Ivan Granatino – Trasparenze musicali

Anna Maria Saponaro - Ali silenti
Anna Maria Saponaro – Ali silenti
26 luglio 2016
Guardarsi allo specchio, mentre sentimenti si convertono in parole.. parole che, come lame, tagliano in due cuori, lacerano quel desiderio di alzarsi la mattina e sentirsi amati, mentre ogni giorno diviene sfida. Guardarsi allo specchio e non riconoscersi; scoprire solitudini sorte come albe al mattino mentre il mondo ruota attorno a corpi fragili, mentre sogni di tramonti che danno spazio a nuove luci investono pensieri. Sono spade, quegli occhi, spade che infrangono vetri divenuti anime, e ogni strada diviene ostacolo, ogni sogno diviene incubo, mentre spiriti si trasformano in corpi. E, mentre il mondo continua a ruotare, lo specchio è ancora lì, ogni mattina. Lo specchio è lì quando si posano i piedi per terra, e l’anima diviene invisibile; lo specchio è lì quando si cammina per le strade e si sorride, fingendo che vada tutto bene; ed è lì quando ci si addormenta sullo sfondo di tramonti divenuti buio troppo presto, e i sogni iniziano a ruotare attorno, come mondi che costruiscono solitudini. Lo specchio diviene il protagonista di una vita, protagonista di un’anima fragile, che ha bisogno di guardarsi per convincersi di essere ancora viva, di essere ancora sé stessa. Ma l’anima è invisibile; solo corpi si intravedono in quello specchio, solo corpi che non permettono di accettarsi, solo parole di quei mondi che ruotano attorno, mondi che non accettano, mondi che non capiscono, mondi che non guardano. Come cicuta, le parole.. dividono in due i cuori, lacerano pensieri maturati sulla pelle, entrano in quello specchio e convincono corpi di non essere abbastanza, di dover cambiare, di non poter mai essere come si è sempre sognati. E allora si resta lì, immobile, dinnanzi a quel vetro che guarda corpi divenuti anime, e ogni sguardo, ogni parte di pelle, viene tassellato lì dentro con la convinzione di essere immortale ed eterno. E invece no… sarà solo illusione. E’ illusione, quello specchio. Lo è quando si posano i piedi per terra, e l’anima è l’unica a rinascere ogni giorno; lo è quando si cammina per le strade e si sorride, fingendo che vada tutto bene, pur non sapendo che in realtà tutto va davvero bene, pur non sapendo che i sorrisi rappresentano forze celate dietro sentimenti deboli; lo è quando ci si addormenta sullo sfondo di tramonti che tramutano in albe, e i sogni iniziano a ruotare attorno, come mondi che si impregnano nella pelle evitando solitudini. E allora specchi diverranno mortali, morendo davvero.. e il mondo ruoterà attorno con la consapevolezza di poter essere abbastanza, di poter essere amati.. perché qualcuno che ama c’è sempre: lo troveremo la mattina, nel Sole che brilla di luce, mentre albe hanno dato il via a un nuovo giorno; lo troveremo nelle strade, quando il nostro sorriso sarà guardato da qualcuno, riuscendo a scorgere cuori mai visti prima; lo troveremo la sera, prima di addormentarci, mentre tramonti danno spazio a luci che non morranno mai per davvero. E allora capiremo che i corpi non hanno importanza se il mondo ci ruota attorno, capiremo che vivere “Sotto il segno della Bilancia” significa pesare i sentimenti di una persona, pesare la sua anima impregnata di debolezze, paure ma soprattutto di forza e coraggio.
Fabio De Nunzio – L’illusione degli specchi
5 agosto 2016
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Cantante

Sito Web: Ivan Granatino
Facebook: 
Ivan Granatino


Ivan Granatino nasce a Caserta nel 1984 e fin da piccolo inizia a muovere i primi passi nel mondo della musica grazie al padre, interprete di musica classica napoletana, che gli trasmette quella che è diventata poi una grande passione che si orienta sempre di più verso il rock e l’hip hop, tanto da intraprendere un percorso artistico personale che lo porta a creare un crossover tra questi due generi musicali. La sua formazione si divide tra corsi di canto, lezioni di musica e tanti provini in lungo e in largo per lo stivale. Grazie al suo stile con cui passa con disinvoltura dal rap, all’r&b, dalla musica dance al rock, Ivan Granatino collabora con i maggiori rappresentanti dell’hip hop italiano come Clementino, Club Dogo, Luchè dei Cosang e il produttore Franco Ricciardi e D-Ross. Nel 2014 il grande palcoscenico di Rai Due di The Voice of Italy offre al giovane rapper la possibilità di farsi conoscere dal grande pubblico e farsi apprezzare dalla giuria, infatti dopo aver superato l’audizione al buio esceglie J-Ax come coach nella sua avventura. Dopo l’esperienza tv, Ivan esce con il singolo “Pare mo,” pubblicato nel 2015. Il nuovo album “Ingranaggi” è in uscita nel maggio 2017.

Lasciamo la parola a Ivan Granatino con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


 

D: Come nasce la passione per la musica?
R: Mi sono avvicinato alla musica grazie a mio padre, interprete di canzoni classiche napoletane. Grazie a lui è partito il mio viaggio e la mia ricerca nella musica.

D: Quali sono gli artisti che più hanno influenzato il tuo stile musicale?
R: Ascolto tanta musica internazionale, in particolare dagli Stati Uniti.

D: Quali sono gli elementi che secondo te caratterizzano la tua musica?
R: Ce ne sono tanti e spaziano tra generi molto diversi, dal rock all’hip hop, senza dimenticare pop, r&b, elettronica. In un certo senso tutti questi generi rappresentano il “mio genere” che è molto contaminato e che mi piace definire un “crossover”.

D: Partecipi al talent show “The voice of Italy”. Cosa ricordi di quell’esperienza? Qual è stato il momento più bello?
R: Il momento più emozionante è stato sicuramente la blind audition. In generale porto nel cuore il confronto artistico con J.AX.

D: Il tuo ultimo singolo si chiama “A guagliona do core”. Ti va di raccontarci a riguardo?
R: “‘A guagliona d’o core” è un singolo con un sapore estivo ed un linguaggio verace. Fa parte di quelli che chiamo “ingranaggi rossi” del progetto, i pezzi più istintivi e sanguigni. Il brano infatti è una denuncia d’amore.

D: Cosa ci dici invece a riguardo del tuo ultimo album “INGRANAGGI”?
R: È un progetto che avevo in mente da un bel po’ di tempo e che finalmente è pronto per poterlo trasmettere a tutti. Ci sono dentro le mie storie, i miei suoni, il mio modo di fare musica e lo stile che porto avanti già da parecchi anni.

D: Cosa vorresti la gente capisse di te attraverso il tuo ultimo lavoro?
R: La cosa che mi piace di più di questo album è la sincerità. Mi sono messo a nudo al 100% e vorrei che la gente capisse questo.

D: Cosa vorresti la gente provasse dopo aver ascoltato una tua esibizione?
R: Per me quello che conta è poter suscitare emozioni attraverso la musica.

D: Qual è un sogno che vorresti realizzare in ambito musicale?
R: Fare questo lavoro per tutta la vita.

Ringraziamo Ivan Granatinoper la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.


Presentazioe a cura di Stefania Meneghella
Intervista realizzata da Manuela Ratti

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