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Cuoca



Nel lungo percorso in cui siamo stati predestinati, l’essenza di ogni cosa è la passione
che abbiamo perseguito per realizzare ciò che a lungo abbiamo sperato, a volte
sognato, altre volte voluto.
Con tutte le nostre forze.
Le stesse forze che usiamo quando, in qualche nostra creazione, trasmettiamo ciò
che avvertiamo nel cuore e desideriamo donarlo a chi, in quelle forze, ci ha sempre
creduto.

E’ proprio questa passione, è proprio questa forza che si evince osservando i cibi del protagonista oggi.

Lei è Marianna Viterbo, cuoca eccellente che, da agosto 2015, effettua buffet su ordinazione. Dolci, salati, sono tante le pietanze da lei in preparazione, sono tanti i sogni che conserva nell’anima. Attraverso la cura in ogni minimo dettaglio, Marianna ha la capacità di trasmettere, anche solo mediante una foto, il desiderio di conoscere i suoi sogni, i suoi coraggi, le sue gioie, ogni pensiero che costruiscecome tasselli di carta la sua creazione. Si percepisce, dunque, il cuore di una donna che pulsa per ciò in cui crede, per ciò che ha costruito. Assaggiare ciò che produce ne varrà la pena, per quanto lavoro sinonimo di amore avranno trasmesso le sue mani, ma soprattutto la sua anima.

Ora lasciamo la parola a Marianna, con l’augurio e la speranza che possa sempre continuare in questo percorso fatto di sogni.


D: Cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla cucina?
R: Direi che l’ amore per la cucina ha sempre fatto parte di me, ma i primi veri esperimenti sono iniziati nel 2010, precisamente in settembre quando io e il mio attuale marito, allora fidanzato, siamo andati a convivere. Da quel momento infatti ho avuto finalmente la possibilità di sperimentare sempre nuove ricette. Imparando sempre nuovi piatti, mi divertivo nel conoscere sempre più tutti i trucchi di questo mondo che per me è prima di tutto un hobby e poi il mio lavoro. La trasformazione da hobby a lavoro vero e proprio l’ ho però avuta ad agosto dello scorso anno quando ho preparato un buffet per una sessantina di persone per il primo compleanno della mia piccola. Per me rappresentava un grande passo. All’inizio mi sembrava un’ impresa titanica, ma quando vidi che tutto andò a finire meglio delle mie aspettative, capii che era proprio quella la mia strada. Da allora le mie amiche iniziarono ad ingaggiarmi per i compleanni e credo che il passaparola abbia fatto il resto.

D: Cosa credi contraddistingua la cucina da altri tipi di talenti?
R: Credo che ogni talento sia in realtà unico e contraddistinto dagli altri. Ognuno sceglie il talento che rispecchia la sua personalità, anzi per essere più precisi credo sia il talento a scegliere ognuno di noi. Tutti siamo bravi in qualcosa, basta solo scoprire in cosa e lasciarsi trasportare. Infatti credo che la cucina abbia scelto me. Certo, il talento da solo non basta; dietro, infatti, c’ è anche un grande lavoro fatto di tentativi, esperimenti, delusioni quando si fallisce e gioie quando invece si raggiunge un successo. Credo che la cucina si differenzi, per me, perché lascia libertà di espressione, una specie di foglio bianco che sta a noi colorare e renderlo unico. Credo sia effettivamente una vera e propria forma d’arte. Inoltre il cibo è uno dei piaceri della vita, che interessa e unisce la gente. E poi penso che tutto sia più bello davanti al buon cibo circondati dalle persone che si amano.

D: Quali sono le pietanze che ami preparare di più?
R: La risposta non è facile. Amo preparare sia i dolci che i salati, dal pan brioche personalizzato ai dolci monoporzione; forse è proprio per questo che amo i buffet: proprio perché mi danno la possibilità di spaziare dal dolce al salato senza dover fare una scelta. Posso preparare vari piatti tutti diversi tra loro, ognuno con la sua particolarità.

D: Quali sono le pietanze che maggiormente ti vengono richieste durante la preparazione di un buffet?
R: Sicuramente le pietanze più richieste sono i pan brioche dalle varie forme, che vanno dal nome del festeggiato al numero degli anni che compie. Questo sia nel dolce che nel salato. Naturalmente non mancano i cornettini salati che vanno letteralmente a ruba, farciti nei modi più disparati. E non dimentichiamo le focacce che sono sempre molto gettonate, semplici o farcite. Per quanto riguarda i dolci mi richiedono spesso cake pops, muffin, chiffon cake, orsetti alla nutella. Dolci mono porzione. Insomma ad ognuno il suo.

