Paola Ferrulli – Stella cadente

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5 agosto 2016
Antonio Veneziani - Pezzi di cuore
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Cantante

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Paola FerrulliStella cadente

Paola FerrulliDirtelo

Paola Ferrulli con Albano Carrisi


Brillano le stelle, quando la luce diviene musica.. brillano le stelle, in ogni momento in cui gli sguardi restano impregnati nell’anima e le parole.. le parole sono miracoli solo quando sono cantate, solo quando si tramutano anch’esse in stelle ed hanno il potere di illuminare l’anima di chi, in quella musica, ci crede davvero. Si resta cristallizzati nel tempo, cristallizzati in quella parte di eternità che porta a guardare il cielo e a sognare. La luce è lì, mentre il buio ci ruota attorno. La luce è lì, mentre rincorriamo ciò in cui avevamo creduto; non riusciamo a star fermi, non riusciamo a guardarle, le stelle, e a non avere la capacità di afferrarle. La luce ci guarda, in quei momenti.. ci guarda e canta. E quando la luce canta, ogni cosa assume un senso: tramonti diventano albe, notti diventano stelle, e nasce un’anima che crede.

Paola Ferrulli - Stella CadenteL’anima che conosceremo oggi è un’anima speciale, è un’anima che riesce a guardare ogni sera le stelle e a trasformarle in musica. Il suo nome è Paola Ferrulli, splendida cantante che non trasmette solo il bisogno di provare emozioni, ma anche il bisogno di trasformarsi in luce. La sua voce, sinonimo di freschezza, dona il desiderio di continuare a desiderare, non solo guardando una stella cadente da lontano, ma soprattutto afferrando questa stella e farla propria.Tramite questo gesto, Paola è diventata stella, è diventata anima che brilla, anima che canta. E quando la sua anima canta, ogni cosa assume un senso: tramonti diventano albe, notti diventano stelle, i nostri giorni diventano migliori. Diventano migliori persino quei momenti in cui non riusciamo ad afferrarle, quelle stelle.. allora si dovrebbe ascoltare la sua voce così calda, così colma di desideri, così colma di sacrifici per capire che, sempre, nonostante tutto, vale la pena divenire stella.

Si chiama proprio “Stella Cadente” il suo ultimo singolo, parte di un nuovo progetto discografico. E’ una canzone che parla di sogni, che parla di stelle che cadono solo per dimostrarci che il mondo diviene magia quando ha la capacità di sognare, quando ha la capacità di trasformarsi in anime che credono. E, restando ad occhi chiusi, mentre la sua voce ci ruota attorno, si avverte la spontaneità e l’adorabile freschezza che si prova quando, distesi sul prato, l’aria carezza volti e il Sole illumina sguardi, la freschezza di un’anima che, nonostante la sua giovane età, riesce già a regalarci emozioni con la stessa intensità del cielo in primavera. Paola Ferrulli inizia il suo percorso fatto di stelle nel 2009, quando partecipa e vince la celebre trasmissione televisiva di Rai1 “Ti lascio una canzone”, in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo (con i suoi compagni di avventura Ignazio Boschetto, Piero Barone e Gianluca Ginoble, che formeranno in seguito il trio musicale Il Volo). Nello stesso anno, incide il suo primo disco di inediti presentato al Palaflorio di Sanremo. Da quell’anno in poi, si susseguiranno esperienze di grande spessore, tra cui la partecipazione al “Festival Show” sulle reti Rai in cui si esibisce dinnanzi ad un pubblico di 40000 persone. In seguito, Paola viene nominata dal sindaco di Roma Capitale, Alemanno, “nipote dei nonni di Roma” in occasione della Festa nazionale dei nonni a Roma, presentando il brano “Il colore dell’età” del maestro e cantautore Michele Pecora. Segue l’invito a Piazza San Giovanni Laterano a Roma per l’apertura del concerto della cantante Alexia, e l’invito come ospite all’ippodromo San Paolo con Carlo Conti, Nicola di Bari, Fiordaliso e altri. Si esibisce in molte manifestazioni di beneficienza, come quella tenutasi all’Hotel Sheraton di Roma nel 2011, dedicata a tutti i bambini che hanno problemi cardiopatici, con Fabrizio Frizzi, Manuela Villa e Little Tony, direttore artistico dell’evento. Ha inoltre partecipato al tour del Festival Show (ex Festival Bar) come ospite in diretta su Rai2 assieme a Mara Maionchi, Michele Pecora, Adriano Pennino, Enzo Longobardi, con la partecipazione dei Matia Bazar, Marco Mengoni, Alessandra Amoroso, Emma Marrone, Gary Go e altri artisti. Nel 2013 riceve al Palaflorio di Sanremo il premio “Miglior artista emergente italiano Sanremo DOC” con il suo brano “Mille Scuse”, assieme a Giacomo Celentano (figlio del grande Adriano Celentano); nello stesso anno partecipa al concorso nazionale“Festival di Avezzano” vincendo il 2° posto e il premio come “migliore interpretazione”; partecipa per tutto il periodo estivo del 2013 al “Tour Radio Italia anni 60”, girando l’Italia assieme a nomi importanti. Dopo aver duettato con i più grandi artisti della musica italiana, tra cui Albano Carrisi, nel 2014 esce il suo nuovo lavoro discografico, “Passo dopo Passo” (con la produzione artistica e autore Michele Pecora), grazie a cui ha ricevuto il premio a Sanremo, “Sanremo Music Awards” per il suo brano “Dirtelo” che raggiunge le oltre 270 000 visualizzazioni su internet. Il suo nuovo progetto la porterà a fare tour in Colombia, Repubblica Dominicana, Venezuela, Ecuador, Cile, Panama e Perù, e ad apparire nelle più importanti testate giornalistiche, tra cui il giornale ufficiale del festival di Sanremo (“Festivalnews”), “Visto”, “diTUTTO” , “VistoTV”, “VIP”, “Novella2000” e “Gazzetta del Mezzogiorno”. Nel periodo estivo del 2014, effettua diversi concerti con Katia Ricciarelli e Francesco Zingariello ed è ospite al “Giffoni Film Festival” dove viene presentata come “la nuova promessa della canzone italiana”. Il 4 settembre 2015 Paola è ospite al “Premio Gianni Ravera 2015” con Carlo Conti, Pippo Baudo, Fausto Leali, Michele Pecora, Iva Lanicci, Gigliola Cinquetti e altri, dove fa il tributo ad Eros Ramazzotti cantando la canzone “Adesso tu”. E, dopo l’uscita de suo nuovo singolo “Stella cadente”, è ora in tour nelle più grandi piazze dell’Italia e sta lavorando a nuovi progetti discografici che la vedono in collaborazione con nomi importanti e come cantautrice.

E’ una strada fatta di stelle, quella di Paola Ferrulli. E’ una strada che, nel lungo percorso della vita, si tramuterà in sogni realizzati, in voci che diventano albe e ci rendono migliori.

Lasciamo ora la parola a un’artista che diverrà sempre più anima che crede, augurandole di poter arricchire la sua carriera di speranze e coraggi.

Perché è di questo che sono fatte le stelle: di speranze e coraggi.


D: Quale valore assume per te la musica?
R: La musica ha sempre fatto parte di me. Sin da bambina, ho sempre amato cantare, ballare e recitare, insomma il mondo dello spettacolo in generale. La musica è ciò che mi rende me stessa, che mi fa emozionare, che riesce sempre a sorprendermi, e grazie ad essa riesco ad esprimermi.

D: Quali sono le tue esperienze musicali precedenti al tuo debutto televisivo?
R: Nel 2007/2008 ho iniziato a prendere lezioni di canto nella mia città. Il mio primo provino è stato quello per il programma televisivo “Ti lascio una canzone” su Rai 1 in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo nel 2009. Quando ho partecipato al programma avevo 11 anni, e precedentemente avevo fatto piccole esibizioni nella mia città e dintorni. Ma tutto è iniziato per gioco, non mi sarei mai aspettata di arrivare dove sono oggi.

D: Nel 2009 hai partecipato al programma targato rai 1 “Ti lascio una canzone”. Che ricordi hai di quella particolare esperienza?
R: E’ stata l’esperienza che mi ha cambiato la vita. Calcare il palco del Teatro Ariston di Sanremo è stato un onore, poiché è il palco più importante in Italia, e cantare su Rai 1, in prima serata, dinanzi ad un pubblico grandioso, è stata un’emozione grandissima. Poi ho conosciuto tantissimi amici con i quali continuo a sentirmi (ad esempio i ragazzi de Il Volo) e ho avuto l’onore di cantare con artisti del calibro di Renato Zero. E’ stata la mia prima esibizione dinanzi a tutta Italia e porterò quest’esperienza per sempre nel mio cuore.

