ce l’ho fatta io, puoi farcela anche tu!

D:C’è un sogno che vuoi ancora realizzare?
R:Realizzare il mio album è il mio sogno. So di essere molto fortunata ad avere questa possibilità, ci lavoro da 2 anni quindi sono impaziente di realizzare il lavoro e poterlo condividere! Certo, anche il tour negli stadi… Penso sia il sogno di molti artisti nel mondo della musica! E detto tra noi vorrei essere ricordata dopo la mia morte! Vorrei la mia vita e la mia musica abbiano significato qualcosa.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?

R:Attualmente mi sto dedicando all’album dando gli ultimi tocchi alle canzoni. Sono contenta di iniziare l’attivismo per i diritti degli animali. L’anno scorso sono diventata vegana e la mia vita è cambiata positivamente, e voglio parlare per loro, usando la mia voce. Voglio inoltre promuovere l’uguaglianza, amo lavorare per la campagna di LGBTQ e per il femminismo. Tutti meritano l’uguaglianza, tutto ciò che è meno è un insulto!

Ringraziamo Tara McDonald per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.

Intervista e traduzione a cura di Manuela Ratti

(English version)

Tara McDonald is the demonstration of how much music could give happiness. She can do this by dance music, when people listen to the sound of her music is impossible to not dance, and this is the secret mission of music. Making people happy. Tara Jane McDonald is an English-Irish songwriter and vocalist signed to Play Two/ Warner records. McDonald achieved success working and co-writing with Armand Van Helden and Axwell on the chart hits “My My My” and “Feel the Vibe”. Both these projects debuted at No. 1 in the club charts before peaking in the UK sales charts at No. 12 and No. 16, respectively. She has also collaborated with Todd Terry, co-writing the song “Get Down”, and with David Guetta, co-writing “Delirious” and “You Are Not Alone” on his album Pop Life. McDonald hosted her own one-hour dance music radio show on Dash Radio called I Like This Beat (formerly called Shut Up & Dance). The program is syndicated on over 50 stations in 40 countries and released as a free podcast through iTunes. At the start of 2012, McDonald worked as an assistant vocal coach on the first series of the TV show The Voice in Belgium alongside the French pop star Quentin Mosimann. The winner of this series, and member of Mosimann’s team, Roberto Bellarosa, went on to sign a recording contract with Sony Music. McDonald signed a three-album deal with Mercury/Universal in 2012 and her debut album is set to be released in 2018, and the first single is “Taxxxy”.

Now let’s give the word to Tara McDonald with the wish to continue on this wonderful journey.


Q :How your passion for music was born?

A: To be honest I don’t know! I just always loved singing and I just followed my passion and all the signs lead me to work in music. My Dad’s a massive music fan and there was a whole lot of different music played in our house. From country & western, Irish music, opera, musicals and rock n roll! There was always live music in the house as my mum played the piano, we had a rose wood grand piano which was over 100 years old which was left to my mum after her great aunt died and my Dad played the Irish accordion. My Dad also had a microphone and I was fascinated with it, although I wasn’t allowed to play with it. Using the microphone was a rare and special treat! When I was about 5, I was at a birthday party and while singing “happy birthday” with a bunch of kids, the children’s entertainer brought my Dad to one side and said “is that your daughter? All the other kids are shouting but your daughter is really singing!” As a child, I loved writing songs and putting on plays for my parents and their friends which went on for hours! It wasn’t just singing a song, it was a full production with many costume changes and if friends came to stay they would be in the show for the parents too!

Q: When did you realize that music would be the job of your life?

A: I never really wanted to do anything else and singing is an obvious talent to find, as everyone sings and if you’re good at it then people always comment. Of course, I’ve got a massive passion for music and singing goes deeper than that. I find it calming and very spiritual. My direction in music and entertainment have changed over the years, but I have never doubted doing anything but this with my life. When I was about 9 I was bullied at school, so my mum thought that as I love singing and dancing so much, it was a good idea to go a local performing arts workshop to help me regain my confidence. I sang one evening at the workshop and they asked my mum to take me to an audition for a musical in London called “Les Miserables” that were looking for children around my age. I auditioned, got the part and suddenly I was working professional child singer! This experience made me want to perform even more and I haven’t really stopped since. The great thing about working as a child and winning my first role in a production was that it gave me more confidence in my abilities. There were only 3 child actors in “Les Miserables” and the rest of the cast was all adult. So, it was a wonderful chance to work alongside seasoned professionals. I worked in a few different theatre productions till I reached my teens. Although I loved working onstage I wanted to express myself in my own way and not be so directed. I went to Brit school in London at 14 alongside Amy Winehouse, Adele, Jessie J, Imogen Heap…). This is when I first started taking song writing seriously and wanting to become an artist. Although I really didn’t have my shit together then and so ended up working as a backing singer for a lot of pop and rock UK artists. I also loved the nightlife in London and fell in love with the dance clubs, especially the gay clubs where as a girl you could wear anything you wanted and no one really hassled you. Weird was cool and the music really captured something in me and this is what lead me to make dance music with DJ’s as I had a genuine love of the scene and also understood what people want to hear on the dancefloor. Now I have my sights set on pop music, still with dance influences but I feel like I’m transitioning to another stage in my musical life.

