Simone Nolasco- Proteggere ciò che si ama

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Gli angoli del cuore di Anna PappaLettera
6 maggio 2019
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Quando si fa ciò che si ama ci si sente protetti, sicuri, quasi intoccabili ed invincibili. Si diventa sicuri di sè stessi e delle proprie capacità. Ci si sente come non ci si è mai sentiti prima. E’ una delle sensazioni più belle che il mondo ci possa donare. Proprio per questo motivo, per la protezione che riceviamo, bisogna sapere allo stesso tempo proteggere e custodire con massima cura e saggezza ciò che si ama, cercando di non sciuparlo mai, quasi come un tesoro dall’inestimabile ricchezza. Il talento, è un tesoro che ci è stato donato, e sta solo a noi farlo sempre splendere e dargli il valore e il potere che esso merita. Simone Nolasco, famoso ballerino, proprio quando danza è davvero sé stesso, è il modo migliore che conosce per poter comunicare, e che gli permette di esternare a pieno i suoi sentimenti.  Simone nasce il 28 luglio 1993 a Roma e sin da piccolo adorava la musica e gli è sempre piaciuto esibirsi e “stare sul palcoscenico” ..sin da piccolo partecipava a tutti gli spettacoli organizzati dagli stabilimenti balneari in cui andava con la famiglia e gli amici: si può dire che la danza ha sempre fatto parte della sua vita!
A 9 anni ha iniziando a frequentare una scuola di danza in una palestra vicino casa e da li non ha mai smesso di allenarsi e di imparare.. Ha frequentato diverse accademie tra cui la Royal Accademy School of London, il Lachance Ballet e la New York City Ballet, e numerose Masterclass tra cui quelle con Jodi Goodman, Fabrizio Monteverde, Eugenio Scigliano, Frederic Olivieri, Susan Sentler, Paula Morgan e Suki Schorer. Nella vita di tutti i giorni crede di essere un ragazzo solare, positivo e testardo, che mette tutto se stesso nei suoi progetti, circondato dall’affetto dei miei amici e dei miei familiari. Ha avuto l’opportunità di esibirsi in numerosi spettacoli di tanti straordinari coreografi, sia in teatro che in televisione, in modo diverso ma tutti importanti, perché gli  hanno consentito di essere il ballerino e la persona che è oggi. Ha iniziato da “Gian Burrasca il Musical”, con le coreografie di Marcello Sindici, passando per “Eccoci qua con il Gran Varietà” e “Mattia Inverni in Concerto”, “Un Click per Te” e “Il Festival della Musica”. Ha danzato anche in “L’Arca di Giada tour “, in “Love of my life”, in “Fantasia” e in “La leggenda della Fornarina”. Un’esperienza molto importante è stata lo spettacolo “Peter Pan – The Never Ending Story World Arena Tour “, con coreografie di Martino Müller, che lo ha portato ad esibirmi presso il Forest National di Bruxelles e lo Ziggodome di Amsterdam.Ha anche danzato a “Italia’s Got Talent” su Canale5, a “I migliori anni 6” su Rai 1 e ha fatto parte del corpo di ballo di “L’anno che verrà” su Rai 1, di “Il meglio d’Italia” su Rai e di “Ti Lascio Una Canzone”, sempre su Rai 1.
Recentemente ha avuto l’opportunità di esibirsi accanto ad artisti di fama internazionale.,esperienze straordinarie, delle quali è molto felice ed orgoglioso: è stato ballerino per Justin Bieber agli “MTV EMA 2015” al Forum Milanofiori di Assago, nel video musicale di Elisa “NO HERO”, nei contenuti video per il concerto di Elisa “ON TOUR” e come ballerino ha partecipato per Alessandra Amoroso agli WIND MUSIC AWARDS all’Arena di Verona con coreografie di Veronica Peparini.

