Sarah Maestri – La forza sta nella semplicità delle parole

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Attrice

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Sarah Maestri
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Sarah Maestri è prima di tutto una donna, poi un’attrice.
Una donna che non passa inosservata; semplice, quasi fragile in apparenza, ma che si rivela poi essere di una forza indescrivibile.

Nel cinema il suo debutto avviene nel 2001, con il film “I cavalieri che fecero l’impresa” di Pupi Avati, in cui interpreta il ruolo di Odilia. Ma il vero e proprio successo arriva quando ricopre il ruolo di Alice Corradi nel film “Notte prima degli esami” di Fausto Brizzi e nel sequel “Notte prima degli esami – Oggi” con cui si aggiudica il Magna Grecia Awards – Edizione Speciale X Anno.

Dall’8 al 20 settembre 2008 è stata la voce de La Mezzanotte di Radio 2, conducendo il programma radiofonico Non voglio mica la luna, in onda su Rai Radio 2 da mezzanotte alle due del mattino.

Nel 2009 ha pubblicato il romanzo autobiografico “La bambina dei fiori di carta, volume che ha avuto un grandissimo successo, tanto da venire ristampato più volte, anche in formato tascabile. Il titolo è ispirato all’attività che era divenuta il suo passatempo prediletto durante il ricovero al policlinico San Matteo di Pavia. Nel 2013 dal libro è stato anche tratto uno spettacolo teatrale, interpretato dalla stessa Maestri e adattato da Andrea Chiodi. Sempre nel 2009 Sarah è tornata ad essere la voce della notte di Rai Radio 2, conducendo in compagnia di Fernando Maraghini il programma Effetto notte.

Nel settembre del 2011, in occasione della 68ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, la Maestri ha condotto su Rai Movie, tv ufficiale dell’evento, il programma quotidiano Ciak point, affiancata da Enrico Magrelli.

Nel 2012 esce nelle sale il film Dietro il buio di Giorgio Pressburger, tratto dall’opera teatrale Lei dunque capirà di Claudio Magris, con Sarah Maestri nei panni di Euridice. Nel 2013, dopo due anni di preparazione, sono infine partite le riprese de Il pretore, versione cinematografica del romanzo Il pretore di Cuvio, in cui interpreta Evelina Andreoletti, moglie del pretore.

Nell’ottobre 2013 ritorna a teatro, partecipando alla commedia Dò tosann e tré valiis, di Daniele Rezzonico per la regia di Yor Milano, messa in scena dal TEPSI (Teatro Popolare della Svizzera Italiana) ed interamente sceneggiata in dialetto ticinese. Questa costituisce la prima esperienza della Maestri come interprete in una piéce teatrale comica.

Nel 2016, è stata sul grande schermo con il film “Come saltano i pesci” di Alessandro Valori.

Lasciamo ora la parola a Sarah Maestri, con l’augurio più grande di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D: Come credevi la tua vita sarebbe cambiata quando non eri ancora popolare? Le aspettative sono state mantenute?
R: Da bambina quando sognavo di diventare un’attrice, non auspicavo alla popolarità. Ho sempre adorato il mio lavoro per le emozioni che mi fa vivere e che spero di donare agli altri. La popolarità ha cambiato la mia vita solo agli occhi degli altri; in realtà è restata la stessa, il successo non ti fa comprare né l’amore né la salute quindi, ahimè, serve a poco.

D: In cosa credi ti abbia aiutato debuttare nel mondo della recitazione sin da giovanissima?
R: Il crederci sempre; sono nata in una ridente cittadina sul lago Maggiore, Luino, meravigliosa ma fuori dal mondo. Il mio sembrava essere un sogno impossibile, ma i sogni non svaniscono; sono solo le persone che li abbandonano ed il mio non l’ho mai abbandonato.

D: Uno dei tuoi ruoli più noti è stato quello di Alice in “Notte prima degli esami” e per il sequel “Notte prima degli esami-oggi”. Cosa ricordi di quell’esperienza?
R: Del primo la spensieratezza di quell’estate. Eravamo un gruppo di ragazzi che si sono divertiti nel fare un film. Nessuno di noi poteva nemmeno lontanamente immaginare il successo che la pellicola ha ottenuto.

D: Come la fede ti ha aiutato dal punto di vista personale e professionale?
R: La fede è il dono più bello che io abbia mai ricevuto; ti cambia radicalmente il punto di vista su tutto. Se hai la consapevolezza di essere amata, nulla ti è impossibile e partendo da questa certezza la mia vita sia personale che professionale è stata stravolta positivamente.

D: Quali tra le tante esperienze fatte durante la tua carriera credi ti sia stata utile anche per una crescita personale?
R: Interpretare diversi personaggi che vivono realtà differenti ti è utile per analizzarti, per comprenderti nel profondo.

D: C’è un personaggio o un film al quale hai partecipato a cui sei più legata? Perché?
R: Sicuramente l’Euridice narrata da Claudio Magris per il film “Dietro il buio” di Giorgio Pressburger. Essere la protagonista assoluta di un monologo cinematografico per due mostri sacri come loro è stata ad oggi la soddisfazione artistica per eccellenza.

D: In cosa pensi che la tua vita sarebbe diversa se non fossi diventata attrice?
R: In realtà non lo so. Ho sempre fatto l’attrice, ma ho anche sempre condotto una vita normalissima. Forse però se non fossi diventata attrice sarei stata più felice in amore.

D: C’è un ruolo o un messaggio che non hai ancora avuto modo di portare in scena ma di cui ti farebbe piacere?
R: Giovanna D’Arco, sarei felicissima di interpretarla.

D: Hai scritto anche un libro intitolato “La bambina dei fiori di carta”. Raccontaci di questo romanzo. Ti piacerebbe scriverne un altro?
R: “La bambina dei fiori di carta” è un flusso emozionale di una ragazza come tante che si trova a farsi domande sulla vita. Improvvisamente durante il successo di Notte prima degli esami, mi sentii sola e questo mi fece paura. Da lì la necessità di condividere con gli altri le mie fragilità e la mia infanzia tra ospedali. Il libro è diventato un best seller ed ancora oggi fa vivere grandi emozioni durante le presentazioni. Dal testo ne è nato anche uno spettacolo teatrale che ho portato in tournée per due anni. Un nuovo libro è chiuso nel cassetto, ma devo trovare ancora il coraggio per finirlo.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?
R: Portare a termine l’adozione della mia piccola Alesia, una bambina bielorussa che ha rubato il mio cuore da 5 anni.

 


Ringraziamo Sarah Maestri per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, con l’augurio più grande di proseguire in questo meraviglioso percorso.

 

Presentazione a cura di Stefania Meneghella
Intervista realizzata da Manuela Ratti
Pubblicazione a cura di Roberta Giancaspro

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