Q: Which between your collaborations during your career was more important for you? Why?
A: Working with David Guetta was an incredible experience. I learnt the basics of how to be a pop star from him because he put me in his music video, we toured together and I was also involved in the promo both TV & radio for the single I co-wrote called “Delirious”. It was an amazing adventure to be so exposed to all these things but as a featured artist without the pressure of being the main artist. Like a dress rehearsal for my solo project! I’ll always be eternally grateful to David for being so inclusive to the artists he works with, not just me but the other singers on the Pop Life album and it’s rare to find that with a DJ/Producer.

Q: You received a lot of awards during your career. Which one has a more important meaning for you?

A: All are amazing to have. The first award I ever got was when I was 12 and won an international singing competition, I represented England and my prize was to be a young UNICEF ambassador for a year. Such an incredible time as I recorded my first record and filmed the music video in Africa whilst delivering supplies to schools in small villages all organised by UNICEF and the song and video was a promo tool for the charity. This was a life changing experience actually, as a 12 years old white girl from a small village without any shops that hadn’t travelled abroad before and suddenly I was visiting remote parts of Africa and seeing a whole new culture. It made a big impression on me and how it’s possible to do something else positive through music! More recently this is a funny story, I was touring in China and was invited to attend a fashion awards show in Shanghai. I was seated at the front, I didn’t have a translater, I had no idea what was happening, but ended up winning!

Q: Your new song is called “TAXXXI”. What can you tell us about this?

A: “Taxxxi” is a feel good sexxy song, falling in lust…not love yet… and giving into your animal instincts without hesitation. I’ve been calling it “50 Shades of Taxxxi”! 😀 I love the 80’s feel of it, I’ve been listening to a lot of music from this era so its crept its way into the production like early Cyndi Lauper, Madonna, Banarama… I wrote the song in Paris with a French team and I feel like the song has a French touch as well, it’s chic synth pop. This song feels far away from the records that I featured on with DJ’s and I like that it feels like a new beginning, a new chapter in my story!

Q: You are defined “queen of the dance”. What were your musical references that made you become what you are today?

A: I’ve always loved dance anthems sung by the old school divas Ultra Nate, Rozalla, Barbara Tucker, Livin’ Joy and I feel like these records really inspired me to write songs to dance music as the lyrics had a really positive message. Actually, I covered one of my favourite dance anthems called “I Need A Miracle” as the lyrics are so beautiful. I released it as a single and it was chosen as the Europride anthem for 2016 which was honour! I was also fascinated by the strong female icons I grew up idolising like Madonna, Destiny’s Child and even the Spice Girls as they had balls and empowered women!I love how Madonna uses dance music and makes it mainstream / pop

Q:What you would transmit thanks to the music to your public?

R:When I am in a studio writing music, I have to be in the moment. A song, for me, is a moment captured in sound and it’s impossible to think about the world outside. When I do that, I lose the momentum and start to doubt which is the enemy of creation for me! But I do want to share my real life experiences and be a real source of escapism and entertainment. When I’m on stage, I put on a big show which is pure happiness and freedom, these are the magical moments where I get to meet the fans and see their reactions to the songs. I’ve already promoted the LGBTQ community through my previous single, and I can see myself sharing more of my core values through songs in the future, as I feel music can play a part to make positive changes, it touches people in a different way than politician can!

Q:What would you say to a person who want to become a singer?
A: Firstly, you’ve got to be able to sing!  As long as you’ve got this ability then I guess you need to decide what type of work you want… Pop star, backing vocalist, theatre etc. There are many ways you can work as a singer… I think I’ve done them all!  I feel it’s important to take all the opportunities that come your way as you never know where they may lead. My career in music started in musical theatre, I bought my own PA system and van so I could sing at little dive bars up and down the UK in beginning. Just so I was working, gigging, backing singing and dancing for artists, singing for live TV shows, then writing songs, featuring on DJ’s tracks and finally signing my own artist contract. The trouble with working in a creative industry is that no one journey will ever be the same. Every step of my journey has given me more insight into the business, making more connections and of course more experience and has made me stronger. There are many ways someone can work as a singer and it’s a very competitive business but don’t give up, if I can do it, then so can you!

Q: There’s a dream that you want realize about your work?

A: Releasing my album is my current dream. I know I’m super lucky to have this chance and have been working on the album for the last 2 years so I’m really impatient to release the work now and share it with everybody! Of course, tour the world in stadiums… I guess the same dream as most artists in music! And only between us, I want to be remembered after I die! 😀 😀 I want my life and music to mean something.

Q: What are your future projects?

A: Right now, I’m focussing on my album and putting the finishing touches on the songs. I’m excited to start activism for animal rights. I became vegan last year and its changed my life in such a positive way and I want to speak up for the animals, using my voice for the voiceless. I’m also passionate to promote equality, I love working for LGBTQ campaigns and for feminism. Everyone deserves equality, anything less is an insult!


Gracias a Jesus Noguera por su colaboración y por el tiempo que nos da, deseando que continúe de esta manera.

Interview realized by Manuela Ratti

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