D: Successivi a questa esperienza sono le partecipazioni ad eventi di particolare spessore come la manifestazione dedicata a tutti i bambini che hanno problemi cardiopatici, al tour del Festival Show. Che effetto ti ha fatto un successo così immediato subito dopo il programma?
R: Subito dopo il programma, sono stata invitata come ospite a manifestazioni e grandi eventi e per me, ancora bambina, era tutto nuovo e strano. Sono stata ospite insieme a grandi artisti a molti eventi e programmi, come alla “Festa nazionale dei nonni” (organizzata da Roma capitale) a Roma dove l’ex sindaco della capitale, Alemanno, mi nominò ufficialmente “nipote di tutti i nonni d’Italia” con il brano “Il colore dell’età”; la mia partecipazione all’evento a Roma “Un cuore per tutti…tutti per un cuore” presentato da Fabrizio Frizzi e con direttore artistico Little Tony, dove ho cantato il mio brano “Un cuore per tutti” dedicata a tutti i bambini con problemi cardiopatici. Successivamente sono stata invitata, per tre anni consecutivi, al Festival Show, tour che si svolge nel Veneto. La prima volta che sono salita sul palco del Festival Show ero solo una 14enne e cantare dinanzi ad un pubblico di quasi 40 000 persone è stata una grande emozione, soprattutto perché ero ospite insieme con i Matia Bazar, Mara Maionchi, Marco Mengoni, Gary Go, ecc.

D: Numerose sono le tue collaborazioni con artisti di calibro nazionale e internazionale che hanno arricchito maggiormente il tuo bagaglio di esperienze. Cosa pensi di aver appreso da questi duetti?
R: Ho avuto l’onore di cantare con tanti artisti, ma il duetto che non dimenticherò mai è quello con il grande Al Bano Carrisi con il quale ho cantato la canzone “Nel sole” a Roma. Al Bano, senza neanche aver fatto il soundcheck insieme, mi chiese semplicemente “Te la senti?” ed io risposi: “Si, certo”. E cantammo “Nel sole” sul palco, improvvisando, e mentre cantavamo ci guardavamo negli occhi e capivamo come dividerci le parti.

D: Il tuo talento è stato riconosciuto da numerosi premi come il premio Ravera e come migliore artista emergente Italiano “Sanremo DOC” nel 2013 e come il “Sanremo Music Awards”, e tanti altri. Quali pensi siano i segreti che ti abbiano reso un’artista così apprezzata?
R: Dal 2009 ho iniziato la mia carriera nel mondo della musica che è un mondo davvero difficile e complicato (scusa il gioco di parole). La mia esperienza è stata segnata da premi importanti, ad esempio dal “Sanremo Music Awards” che ho vinto a Sanremo grazie al successo del mio brano “Dirtelo” contenuto nel mio ep “Passo dopo Passo” . Credo che per essere degli artisti bisogna innanzitutto cantare perché lo si sente come necessità, come cosa naturale. Non deve essere una cosa fatta con la forza, come avviene in molti casi. Io ho sempre cantato perché l’ho sempre voluto io, i miei genitori non mi hanno mai costretta a fare niente, anzi mi dicevano “se tu vuoi farlo, noi ti sosteniamo, ma se non te la senti, è inutile fare tanti sacrifici per niente”. Io ho sempre cantato perché volevo farlo, perché è una cosa che fa parte di me. Anzi è proprio il canto, e la musica in generale, che mi rendono così come sono. Nel campo della musica, che è un mondo, come ho detto nella risposta precedente, davvero difficile, bisogna essere sempre se stessi, essere umili, impegnarsi, avere tanta volontà e fare tanti sacrifici. Senza sacrifici non si fa nulla. Probabilmente sono stata sempre apprezzata per queste caratteristiche che ho elencato e perché ho sempre cantato a modo mio, senza imitare altri artisti, ai quali molti, invece, cercano di assomigliare.

D: Qual è il tuo desiderio più ambizioso in campo musicale che non sei riuscita ancora a concretizzare?
R: Come tutti i cantanti e cantautori, sogno di poter diventare una cantante affermata ed esibirmi per tutto il pubblico italiano e internazionale, facendo concerti e collaborazioni importanti. Però il sogno più grande che ho non posso svelarlo perché si sa: “non si dice, altrimenti non si avvera”.

