Mariateresa Pastore- Essere un’acrobata era un sogno nel cassetto

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Acrobata


 

L’acrobatica aerea è una disciplina circense, e non solo, attraverso la quale gli acrobati si esibiscono in aria con figure artistiche mozzafiato. Comprende diversi attrezzi come il trapezio, il tessuto aereo, il cerchio aereo e la corda ed è una disciplina completa per tutti i muscoli del corpo; inoltre si conciliano espressività, eleganza, energia, forza e fluidità dei movimenti per lasciare forti emozioni al pubblico. Conosciamo meglio questo mondo insieme a Mariateresa Pastore, acrobata di Andria che lavora in diverse scuole di circo romane.

Lasciamo la parola a Mariateresa Pastore, con l’augurio di proseguirei in questo meraviglioso percorso.


D: In che modo l’acrobatica aerea è entrata nella tua vita?
R: Nel 2012 incontrai Marta Ruiz, danzatrice, coreografa ed insegnante, in uno stage di “corpo elastico”. L’obiettivo era l’ascolto percettivo del proprio corpo, con la ricerca di una risposta agli stimoli che arrivavano dall’informazione trasmessa dagli elastici, utilizzati come prolungamento del corpo e strumento di produzione creativa. Fu proprio in quella formazione che incontrai tanti aerealisti e decisi di avvicinarmi all’ acrobatica aerea.

D:Quando hai capito che questa sarebbe stata la strada giusta da seguire?
R: Penso che le strade giuste nella mia vita siano state tante. Questa in particolare era nel cassetto dei miei sogni.

D: Leonardo da Vinci scrisse “Chi ha provato il volo camminerà guardando il cielo perché è là che è stato ed è là che vuole tornare”.
R:Tramite l ‘acrobatica aerea, puoi dire di aver mai provato la sensazione del volo? Quali altre sensazioni regala questa disciplina?
– In un certo senso sì! Un volo controllato,tenuto e consapevole.
L’acrobatica aerea dona tanto, più che il volo in sé è il viaggio che viene percorso con il proprio corpo e con la propria forza di volontà per arrivare a vivere quegli istanti di volo. Le emozioni ,per me, fanno parte del percorso ed è grazie ad esse che matura una passione.

D: Quali sono le performance che ti sono rimaste nel cuore e perchè?
R: Sicuramente la mia prima esibizione! I motivi sono identici al “primo bacio”, si è felici, si ha paura, si ha l’ansia da prestazione, si concede agli altri un po’ della propria intimità.
Un’altra performance che lascia il segno è il duo di corda aerea con il mio compagno; un duo fatto d’amore, discussione, immaginazione, musica e sogni.
E’ uno spettacolo “sospeso” tra la poesia e l’ironia dei nostri personaggi “Fritz&Charlotte”.

D:Quali caratteristiche fisiche e/o caratteriali bisogna avere per praticare questa disciplina?
R: Penso che il filo conduttore per praticare l’acrobatica aerea sia la determinazione.
Insegnando questa disciplina mi rendo sempre più conto che riescono ad arrivare a fine corso solo le persone più determinate, curiose, convinte, pazienti nel NON mollare ai primi ostacoli ma pronte a trovare la forza per proseguire. L’impegno e la costanza premiano sempre. Riguardo alle caratteristiche fisiche basta essere in buona salute (che vuol dire molto).

D: Cos’altro sognavi di fare oltre all’acrobata aerea?
R: Come dicevo prima riguardo alle strade giuste, che nella mia vita sono state tante, avrei continuato ad insegnare nella scuola…se la scuola fosse un bel mondo come il circo.

“Le persone possono volare. Le persone, devono volare. Perché le cose più importanti è così che vanno capite; è così che vanno prese: al volo.”


Ringraziamo Mariateresa Pastore per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandole di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.

 

 Presentazione e Intervista realizzata da Marta Spadaro

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