Sarah-Un destino appartenente alla musica

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Musicista e cantante

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Le nostre scelte, i nostri sbagli, i nostri errori, le nostre gioie sono determinate da una forza molto più grande di noi chiamata destino. Grazie ad una serie di casualità e scelte, capiamo sempre qual’è il nostro percorso e la strada che dobbiamo perseguire. E’ questo che la giovane cantautrice Sarah ci vuole descrivere con il suo ultimo progetto discografico intitolato “Le coincidenze”. Sara D’Angelo, in arte Sarah, nasce a Pescara, si avvicina alla musica fin da piccola, cominciando a studiare strumenti a fiato e pianoforte, scoprendo la passione per il canto e per questa forma di comunicazione, che l’accompagnerà negli anni. Parallelamente agli studi universitari, riprende lo studio professionale del canto moderno a Roma, entrando a far parte di un coro gospel, da cui nasce la sua passione per il genere Gospel. Numerosi i suoi studi musicali che l’hanno portata a crescere come  il percorso professionale Vocal Classes di Luca Jurman, studia dizione e recitazione doppiaggio e scrittura creativa. Studia pianoforte e canto pop-soul-rock con Anna Maria Di Marco e Serena Ottaviani, canto jazz con Paola Fortini e Claudia Pellegrini. In seguito, si perfeziona con Eleonora Bruni, frequentando le sue lezioni ed il corso di specializzazione per insegnanti di canto Voice To Teach a Ravenna, con docenti altamente qualificati. Attualmente nell’ottica del continuo aggiornamento in ambito vocale, si sta specializzando nel metodo innovativo di canto Vocal Power, ideato da Elisabeth Howard, con Alessandra De Luca. Partecipa inoltre a Concorsi e a Masterclass di canto con il M° Enzo Campagnoli, Stage di scrittura con Tony Bungaro, mirato all’approfondimento delle proprie capacità artistiche e all’affinamento della propria creatività; con uno dei brani inediti, “Senza Alibi”, viene selezionata tra i finalisti con menzione speciale e premiata con attestato di merito alla serata finale del III Concorso CET scuola autori di Mogol. Il progetto di scrittura e la realizzazione di brani inediti, a cui si sta dedicando per il suo primo lavoro discografico in collaborazione con il Maestro e compositore Beny Conte, nasce dalla sua passione per la scrittura nelle sue diverse forme, che l’accompagna da sempre, e per la musica: i due aspetti si fondono grazie alla consapevolezza e all’esigenza di comunicare emozioni e pensieri, attraverso un lavoro maturo ed un linguaggio raffinato. La scelta di “Sarah” come nome artistico nasce da adolescente, in cui amava chiamarsi con questo pseudonimo.

Lasciamo la parola a Sarah con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D: Come nasce la passione per la musica?

R: Ho cominciato ad avvicinarmi alla musica da piccola, attraverso le prime lezioni e mi sono subito appassionata. Ho un DNA artistico, amo l’Arte in generale, ma crescendo ho capito realmente cosa rappresentasse la Musica per me e ho maturato la convinzione di voler intraprendere questa strada.

D: Quali sono i generi di musica che sin da piccola ti hanno sempre affascinata?
R: Ascolto un po’ tutti i generi musicali, a seconda del periodo o dello stato d’animo. Amo molto la musica Soul e R&B, dalle sue origini fino al Neo-Soul, più contemporaneo che è un punto di riferimento per me.

D: Hai studiato anche doppiaggio e recitazione, quanto pensi che questo ti abbia aiutato nel tuo percorso musicale?
R: Ho scelto di studiare recitazione e poi doppiaggio perché sono appassionata di teatro e cinema, credo che il lavoro che si faccia attraverso lo studio di un testo teatrale, di un personaggio da interpretare, possa arricchire e sviluppare alcune proprie caratteristiche, la propensione all’introspezione ma anche all’esternazione delle proprie emozioni, utili anche a livello interpretativo nello studio dei brani e durante la performance canora.

D:  Cosa rappresenta per te la scrittura dei tuoi brani?
R:La scrittura, in senso ampio, per me è una forma d’espressione, è una lente interiore, una valvola di sfogo ed un momento di evasione e di condivisione profonda.

D: Come ti descriveresti come artista?
R:Non amo molto descrivermi, mi sembra sempre riduttivo perché ogni giorno scopro qualcosa in più di me stessa, però come Artista mi definirei sicuramente creativa, istintiva, libera, sensibile ed introspettiva.

D: Il tuo album è preceduto dal singolo “Le coincidenze”. Raccontaci di questo brano.
R: Le Coincidenze è un brano che ho scritto dopo essermi interrogata spesso sul ruolo del “destino” nella mia vita. Ho usato la metafora delle coincidenze e quindi della sincronicità negli eventi, per riassumere il mio pensiero al riguardo: credo esista qualcosa di predestinato per ognuno di noi, soprattutto quando ci sforziamo di avere il controllo sulla nostra vita. Spesso mi sono chiesta “E se avessi fatto un’altra scelta, se avessi agito diversamente, se mi fossi resa conto prima di qualcosa?” forse gli eventi avrebbero preso una piega diversa, ma credo sia dovuto alla difficoltà di accettare gli eventi passivamente o di non poterne cambiare il corso. Ho scelto questo brano come Title Track perché riassume bene il concept di questo progetto e di quello che mi ha portato a realizzarlo, pur essendo un lavoro molto vario.

D:  Raccontaci invece dell’album da cui è tratto il tuo omonimo singolo “Le coincidenze”.
R:L’album contiene otto brani, scritti in collaborazione con il maestro Beny Conte, che ha composto le musiche, io sono autrice dei testi e co-compositrice di due brani “Senza Alibi” e “L’esigenza”, gli arrangiamenti sono di Giovanni Conte. I brani sono molto diversi tra loro nello stile musicale, i temi affrontati sono abbastanza vari: ci sono testi introspettivi come appunto “Le Coincidenze” che ha un arrangiamento R&B e “Resisti” in cui invito le persone a resistere, a reagire di fronte alle proprie fragilità e alle difficoltà che la vita ci pone davanti. Ci sono temi sociali, come il brano “Negli occhi dell’Aquila” scritto per la città dell’Aquila a seguito del terremoto e a cui sono molto legata, e due ballad come “Le parlo di te”, che ho scritto per mio nonno che è stata una guida e un modello a cui ispirarmi, e “L’esigenza”, in cui esprimo tutto il mio amore per la Musica. E poi ancora un brano che parla d’amore ma con un sound più Soul, come “Senza Alibi” ed un brano più leggero e divertente come Sophia’s mambo, ispirato alla vita di Sofia Loren, di cui sono ammiratrice. L’incontro con Music Force, etichetta con cui Beny Conte collabora già da anni, ha reso possibile la pubblicazione e la promozione dell’album.

D:  C’è un sogno che vorresti realizzare?
R:Il desiderio più grande è quello di realizzare me stessa attraverso le mie passioni, attraverso l’Arte, il canto, la musica, la scrittura di canzoni, ma anche di poesie, racconti a cui mi dedico e di farmi conoscere il più possibile come Artista e come autrice.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?
R:Continuare a scrivere, come già sto facendo e dedicarmi a nuovi progetti musicali e teatrali.


Ringraziamo Sarah per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e sorprendersi.

Intervista realizzata da Manuela Ratti

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