Pippo Lorusso – Il mondo nello schermo

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Attore e speaker radiofonico


Marcello Merenda
Carlo Mogiani
Marcello Merenda
Carlo Mogiani

 


Oggi ha accettato di incontrarci un volto della cinematografia e della televisione italiane. Lui è Pippo Lorusso, ed è per noi un enorme piacere ospitarlo nelle nostre pagine. Storico attore del clan di Maccio Capatonda, in onda durante il programma della Gialappa’s Band “Mai dire Martedì” come protagonista delle telepromozioni delle Edizioni del Bradipo, i manuali per costruire tutto ciò che serve, dalla bomba atomica, alla moglie ideale fino all’alibi perfetto. E’ il Dottor Dario Malati nel medical drama “Drammi Medicali 3” al fianco di Elio di Elio e le storie tese, in onda su Flop TV. Attualmente interpreta il bizzarro Salvo Errori, giornalista specializzato in temi di politica e società, che milita nella redazione di MTG, il telegiornale nazionale della sit com seriale “Mario” prima serie lunga del genio comico Maccio Capatonda in onda da un’anno su Mtv Italia e da Marzo 2013 on air con la seconda attesissima serie!  Carisma non solo nel campo degli audiovisivi Pippo Lorusso è noto al pubblico per la conduzione radiofonica nazionale su Radio M2O con il fortunatissimo programma “A Qualcuno Piace Presto“, attualmente on air con ottimi ascolti. Dopo aver condotto nel 2009 e 2010 “ X FACTOR – CASTING TOUR “ per Rai 2 , ha presentato importanti eventi live come il “Barilla day” per Radio Deejay, “Tim tour” per All Music, Sprite video attack tour per All Music e Jimmi factory per Sky. E’ presentatore, anchor man ed intrattenitore di palco, nonché spalla comica del Clan di Mario il gruppo che raccoglie i personaggi principali della serie Mario. Istituzionale, carismatico, ironico, elegante, comico e coinvolgente, queste le caratteristiche che fanno dell’ artista Pippo Lorusso un vero mattatore del palcoscenico, del piccol o schermo e della radio.

Lasciamo la parola a Pippo Lorusso con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D: Quando hai compreso che il mondo dello spettacolo era quello giusto per te?
R: Fin da bambino mi piaceva stare al centro dell’attenzione e far ridere le persone e soprattutto mi divertiva il fatto di farli divertire. E’ stato qualcosa di naturale che mi ha fatto subito immaginare che non solo potesse essere il mio futuro lavoro, ma il mio modo di vivere.

D: Come credi di essere cambiato dagli inizi della tua esperienza lavorativa?
R: Distinguo sempre due momenti: il primo pieno di sorprese, soprattutto quando vedevo che mi pagavano per fare quello che mi piaceva; poi non ti sorprendi più come una volta, il mondo cambia e nascono nuove esigenze. Per fortuna credo di essere rimasto me stesso, con la stessa energia e semplicità di sempre. Attraverso lo studio ho preso più consapevolezza dei miei limiti e ho imparato che se lavori su te stesso con il massimo impegno, le cose vanno come devono andare. Certo, ci vuole anche molta fortuna, ma partendo con umiltà ed entusiasmo si è già a buon punto.

D: A quale dei personaggi da te interpretato sei più affezionato? Perché?
R: Durante la mia carriera ho amato i miei personaggi teatrali e televisivi. Due in particolare, però, mi emozionano perché sono arrivati in momenti importanti della mia vita artistica: il primo è il personaggio degli spot del “Caffè Kimbo”, dove interpretavo un guru dell’aromaterapia che infastidiva Gigi Proietti, e lavorare con lui che è il mio mito è stato qualcosa di magico. Un altro personaggio al quale sono legato è Salvo Errori, uno dei protagonisti della serie “Mario” di Maccio Capatonda che attraverso il suo successo mi ha dato un grande slancio e visibilità.

D: Dalla tv sei poi passato al cinema. Quale dei due mondi senti a te più affine? Perché?
R: Il passaggio al cinema è avvenuto nuovamente con Maccio Capatonda in “Italiano Medio” e successivamente in un film con Marco Giallini e Edoardo Leo intitolato “Loro Chi?” diretto da Miccichè e Bonifacci. Il cinema lo sento più vicino al teatro, per questo lo preferisco alla tv, anche se ogni cosa ha il suo fascino. Ciò che mi piace del cinema è l’atmosfera che si crea tra tutti sul set. E’ difficile da scrivere, ma mi piacerebbe vivere ogni giorno così.

