Pierozzi- Quando la musica diventa spontaneità

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In un periodo come quello che abbiamo vissuto, come quello del lockdown e della quarantena, è stato davvero difficile trovare degli spiragli di luce e speranza, trarre qualcosa di positivo, in un periodo che è stato quasi una pausa comune. Quando, però, si vive di passione si può solo che trarre spunto da questi eventi, traendone un risultato che da sicuramente un attimo di gioia. Pierozzi, ha fatto della sua spontaneità il suo punto di forza durante il lockdown, ed è da lì che è nato il suo primo singolo da solista intitolato “Amore e amuchina”, che in maniera fresca e leggera, racconta delle emozioni comuni, ma lo hanno anche avvicinato in maniera virtuale ai suoi affetti. Da qui nasce il suo progetto solista, che in parallelo al percorso con i Dear Jack, sono sicura saprà regalarci nuove emozioni. Francesco Pierozzi, in arte Pierozzi, nasce a Tarquinia (VT) nel 1992. Suona la chitarra elettrica dall’età di 14 anni da autodidatta e le sue principali fonti di ispirazione sono Green Day, Sum 41, Blink 182, Iron Maiden. Il suo approccio alla musica è da sempre spontaneo e diretto. Nel 2011 fonda, con Alessio Bernabei, i Dear Jack e nel 2013 la band entra a far parte di Amici di Maria De Filippi, risultando il primo gruppo a far parte del talent show. Si classificano secondi e vincono il Premio della critica giornalistica. L’album “Domani è un altro film (prima parte)” raggiunge il doppio disco di platino e dopo un tour sold out, nel 2015 arriva la partecipazione al Festival di Sanremo con “Il mondo esplode tranne noi” e la pubblicazione del secondo disco “Domani è un altro film (seconda parte)”. La band si esibisce in quell’anno al Teatro Antico di Taormina e all’Arena di Verona. Nel 2016 arriva la seconda partecipazione al Festival di Sanremo con “Mezzo respiro”. Dopo la pubblicazione dell’album “Non è un caso se l’amore è complicato”, nel 2019 esce il singolo “Caramelle”, in collaborazione con Pierdavide Carone, un inno alla lotta contro la pedofilia, che non viene ammesso al Festival di Sanremo ma che riscuote un grande successo in radio e sul web. In attesa dei nuovi progetti con i Dear Jack, Pierozzi inizia quest’anno il suo percorso da solista.

Lasciamo ora la parola a Pierozzi con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.

 

 D: Come nasce la tua passione per la musica?

R: Nasce in maniera spontanea e in famiglia. Mio padre è un musicista jazz e a 14 anni, dopo un infortunio che mi è costato la carriera calcistica, mi regalò la mia prima chitarra. Fu subito amore.

D:Quali sono stati i tuoi punti di riferimento in ambito musicale?
R:Mi sono sempre ispirato ai grandi della musica, italiana e internazionale. Penso che si possa imparare solo da chi ha fatto la storia perché diventa un punto di riferimento da ascoltare, analizzare e comprendere.

D: E’ da poco uscito il tuo primo brano da solista intitolato “Amore e amuchina”. Raccontacelo meglio, e per chi ancora non lo ha ascoltato cosa vorresti esprimere attraverso questo brano?

R:“Amore e Amuchina” per me è un punto di partenza. Avevo nel cassetto il sogno di un progetto solista da tempo, l’ispirazione per questo brano mi è arrivata ovviamente dalla situazione che abbiamo vissuto. Volevo comunicare le mie emozioni, così, pensando alla mia fidanzata che era lontana, ho scacciato i pensieri con questo brano dal sound allegro ed estivo, con frasi semplici e spontanee.

D: La prima volta che hai presentato questo brano è stato su instagram insieme ad Alessio Bernabei, durante il periodo della quarantena. Cosa ha rappresentato per te questo brano in quel determinato periodo?
R:L’anteprima pubblicata con Alessio è stato un regalo per il web, in collaborazione con un amico. È nato infatti tutto come un gioco tra amici. Poi vista l’accoglienza che ha ricevuto, ho deciso di iniziare questa nuova avventura con questo pezzo.

D:Qual è il complimento più bello ricevuto in merito a questo tuo nuovo percorso e a questo brano nello specifico?

R:Il complimento più bello? Mio padre che mi dice ”ma sì…sei quasi bravo”, detto da lui…

D: Quali sono le differenze principali che hai notato tra un progetto da solista come quello di questo brano, e un progetto di gruppo come quello con i Dear Jack?
R: La differenzia sostanziale è che sono io che scelgo, decido, registro, provo e riprovo fino a quando quello che fuoriesce non soddisfa le mie aspettative. Ci voglio mettere la faccia.

D:Da questa canzone vorresti ne venisse fuori un album da solista? Ci stai lavorando?

R: Sto già lavorando al prossimo singolo…ho diversi brani già nel cassetto. Spero di mantenere lo spirito fresco di “Amore e amuchina”.

D: Qual è un obiettivo che ti piacerebbe realizzare in ambito musicale?

R: In ambito musicale sto lavorando alla mia identità, infatti produco io le mie canzoni. Il progetto solista, ci tengo a specificarlo, però è parallelo a quello con i Dear Jack.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?

R: Progetti futuri? Continuare ad immergermi nella musica, sempre di più, senza compromessi!


Ringraziamo Pierozzi per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.

 

Intervista realizzata da Manuela Ratti

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