Sleepwalker’s Station- La perfezione sta nella diversità

df1
Downflyers-La musica è contrasto
28 maggio 2018
RezophonicLacunaCoil
Rezophonic- La musica è acqua pulita che scorre
3 giugno 2018
SleepWalkersStation_01

Band

SleepWalkersStation_01

 

Daniel del Valle (voce, chitarra, keys), Giulia Babini (slide guitar/dobro, voce), Andrea Para (percussioni), Francesco Cellini (violoncello), Hannes Oberauer (Contrabbasso).

Negli anni suonano in festival come Glastonbury in Inghilterra, SXSW in Texas, l’Open flair (Germania) o il Pure & Crafted a Berlino. Il gruppo con i suoi componenti provenienti da Italia, Germania e Spagna non potrebbe essere più cosmopolita di così. Questo si sente anche nei 6 album finora incisi: “Autumn leaves, autumn colours” (2001), “About the Tides” (2006), “Not from here” (2008), “Windmills” (2010), “Reptile skin” (2014) “Lorca” (2018).

Il 16 aprile 2018 esce nelle radio italiane il singolo “Uno Di Noi”, seguito dal nuovo progetto di inediti “Lorca”, composto da 14 brani in 5 lingue e 4 dialetti. Loro sono gli Sleepwalker’s oggi con noi per raccontarci del loro straordinario mondo musicale, fatto di sfumature e diversità.

Lasciamo la parola ai Sleepwalker’s con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D: Come nasce la vostra passione per la musica?
R: Credo che uno ci nasca con la passione per la musica. Suonando poi è una bellissima sensazione poter trasmettere ciò che si sente fissando le emozioni del momento in cui il brano è stato creato.

D: Quanto tempo avete impiegato per avere una vostra identità musicale?

R: Siamo in tour in Germania in questo momento e riascoltando il nostro primo album del 1999 ci siamo resi conto che già essendoci allora molti elementi del nostro stile è proprio l’ultimo album il lavoro che ci rispecchia in pieno.

D: Come vi ponete secondo voi nell’attuale mercato musicale?

R: Fondamentalmente siamo una band che si autoproduce proprio per questo i l nostro genere musicale è pertinente con la nostra scelta e viene ascoltato da chi di solito non si accontenta della musica che trova negli scaffali.

D:Qual è la musica recente o passata che vi piace ascoltare? 

R: Ci piacciono tanti artisti, tanta musica diversa tra cui anche Van Morrison, Damien Rice, Sigur Rós… ma anche tanti artisti che conosciamo in tour come la cantante sveva Bea Bacher, il cantautore Torben Tietz di Amburgo, i nostri amici Hernandez & Sampedro, Mattia Caroli e i fiori del male e la cantautrice islandese Iriis che poi tutti hanno partecipato anche in questo nuovo album.

D:   Cosa ci dite invece del vostro ultimo disco uscito da poco intitolato “Lorca” e come mai avete scelto di chiamarlo così? 

R:Il titolo fa riferimento allo scrittore e poeta andaluso Federico García Lorca. Lorca era un viaggiatore e osservatore come si capisce benissimo dalla sua opera “poeta en Nueva York”. Oltre a questo aspetto alcuni brani di questo album come “las Flores del mal” sono ispirate dal “teatro del absurdo” e il surrealismo di quell’epoca.

D:  Una delle caratteristiche che vi rende unici nel mercato musicale è che avete etnie diverse, e questo è evidente anche nell’ultimo disco. Ci sono altri punti di forza della vostra band secondo voi? 

R: Hai centrato il punto: crediamo che la nostra forza derivi dalla capacità di portare contaminazione di diversi generi musicali, mantenendo comunque uno stile ben riconoscibile. Questo grazie al miscuglio di culture che si manifesta nei brani sia per l’utilizzo di diverse lingue che per arrangiamenti con caratteristiche delle terre di ispirazione.

D: C’è una collaborazione che in futuro vi piacerebbe realizzare? Con chi?

R: Come dicevamo prima, ci sono veramente tanti artisti bravi pur essendo meno conosciuti. Lorca è una collaborazione con 22 musicisti spettacolari. Spero che anche in futuro avremo l’onore di collaborare con degli artisti come loro.
Per quanto riguarda artisti italiani credo che una collaborazione con Paolo Benvegnù, Niccolò Fabi o Jovanotti potrebbe funzionare, ma anche con i Perturbazione o i Mercanti di liquore ad esempio. Su livello internazionale invece Yann Tiersen, Beirut, Calexico, Depedro, Arco, Ojos de brujo, Bunbury, …

D: Qual è un sogno che vi piacerebbe realizzare? 

R:

Sarebbe un sogno fare un concerto assieme ad Ennio Morricone all’Arena di Verona, tornare a Glastonbury e suonare sulla pyramid stage, fare un tour in Giappone, in Corea e in Cina… porteremmo sicuramente il nostro suono anche in queste circostanze .

D: Quali sono i vostri futuri progetti?

R: Stiamo preparando l’uscita di ” Lorca ” in vinile, inoltre stiamo cominciando a lavorare su nuovi brani.. forse un singolo a breve.


Ringraziamo gli Sleepwalker’s Station per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e sorprendersi.

Intervista realizzata da Manuela Ratti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *