Piergiorgio Seidita- Rendere indimenticabile una storia

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Quando si racconta una storia che possa colpire il pubblico è necessario saperlo affascinare e rendere quella storia indimenticabile, qualcosa in cui ci si possa immedesimare, qualcosa che la possa rendere proprio. Questa è una delle caratteristiche che dovrebbe avere un regista, quella di rendere una storia qualcosa di unico e speciale. Oggi a descriverci meglio questo mestiere sarà Piergiorgio Seidita che ci racconterà  il suo modo di lavorare, il suo approccio alla professione, ma sopratutto ciò che lo ha condotto a svolgere il lavoro che ama con dedizione e passione. Piergiorgio Seidita nasce a Erice(TP) il 5 Dicembre del 1986, si appassiona al mondo dle cinema sin da piccolo, grazie al Nonno Fotografo e Proiezionista Cinematografico. Nel 2005 si trasferisce a Firenze, che diventerà la sua seconda città natale. Nel 2008 si trasferisce a Roma. Nell’Ottobre 2013 presenta in Anteprima al Roma Fiction Fest la serie “Imperfetti”.  Dal 2015 è anche regista e autore di Spettacoli Teatrali. Nel Luglio 2018, riceve il Premio Troisi come Miglior Regista Emergente al “Salina Mare Festival”. Nel Settembre 2018, vince il Critics Choice Award con il corto “Motel” al Perth International Festival, in Australia. Nel Luglio 2019, vince il Premio Troisi con il Cortometraggio “L’INIZIO”.

Lasciamo la parola a Piergiorgio Seidita con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso 

D: Come nasce la passione per la regia?

R:La mia passione per la regia e il Cinema nascono sicuramente da mio Nonno, che era fotografo e proiezionista di sale cinematografiche. Sin da piccolo mi ha abituato a guardare i film andando “oltre” e facendomi capire il vero valore di chi racconta le emozioni tramite la pellicola.

D: Quali sono gli aspetti che ami del tuo lavoro? 

R:Sarò scontato, ma sicuramente la possibilità di rivivere una storia quando e dove si vuole e farla andare a modo proprio magari. Avere una seconda possibilità. Far durare per sempre un attimo, un momento… insomma, la vera magia del Cinema no?!

D: Quali sono stati i tuoi punti di riferimento in merito alla regia?

R:Sono tanti, troppi e mai abbastanza! Potrei citarti da Christopher Nolan a Xavier Dolan, da Vittorio De Sica a Paolo Virzì, e infine da Steven Spielberg a Baz Luhrmann. Una cosa di cui sono sicuro è che non sono solo i Registi ad ispirarmi, ma anche molti Attori, ingranaggi fondamentali in un film.

D:  Quali pensi siano i tratti che ti distinguano dal punto di vista professionale?

R:Bisognerebbe chiederlo agli Attori che hanno lavorato con me. Spesso nelle interviste, parlando di me, dicono che sono un Regista che lascia molto liberi gli Attori, che li ascolta. Io di mio, posso solo dire che sono un Regista che ascolta molto i propri attori, che impara molto da loro.

D:  Durante gli anni come pensi siano cambiati i tuoi lavori? Come pensi di essere cresciuto?

R:Credo che i temi siano rimasti gli stessi, ma raccontati con più maturità e verità. Si ha sempre timore a raccontare delle emozioni che si conoscono, quasi si avesse paura a mettersi a nudo. Con il tempo ho capito che quando i propri lavori vengono visti da tante altre persone, diventano anche storie loro e questo fa sentire meno soli e aiuta ad avere più coraggio nel girarne di nuovi.

D: Cosa hanno rappresentato per te la vittoria del Premio Troisi come Miglior Regista Emergente al “Salina Mare Festival”, premio che hai vinto nuovamente nel 2019 e Critics Choice Award con il corto “Motel” al Perth International Festival, in Australia?

R: Orgoglio, sicuramente tanto orgoglio. Poi sicuramente un pizzico di responsabilità. Quando ricevi premi così importanti, subito dopo devi dimostrare di esserteli meritati.

D:  C’è un tema o una storia che attraverso la regia ti piacerebbe poter raccontare al pubblico?

R: Mi piacerebbe raccontare questa Nuova Generazione, i loro punti deboli, le loro emozioni, per renderli ancora più belli di quanto non lo siano già, nonostante spesso si faccia di tutto per descriverli imperfetti e ignoranti.

D: Tu sei uno degli esponenti nella regia delle web series. Come pensi queste hanno cambiato la visione di regia che c’era prima?

R: Sicuramente ha dato la possibilità a molti aspiranti artisti di mettersi in gioco, di tentare e di farlo in totale libertà, senza censure o paletti da produzioni o canali televisi. Stiamo, però, parlando ormai di un mondo lontano.. sono passati 8anni e il web è sicuramente cambiato.

D: C’è un sogno che vorresti realizzare?

R: Essere Felice. E questo comprende una costante piena di amici fraterni, famiglia, amore e il mio lavoro. Attualmente, non stanno andando tanto male.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?

R: Un nuovo corto, anteprime a nuovi Festival e il Teatro. Sono in continuo allenamento. Non facendo palestra, il Cinema, è rimasto l’unico mio sport preferito per tenermi in forma! ahah

Ringraziamo Piergiorgio Seidita per la sua collaborazione e per il tempo che ci h donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e sorprendersi.

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