Stefano Biondi- Un bagaglio di ricordi ed emozioni

40056619_10156559616796797_1013427439348482048_n
Luca Vismara- Il colore della propria personalità
9 settembre 2018
41416275_1811348602318798_808012583943536640_n
GTO- Sincerità musicale
15 settembre 2018
IMG-1776

Cantante

Pagina Facebook:Stefano Biondi


Stefano Biondi è stato un concorrente dell’ultima edizione del talent culinario “Masterchef Italia”, da sempre appassionato dei sapori, degli odori e dei ricordi che solo la cucina riesce a trasmettere. E’ arrivato nel programma portando con sè un bagaglio di emozioni e ricordi, che ha voluto condividere con i giudici, e che continua ancora oggi a voler trasmettere a tutti gli amanti della sua cucina.

Lasciamo la parola a Stefano Biondi con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso 

D:  Come nasce la tua passione per la cucina?

R:Sin da piccolo sono stato abituato dai miei genitori a mangiare un po’ di tutto, il che, unito ad una mia costante fame per via dei continui impegni sportivi, mi ha portato a voler mangiare bene in ogni situazione. inevitabile dover fare da sé a quel punto! Col tempo ho poi migliorato le mie conoscenze.

D:  Quando hai deciso che Masterchef poteva essere una buona occasione per te?

R:Ho sempre avuto la passione per la televisione e per il buon cibo. Arrivato a 21 anni ho pensato di voler dare un taglio alla mia solita routine e mettermi in gioco!

D: Cosa ricordi del primo momento in cui hai visto gli chef?

R: Ansia, tanta ansia, ma allo stesso tempo voglia di far vedere chi ero davvero

D:  Come nacque il piatto che hai deciso di portare durante le audizioni?

R:Ho voluto rappresentarmi con un piatto, dalle mie origini a ciò che ho imparato col tempo. Di fatto è un piatto ricco di ingredienti e preparazioni diverse, ma che mette d’accordo un po’ tutti, come me in fondo! Mi ci sono volute circa tre settimane per la messa a punto della ricetta

D:  Qual è il bilancio dopo questa esperienza? Il ricordo più bello che ti porti dietro?

R:Masterchef ha cambiato la mia vita, il mio modo di pensare. sono molto più critico, lucido e sicuro dei miei mezzi, se vogliamo dirla tutta. Il ricordo più bello è senza dubbio la vittoria della prima sfida in esterna, a bologna. E’ lì che ho realizzato che stavo facendo parte di un sogno.

D: Hai qualche rimpianto o rimorso della tua esperienza a Masterchef?

R: Sarò sincero, ciò che mi ha lasciato l’amaro in bocca è non aver attirato l’attenzione del “sistema” per poter magari far leva sul mio personaggio. Concentrarmi completamente sulla competizione lasciando da parte tutto ciò che era fuori dalla mia postazione non è stata un’idea brillante ai fini della gara.

D:  Quanto pensi che la tua cucina possa descrivere il tuo modo di essere?

R:La mia cucina è golosa, fa bene al corpo e allo spirito. mi piace la tradizione quanto l’innovazione, lo stufato della nonna quanto l’amouse bouche stellata. non esiste una cucina “giusta” o “sbagliata” per me. Se una cosa è buona e mi suscita qualche emozione, allora è cucinata bene. E io sono un po’ così, credo in ciò che rende felici.

D:  Qual è il tuo piatto preferito? Qual è l’ingrediente che in cucina usi più spesso?

R: La cosa più buona che ho mai mangiato è difficile da decretare. posso proporne due, forse a parimerito: il gelato alla cipolla con sashimi di ricciola e crumble di prosciutto crudo (roberto petza, s’apposentu) o il risotto al midollo con rucola selvatica, limone e cardamomo (antonia klugmann, l’argine a vencò). Per quanto riguarda le ricette tradizionali credo che la fregola ai frutti di mare sbaragli la concorrenza.

D:  Sogni nel cassetto?

R:Sogno di diventare qualcuno. lo dico così direttamente perchè credo sia il mezzo per riuscire a far valere la propria parola. vorrei riuscire a dare una mano nel campo della sostenibilità ambientale, e allo stesso tempo lavorare nell’intrattenimento, cosa che mi ha sempre affascinato.

D:  Quali sono i tuoi futuri progetti?

R:Laurearmi, innanzitutto. nel corso del tempo poi porto avanti le mie degustazioni private per mettermi sempre alla prova, mentre porto avanti qualche progettino che non svelo ancora…

Intervista realizzato da Manuela Ratti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *