Serena Brancale- Più della musica, più di tutto

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Serena Brancale, conosce la musica sin da piccola, quando insieme a suo nonno, era una fedele compagna di viaggio. Era solo l’inizio di un grande amore, che nel tempo è cresciuto, diventando sempre più forte di tutto quello che la circondava. E’ da poco uscito il suo ultimo cd intitolato “Vita d’artista” che rappresenta tutte le mille sfaccettature della giovane interprete e tutti i colori della sua anima. Serena Brancale è una delle voci più talentuose della scena musicale italiana. È riuscita a conquistare il grande pubblico con la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2015 dove ha presentato una versione raffinatissima del suo brano “Galleggiare”, contenuta nell’omonimo album uscito con la WARNER MUSIC ITALY. Tante le personalità rimaste affascinate dalla sua voce e dalla sua incredibile personalità artistica: da Fiorello a Mario Biondi, Arisa, Tosca, Fabrizio Frizzi. Dopo la maturità classica e gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bari in grafica pubblicitaria e fumetto, frequenta il Conservatorio dove si perfeziona nel jazz e nella tecnica d’improvvisazione. Intraprende gli studi musicali sin da piccolissima approcciandosi prima al violino, poi al pianoforte, parallelamente coltiva la sua passione per la recitazione e la danza, partecipando a corsi e stage specifici. Non ancora diciottenne diventa la voce ufficiale di Radiobari e voce recitante in numerose compagnie teatrali. Partecipa alla pellicola di Alessandro Piva nel film dal titolo “Mio cognato” con Sergio Rubini e Luigi Locascio per poi interpretare, nel ruolo da protagonista, il film “Da che parte stai” di Puglia Film Commission e della sitcom “Sarà la fame”. Incominciano le sue Performance in tutta Italia promuovendo un progetto musicale a suo nome che la vede sul palco come cantante, musicista ed arrangiatrice. Dopo numerose presenze in Festivals e Clubs rinomati, collabora con Michele Torpedine (storico manager di Bocelli, Zucchero, Giorgia, Il Volo) con il quale sigilla il suo primo lavoro discografico dal titolo “Galleggiare” e partecipa al Festival di Sanremo 2015 riscuotendo grande successo di pubblico e di critica giornalistica. Fino a grandi collaborazioni sui palchi più importanti in Italia e all’estero: dal tour con Mario Biondi e Il Volo, al progetto “Soulenco” con il batterista messicano Israel Varela, a Stefano Di Battista special guest del Serena Brancale 4tet. Dal 10 maggio è disponibile su tutte le piattaforme digitali l’album “Vita d’artista”, anticipato dai singolo “Come ti pare” (12 ottobre 2018) e “Vita d’artista” (19 aprile 2019).

Lasciamo la parola a Serena Brancale con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D: Come nasce la passione per la musica?
R: La mia passione nasce dal fatto che ci sia sempre stata nella mia vita. Mia madre e mio padre ascoltavano sempre musica e questo mi ha fatto nascere l’amore verso questa arte.

D: Qual è il ricordo più bello che ti lega alla musica?

R: Uno dei primi era ascoltare musica con mio nonno in macchina ad esempio facendo servizi, come ad esempio comprare il latte o il pane nei paesini, durante il tragitto la musica era una nostra fedele compagna.

D:  Quali sono le influenze maggiori in campo musicale?

R:  I generi che mi piacciono sono vari, mi piace molto la musica tradizionale, alcuni brani appartenenti alla musica italiana, però la black è quella che più si avvicina a me.

D: Hai avuto modo di interpretare ruoli sia in sitcom che film. Quali sono le differenze che hai percepito tra il mondo della musica e quello della recitazione? Cosa ti ha affascinato della recitazione?

R:Non sono mondi distanti, quando si è su un palco si recita, la voce è uno strumento si pensa al suono delle conversazioni, e si cerca attraverso la voce di arrivare al pubblico comunicando qualcosa.

D:In campo musicale vanti la partecipazione ai tour de Il volo e Mario Biondi. Raccontaci di queste esperienze.

R: Sono state esperienze molto emozionanti. Ho fatto parte di questi spettacoli a età diverse, con Il Volo uscivo da Sanremo quindi le emozioni erano molto forte, mentre con Mario Biondi è stata un’esperienza più recente e l’ho vissuta anche in maniera più tranquilla essendo più grande.

D:Come descriveresti il tuo ultimo album intitolato “Vita d’artista”?

R:Descriverei il mio album come fatto in caso, l’ho fatto da musicista non pensando alle logiche discografiche, è un album completamente di pancia.

D: C’è un singolo dell’album al quale sei più legata? Perché?

R:   Il brano a cui sono più legata si chiama “Più della musica” ed è quello a cui tengo particolarmente per diversi motivi: lo canto insieme ad una mia amica rapper tarantina, penso sia un brano che descriva la mia terra, si avvicina molto alle sonorità di Pino Daniele.

D: C’è un traguardo o un’esperienza non ancora realizzata che ti piacerebbe compiere?

R: Mi piacerebbe un altro Sanremo e fare altri album e concerti sempre più belli.


Ringraziamo Serena Brancale per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e sorprendersi.

Intervista realizzata da Manuela Ratti

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