D: In cosa pensi la tua nuova produzione discografica intitolata “Passo dopo passo” si differenzi dalle precedenti? In cosa pensi la musica possa averti cambiato?
R: Ho realizzato il mio primo cd di inediti ( “Cosa farò da grande”) subito dopo il programma Ti lascio una Canzone, nel 2010. Nel 2014 ho realizzato “Passo dopo Passo” con la collaborazione dell’artista Michele Pecora e il mio primo video musicale (“Dirtelo”). Prima, quando ero bambina, cantavo per gioco e passione. Adesso invece cantare è diventato il mio lavoro e allo stesso tempo la mia ambizione più grande.

D: Quale pensi sia fra le tue canzoni quella che maggiormente riflette il tuo cambiamento?
R: Quest’anno ho realizzato un nuovo progetto discografico. A metà dell’anno è uscito il brano e il video di “Stella Cadente”. Con “Passo dopo Passo”, in particolare con “Dirtelo”, ero sempre rimasta sul mio genere, il pop. Con quest’ultimo brano, molto ritmico, ho dato una svolta al mio mondo perché è un genere molto fresco e giovanile, adatto alla mia età. Prossimamente pubblicherò altri lavori discografici che mi presenteranno con un altro stile e aspetto, proprio perché crescendo sto cambiando, così come anche i miei gusti musicali nel tempo stanno variando e spaziano dal pop al rock.

D: Hai ricevuto i complimenti dal grande Eros Ramazzotti, Pippo Baudo, e tanti altri. Come ti senti quando ricevi complimenti da persone così importanti nel settore?
R: Ho incontrato Pippo Baudo al premio “Gianni Ravera” e lui dopo avermi sentita cantare mi ha fatto i complimenti, e potete capire benissimo la mia grande emozione. In quell’evento ho cantato come tributo a Eros Ramazzotti “Adesso tu”. Poi ho pubblicato il video del soundcheck del brano con l’orchestra su Facebook e Instagram. Dopo pochi minuti, ho letto un commento di Eros in cui si complimentava. Per me è stata davvero una grande soddisfazione.

D: Quali sono i tuoi nuovi progetti ?
R: Sto lavorando a un nuovo progetto discografico, con collaborazioni importanti, che mi vede anche come cantautrice. A breve ci saranno delle news. Potete vedere tutte le news sulla mia pagina ufficiale di Facebook.

D: Provieni da Altamura, un paese in provincia di Bari. Quali sono i consigli che vuoi dare a coloro che provengono da piccole città che hanno però il desiderio di sfondare nel mondo della musica?
R: Sono nata e vivo ad Altamura, anche se mi sposto continuamente per l’Italia. Piccole o grandi città che siano, se si ha un sogno lo si deve inseguire senza timore. Non mollate mai, niente è impossibile se si fa con passione, volontà, impegno e tanti sacrifici.

D: Dove possono seguirti i tuoi fans?
R: Potete seguirmi sulla mia pagina ufficiale di Facebook, su Instagram, Twitter, sul mio canale Youtube, Shazam, Spotify, Google+, iTunes ecc..


A volte è più semplice rinunciare che credere in qualcosa.

A volte è più facile ascoltare la voce di chi ci dice che non ce la faremo, di chi non crede in noi.

Altre volte, invece, la passione diventa più forte, più grande di qualsiasi parola, da non riuscire a vedere nient’altro che opportunità, occasioni, traguardi.

Credere in qualcosa, sognare qualcosa, vivere di qualcosa: e questo qualcosa è proprio la musica. La musica che accompagna la nostra vita: una canzone che ci ricorda persone, istanti vissuti, luoghi visitati. Una canzone portatrice di emozioni, di sensazioni, di parole non dette, una canzone che rispecchia a pieno quello che vorremmo dire ma che non abbiamo il coraggio di esternare. Ed è proprio questo quello che fa un cantante: tira fuori quello che abbiamo dentro di noi, quello che non riusciamo a comunicare, e lo fa con tutta la passione che ha dentro sé, quella passione che lo accompagna da sempre e che lo spinge a credere nei propri sogni.

Chi ci dice che non possiamo puntare in alto non crede in noi abbastanza; bisogna volerlo davvero, credere davvero nei propri sogni per poter vedere realizzato tutto ciò per cui abbiamo da sempre lottato.

Ognuno di noi è una stella, il segreto sta nell’aver cura di splendere.

Grazie a Paola Ferrulli per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandole di poter continuare la scalata verso il successo per poter splendere ancora di più.

Recensione a cura di Stefania Meneghella
Intervista realizzata da Manuela Ratti
Conclusione e pubblicazione a cura di Roberta Giancaspro

 

 

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