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Artista fai da te

Pagina Facebook: Monik Design – Creatività al 100%


Fare arte è la migliore missione che siamo destinati a perseguire; fare arte diviene il miglior modo di mostrare il nostro vero io a chi non sente il bisogno di capire. Essere artista significa tirar fuori segreti mondi conservati in anime rivelatrici e mostrarli alle umanità che ci ruotano attorno. Mostrarli mediante sguardi, mediante volti, o semplicemente mediante due mani che sanno parlare più di qualsiasi parola.

Le mani che vi presentiamo oggi sono le mani di Monika Donatone, che definiamo una vera e propria artista. Un’artista che sa come parlare, che sa come mostrare il suo mondo, un mondo fatto di infinite scoperte, di infiniti modi di essere sé stessa.
L’anima di Monika è un’anima trasparente, è un’anima che si scorge nelle sue infinite creazioni, realizzate con un cuore fatto di mani; perché è di questo che è fatta l’arte: di un cuore che si tramuta in mani da utilizzare quando tutto intorno è perduto, e allora si preferisce affidarsi all’essenziale del mondo, a tutto ciò che ci attornia, a tutto ciò che altri definirebbero scarti.

LMonika Donatone - Un cuore fatto di mani 1a sua arte è un’arte fatta di quello che il mondo esclude, di quello che il mondo scarta; è un’arte che riesce a tramutare ogni tassello di realtà in qualcosa di originale e straordinario, attraverso una creatività che pochi hanno avuto il potere di ottenere, donandola a chi ne sente il bisogno. La sua arte è un’arte fatta di regali e di sorrisi che sorgono su volti deboli quando un’anima viene tramutata in realtà, e il mondo non è più scarto ma un’incredibile luogo in cui divenire chi si vuole essere. Spinta da un’enorme curiosità, Monika inizia a creare di tutto all’età di 3 anni, iniziando da un semplice biglietto d’auguri e continuando con realizzazioni sempre più elaborate. Autodidatta, considera questa sua passione una vera e propria missione, un modo per rendere felice chi la circonda.

Ed ora, lasciamo la parola a Monika Donatone, con l’augurio di poter sempre perseguire in questo percorso fatto di cuori e di mani, fatto di anime perdute e ritrovate, fatto di arte.


D:Come nasce la tua passione per l’arte figurativa?
R: Sin da quando ero piccola mi è sempre piaciuto disegnare, giocare con i colori, inventare storie e cose nuove, scrivere. Successivamente ho trascurato questa cosa, recuperandola circa 2/3 anni fa, stimolata dai miei amici che desideravano qualcosa di più carino insieme al regalo; ho iniziato con i bigliettini. Questa mia creatività è nata anche grazie a dei lavori di animazione con i ragazzi.

D: Cosa ti ha fatto comprendere che quella che stai percorrendo è la strada più giusta per te?
R: Non so se sia la strada giusta per me, ma posso affermare con certezza che è una cosa che mi rende felice e mi permette di essere me stessa al 100%. La creatività penso faccia parte di me: è come un pensiero che voglio esternare, qualcosa che deve uscire necessariamente; è un mezzo idoneo per coniugare la creatività e il mio grande amore per i miei amici e nel vivere con gli altri.

D: Puoi definire le tue creazioni come il tuo futuro mestiere o rappresentano per te un hobby?
R: Sicura mente è una mia grande passione e penso rimarrà tale. Se la vita vorrà, insieme ai miei studi universitari, mi impegnerò affinché possa diventare qualcosa di più.

D: Da cosa attingi maggiormente ispirazione?
R: Le mie idee sono spontanee: mi piace leggere, informarmi su internet, ma mi piace anche ciò che vedo, ascolto e sento. Penso che la creatività derivi dal vedere qualcosa di semplice e saperla trasformare, a seconda delle esigenze, in qualcosa di creativo.

D: Hai già effettuato creazioni per eventi di piccola media o grande portata?
R: No, a parte creare delle cose per amici o per manifestazioni in parrocchia, niente di più.

D: Quali sono i colori che adoperi maggiormente nelle tue creazioni?
R: Sinceramente tutti indistintamente, in particolare i colori più vivaci come il giallo, il rosso, il verde. Colori che uso più raramente sono il nero, il viola e il rosa che mi piacciono, ma se per esigenza mi vengono richiesti sono perfetti.

D: Che idee avresti in mente se dovessi realizzare una tua creazione per un matrimonio che si tratti di una partecipazione o qualcosa di più decorativo?
R: Lavorerei innanzitutto con colui o coloro a cui è destinata la creazione, poiché mi piace coniugarla con le passioni in questo caso degli sposi; deve essere quindi personalizzata al massimo. Se gli sposi sono molto romantici il tema potrebbe essere qualcosa affine ai ricordi. Mi immagino un albero con tutte le persone partecipanti al matrimonio; al centro, invece, gli sposi che sono il frutto di questo grande albero. Se invece fosse qualcosa di più alternativo e meno romantico, potrebbe essere qualcosa legata al riciclo, la cosa che più amo in assoluto, quindi qualcosa che possa riguardare ad esempio la musica, creando qualcosa di simpatico come mettere al posto dei visi dei chitarristi famosi quelle degli invitati. Sono idee che svilupperei meglio con sposi e festeggiati. Per un apericena invece immagino un atmosfera molto più romantica con delle lanterne cinesi realizzate con carta riciclata, che ha una gamma più ampia di sfumature con delle candele colorate riciclate.

D: Quali sono i materiali da te usati più spesso?
R: Io utilizzo tutti i materiali, ultimamente sto apprendendo meglio l’utilizzo di stoffe e lane, mi cimento quindi col cucito, riciclando vecchi maglioni e camicie. Il materiale che preferisco è la carta; infatti si possono realizzare tantissime cose. Conservo qualsiasi cosa, e utilizzo tutto il materiale che in casa non serve più.

D: Hai una formazione da autodidatta o hai frequentato un corso di specializzazione?
R: Sono solo autodidatta con molta volontà, apprendendo nuove tecniche da internet, libri e riviste.

D: Qual è il sogno che attraverso questa passione sei riuscita a realizzare?
R: Ho realizzato molti sogni. Questa mia creatività fa stare bene chi mi circonda, li rende felici; è un piccolo gesto che li rende più gioiosi. E’ una creatività che inoltre hanno amato i più piccoli con i quali, come ho detto precedentemente, ho lavorato, ma soprattutto penso abbia aiutato la mia autostima facendomi capire che ho la possibilità di donare qualcosa agli altri e quindi essere capace. Sono stata una persona che non avrebbe scommesso su se stessa, invece la mia creatività mi ha fatto capire che quello che posso donar e agli altri è qualcosa di bello, bellissimo… e unico!


Ringraziamo Monika per la collaborazione, sperando possa continuare con la sua passione!

Recensione a cura di Stefania Meneghella
Intervista realizzata da Manuela Ratti
Pubblicazione a cura di Roberta Giancaspro

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