Marie and the Sun – La vera energia è nelle note

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Duo musicale

Sito Web: Marie and the Sun
Facebook:
 Marie and the Sun
Instagram: Marie and the Sun

 


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Oggi sono con noi Giulia Magnani e Francesco Drovandi, un duo musicale nato nel 2011, quando i due si incontrano in una sala prove di La Spezia e registrano una cover di “Walk on the Wild Side” di Lou Reed. Da quel momento, iniziano a reinterpretare brani Soul, Jazz e della tradizione black finché, nel 2012, compongono brani inediti in italiano e in inglese, iniziando anche un’attività “live” che porta il loro repertorio in festival e concorsi a livello nazionale.

La loro è una musica caratterizzata da una fortissima originalità che li rende unici e diversi; ciò che si evince particolarmente è la personalità nelle note che costruiscono il loro interpretare brani. Una personalità per lo più allegra ed energica, che ha la capacità di essere trasmessa totalmente a chi ascolta.

marieandthesun_coverepI Marie and the Sun hanno alle spalle una serie di esperienze che hanno fortificato la loro determinazione. Partecipano al Tour Music Fest e alla finale al Piper Club di Roma vincendo il premio Discografia, grazie al quale arrivano a suonare a un festival partner presso l’IndigO2, all’O2 di Londra. Nel 2013 partecipano a Emergenza Festival suonando alla finale dell’Hiroshima Mon Amour di Torino. Al concorso ‘sottoilcielodifred’, dedicato a Fred Buscaglione, vincono il premio Postumi di Fred. Nel 2014 suonano a diversi festival nazionali quali l’Acmé Festival, il Reload Sound Festival e il Reset Festival. L’anno successivo il duo intensifica la propria attività ‘live’, che porta i due a suonare in molte regioni d’Italia, sia in locali che in importanti manifestazioni e ad aprire i concerti di artisti quali Zibba, Alex Britti, Musica Nuda, Erica Mou, The Niro. Partecipano poi al concorso di Radio Deejay DEEJAY ON STAGE, arrivando alle semifinali ed esibendosi sul palco di Riccione. Marie and the Sun hanno portato la loro musica anche alla Fashion Week di Parigi nella primavera e nell’autunno del 2015, avendo incuriosito una stilista italiana che li ha scelti per le sue presentazioni. Ad ottobre il duo presenta un brano, scritto a quattro mani insieme a Zibba, per il concorso Area Sanremo, arrivando fino alla finale e aggiudicandosi la partecipazione al master AKAMU ad Asti. A giugno 2016, esce il primo lavoro in studio firmato Marie and the Sun, un EP di sei brani in italiano, che è stato arrangiato e prodotto insieme al beatmaker torinese Natty Dub dei Funk Shui Project, e che coniuga sonorità contemporanee a testi in italiano con un stile essenziale.

Lasciamo la parola a loro, con l’augurio di perseguire i loro sogni musicali.


D: Come nasce la vostra passione per la musica?
R: Per entrambi si tratta di una passione che è nata da bambini. Francesco a 10 anni è letteralmente impazzito per i The Beatles, mentre Giulia si addormentava con le canzoni di Billie Holiday.

D: Raccontateci del vostro incontro. Come è nato? Quando avete capito che ne poteva nascere una bella unione di voci?
R: Ci siamo incontrati una sera in una sala prove, ci siamo messi a chiacchierare e ci è venuta voglia di suonare qualcosa insieme; confrontandoci su cosa poter suonare ‘al volo’ è saltata fuori ‘Walk on the wild side’ di Lou Reed. Ne abbiamo registrata una versione ‘lo-fi’ quella sera stessa e il giorno dopo ci siamo accorti che aveva qualcosa di speciale. Da quel momento abbiamo cominciato a lavorare insieme.

D: La scelta del nome da cosa deriva?
R: Marie and the Sun è nato poco dopo il nostro incontro; quasi per gioco abbiamo preso spunto dal soprannome di un’amica (Mariasole alias Mary and the Sun); ci è piaciuto e l’abbiamo adottato. Con il tempo ha assunto molti significati e ci è rimasto addosso.

D: E’ stato facile trovare un repertorio all’inizio che accontentasse i gusti di entrambi?
R: Abbiamo cominciato con un repertorio che spaziava in molti generi, dal blues al rock, al folk etc. Non è stato difficile trovare molti brani da riadattare all’inizio; il lavoro di selezione e, poi, di scrittura è stato un processo lungo che abbiamo fatto nel corso degli anni.

D: Avete già superato numerosi concorsi che vi hanno portato a suonare in posti molto importanti come ad esempio Londra e Parigi. Che differenze avete percepito dal pubblico italiano a quello estero?
R: Le esperienze che abbiamo fatto a Londra e a Parigi sono state in contesti molto particolari; forse per questo abbiamo avuto la percezione di un pubblico molto attento. Non faremmo però una distinzione netta tra pubblico italiano e pubblico estero; tutto dipende molto dai contesti in cui si suona: anche in Italia c’è un numero impressionante di contesti di alto livello in cui si ha a che fare con un ottimo pubblico.

D: Avete inoltre attuato già numerose collaborazione aprendo i concerti di Zibba, Alex Britti, Musica Nuda, Erica Mou, The Niro. Cosa ci raccontate di queste esperienze?
R: Questo è proprio quello di cui stavamo parlando, solo per fare due esempi il pubblico di Zibba o quello dei Musica Nuda ci hanno dato un riscontro pazzesco. Le aperture sono davvero un’ottima occasione per misurarsi con un contesto live che potrebbe essere quello a cui si spera un giorno di arrivare.

D: Qual è il vostro inedito al quale siete più legati? Perché?
R: Ovviamente c’è qualcosa che ci lega fortemente a tutti i nostri brani. Dovendone scegliere uno solo oggi scegliamo “Le scarpe” che è un brano molto divertente, tra i primi che abbiamo scritto e che dal vivo ci fa entrare subito in contatto con il pubblico.

D: Adesso state vivendo una nuova esperienza a Sanremo Giovani. Cosa vi aspettate?
R: Abbiamo mandato un brano nuovissimo, scritto e arrangiato da noi (ovviamente con l’apporto del nostro produttore artistico). Siamo stati selezionati nei 60 e abbiamo fatto l’audizione a Roma; non sappiamo cosa aspettarci ma sappiamo che Sanremo è stata una grande occasione per molti, noi siamo contenti del brano che abbiamo presentato e di come è andata l’audizione.. ora non ci resta che aspettare il verdetto della giuria.

D: Qual è il messaggio che volete proporre attraverso la canzone di Sanremo Giovani?
R: Il brano ‘Aeroplani’ racconta la storia di due persone che vivono in un luogo che non gli appartiene. Si sostengono a vicenda e sognano di poter trovare altrove un futuro migliore.

D: Quali sono i vostri futuri progetti?
R: I nostri progetti a breve termine sono quelli di portare in giro il più possibile il nostro EP. Il live è una parte fondamentale per noi e le emozioni che ricevi durante i concerti sono quelle che ripagano tutto il lavoro fatto nella produzione, realizzazione e promozione di un progetto discografico.

 


Ringraziamo i Marie and the Sun per la loro collaborazione e per il tempo che ci hanno donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.

 

Recensione a cura di Stefania Meneghella
Intervista realizzata da Manuela Ratti
Pubblicazione a cura di Roberta Giancaspro

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