Dal 2014 ad oggi ha iniziato a lavorare come ballerino professionista nella trasmissione televisiva Mediaset “Amici di Maria De Filippi“ con la direzione artistica di Giuliano Peparini.. un’esperienza fantastica, che gli sta dando la possibilità di incontrare tante persone straordinarie e di farsi conoscere da un pubblico sempre più grande!

Lasciamo la parola a Simone Nolasco con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D: Come nasce la passione per la danza?
R: La mia passione nasce a 10 anni, avevo provato parecchi sport ma nessuno sport mi ha mai dato lo slancio emotivo della danza, con la quale è stato amore a prima vista.

D: Come credi la danza abbia cambiato la tua vita? Cosa ti ha aiutato a scoprire di te?

R: La danza mi ha aiutato dandomi una forte educazione e disciplina, aiutandomi a interfacciare con altra gente. E’ un lavoro che ti permette di buttare fuori le emozioni, utile soprattutto a gente più chiusa come me. Mi ha reso più sicuro di me stesso, il linguaggio del mio corpo è più esplicito e so capire meglio anche gli altri, già dal loro modo di muoversi.

D: Cosa ricordi dei tuoi esordi nel mondo della danza?

R:A 14 anni ho fatto la prima tournée teatrale con un musical. Quello che mi è rimasto impresso è che io non mi sono sentito mai a disagio, al contrario anche se fossi con migliaia di persone mi sono sempre sentito sicuro e protetto ed è uno dei momenti in cui sono più me stesso.

D: Hai avuto esperienze anche all’estero. Quali pensi siano le differenza nella visione della danza tra l’estero e l’Italia?

R:In Italia non abbiamo una cultura sotto il punto di vista della danza, chi non la conosce non si approccia o non si interessa a questo mondo; contrariamente all’estero ho trovato molta più fame di arte, le persone sono abituate ad andare al teatro e ad emozionarsi con gli artisti.

D:Hai danzato sia in televisione che nei migliori teatri. Quali sono gli aspetti positivi di ciascuno dei due ambiti?

R:Danzare in teatro ti da un contatto col pubblico che è quasi un imprinting, anche se le persone non le vedi le senti. In televisione ti capita di fare trasmissioni dove non c’è la presenza del pubblico, quindi devi ballare più per te stesso.

D: Inoltre hai anche preso parte al corpo di ballo di concerti di Justin Bieber, Elisa e Alessandra Amoroso ai Wind Music Award. Cosa ti porterai dopo questa esperienze?

R:Sono state delle esperienze molto belle sia perché stimo gli artisti per i quali ho collaborato, soprattutto è una realizzazione perché mi era capitato di ascoltare loro canzoni in passato, quindi ritrovarsi a lavorare con loro a stretto contatto è stato unico!

D: Ora invece sei professionista nel talent show “Amici”. Come si svolgono le tue giornate all’interno del programma?

R:  La mia giornata tipo è: sveglia alle 7 e mezza mi preparo, inizio la mia lezione di classico lavoriamo poi con gli allievi e i direttori artistici, fino a tardo pomeriggio.

D:Quali sono i consigli o i suggerimenti che dai ai concorrenti del programma durante le prove?

R:  Dipende da come sono fatti anche loro. Ci sono ragazzi più coscienti che hanno bisogno di lasciarsi andare perché hanno più filtri e tendono a chiudersi, altri che al contrario sono più irrazionali e meno frenati. Io consiglio di lavorare duro perché è un’esperienza unica, ma anche di darsi dei momenti di leggerezza per non avvelenarsi.

D: Come ti descrivi al di fuori dell’ambito lavorativo invece?

R:Credo di essere molto solare, raramente sono giù di morale o mi lamento, tendo a vivermi tutto con molta spensieratezza. Sono egocentrico, generoso e attaccato all’amicizia, amo lo scambio umano.

D:  Quali sono i tuoi futuri progetti?

R:Al momento sono concentrato sul programma che finirà a fine maggio, in estate farò il tour e ho in programma altre esperienze.


Ringraziamo Simone Nolasco per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e sorprendersi.

Intervista realizzata da Manuela Ratti

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