D: Uno degli ultimi film al cinema da te interpretato è stato “Mister felicità” con Alessandro Siani. Raccontaci di questa esperienza e le prime impressioni sul set.
R: Alessandro Siani è un personaggio che ho sempre stimato, perciò quando mi ha chiamato sono rimasto piacevolmente sorpreso. Ho conosciuto un artista diverso da come lo immaginavo, soprattutto nella veste di regista. E’ molto scrupoloso sul set, lavora in modo diretto, asciutto e propositivo. Durante la prova di una scena ad un certo punto improvvisammo e scoppiammo tutti a ridere; mi ha fatto piacere potermi esprimere senza limiti in un clima rilassato. Questa improvvisazione è stata poi inserita nel film. Attraverso questo lavoro ho capito alcuni segreti di uno dei miei attori preferiti: Diego Abatantuono, un maestro di spontaneità, una recitazione che ho sempre apprezzato. L’impressione che ho avuto è stata fantastica, si lavorava con grande armonia e divertimento; inoltre godermi posti come Merano e Lugano in totale relax è stato meraviglioso.

D: Quanto l’esperienza come speaker radiofonico per l’emittente M2O credi ti sia stata di aiuto?
R: Sono un artista poliedrico, e devo ringraziare la radio perché come nel teatro, si ha un contatto diretto con il pubblico, senza alcun filtro; per questo credo sia il mezzo o l’ambiente che mi fa sentire più libero. In radio, in diretta ogni giorno sono io: Pippo Lorusso. Lo stesso che è in casa, in famiglia o fuori con gli amici. La radio posso definirla come una famiglia, dove sto bene e mi diverto. Mi ha aiutato a migliorare il mio modo di ragionare, esprimermi e relazionarmi con il prossimo, ogni giorno è tutto diverso seppur possa sembrare uguale. Svegliarmi la mattina presto e divertirmi con gli amici e i fan non ha prezzo. A m2o sto benissimo, rappresenta alla perfezione il mio modo di essere.

D: Qual è un’esperienza in cui non ti sei ancora cimentato ma che vorresti provare?
R: Mi piacerebbe lavorare in una fiction televisiva, o una serie come “Rocco Schiavone”, “Gomorra” o i “Bastardi di Pizzo Falcone”; poter lavorare su un personaggio nel tempo e con qualità è ciò che ogni attore desidera. Se poi fosse una di quelle che durano dieci anni, starei anche più tranquillo con il mutuo in banca.

D: C’è un programma che hai da sempre sognato condurre o un personaggio del passato che ti sarebbe piaciuto interpretare?
R: Si, ho sempre sognato di condurre programmi di intrattenimento come “Il pranzo è servito” o un bel quiz show. Il mio idolo era Raimondo Vianello, penso che il mio stile con il dovuto rispetto possa avvicinarsi ad un mix tra lui, Marco Columbro e Paolo Bonolis. Un personaggio del passato che avrei interpretato con piacere è il “Tenente Colombo”; l’ho sempre visto con mio padre ed ora con mia moglie, forse perché mi sarebbe piaciuto vivere gli anni ’70 da adulto e non da bambino.

D: Come immagini la tua vita tra dieci anni?
R: Preferisco viverla giorno per giorno, anche perché da quando è arrivata la piccola Carlotta mi sembra che il tempo voli. Mi piacerebbe continuare a fare ciò che faccio ora, tra impegni lavorativi e impegni da buon padre di famiglia. Mia figlia sarà in piena adolescenza quindi preferisco non immaginare troppo!

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?
R: Sono molto concentrato sulla mia trasmissione radio e su alcuni eventi live che condurrò. Poi ci sono diversi progetti di cinema e tv che spero mi diano sempre più soddisfazione; ne parlerò più avanti. Intanto mi godo l’uscita del nuovo film con Maccio Capatonda “Omicidio all’italiana” che dal 2 marzo farà ridere tanta gente al cinema.

 


Ringraziamo Pippo Lorusso per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.

 

Recensione a cura di Stefania Meneghella
Intervista realizzata da Manuela Ratti
Pubblicazione a cura di Roberta Giancaspro

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