D: Cosa credi renda magico e speciale un piatto?
R: Sembrerà scontato dirlo ma a rendere unico il piatto è la passione che ci mette chi lo prepara. La cucina è amore e se un piatto viene preparato con questo sentimento lo si avverte. Nella cucina ci vuole anche pazienza e se si cucina in fretta e senza i dovuti accorgimenti il piatto avrà un altro sapore, di sicuro peggiore. C’è un detto che dovrebbe recitare così: “Si cucina sempre pensando a qualcuno altrimenti stai solo preparando da mangiare”. È questa la mia filosofia. Ogni volta che preparo qualcosa penso sempre alla reazione di chi lo mangerà. È questo che rende perfetto un piatto.

D: Quale sarebbe la tua idea per un buffet per questo periodo dell’anno?
R: Siamo ormai in primavera; quindi credo che si inizino a desiderare piatti più freschi e colorati. Le insalate di riso monoporzione, muffin alle verdure, cocktail di gamberi e, perché no, anche rollè di frittata con della rucola fresca o ancora girelle di mozzarella e tonno, tramezzini con insalata capricciosa o giardiniera. Per quanto riguarda i dolci via libera alle cheesecakes alla frutta, crostate di marmellate, torta ai tre cioccolati, semifreddi al tiramisù, rotoli di pasta biscotto con panna e fragole. La primavera e l’estate sono ideali per poter decidere tra innumerevoli opzioni. L’unica difficoltà sarà dunque … scegliere.

D: Quali sono gli ingredienti che usi più spesso nei tuoi piatti?
R: Per quanto riguarda il salato, naturalmente non possono mancare i salumi, i formaggi per le farciture, insalata, tonno, pomodori. Per gli impasti invece non si può fare a meno delle uova, latte, lievito. Per i dolci naturalmente non si può rinunciare a panna, crema pasticcera, mousse al cioccolato, pan di spagna e frutta fresca.

D: Quali pensi siano le aspettative di una persona che sa di dover partecipare a un ricevimento dove vi sarà un buffet?
R: Io credo che una persona in procinto di partecipare ad un buffet si aspetti una grande varietà di cibo, ma anche di trovare piatti particolari e diversi dal solito. Credo però che la cosa che più si auguri è trovare qualità degli ingredienti e genuinità. Ormai ci siamo abituati al cibo spazzatura cotto in condizioni non proprio sane che rendono i cibi altrettanto poco sani. Spesso è proprio questo che possiamo trovare nelle grandi produzioni e abbiamo quasi dimenticato il sapore delle cose semplici, autentiche e genuine. Infatti è proprio quello che voglio offrire con la mia cucina: la genuinità, la semplicità e il ritorno del sapore di un buon piatto preparato in casa.

D: Cosa vorresti pensasse la gente di te? Qual è stato il complimento più bello che tu abbia mai ricevuto?
R: Io vorrei che la gente pensasse di me che in tutto quello che preparo ci metto il cuore, che ogni ora di lavoro è un’ora dedicata a loro, che per me è indispensabile poter contribuire a rendere speciale un loro giorno importante. Vorrei che assaggiando i miei piatti si accorgessero di tutto l’impegno che una persona, amante del suo lavoro come me, ci mette nel farlo. Quando mi dicono che sono rimasti soddisfatti da quello che hanno potuto assaggiare, per me non c’è gioia più grande e questo mi ripaga di tutta la fatica che c’è dietro questo lavoro. Il complimento più bello è stato quello di una ragazza che mi ha detto che i miei occhi sembravano buoni come le cose che preparo, che attraverso i miei occhi si intravedeva l ‘amore che ci mettevo nel farlo e che nonostante alla consegna del buffet ero praticamente a pezzi traspariva la gioia per il lavoro svolto. Non mi nascondo nel dire che mi sono commossa come una ragazzina.

D: Qual è il tuo sogno nel cassetto? Quali sono i tuoi futuri progetti?
R: Il mio sogno nel cassetto è quello di far conoscere il mio lavoro sempre a più persone; infatti nei miei progetti mi piacerebbe poter incrementare il mio operato aprendo un’attività tutta mia, dove poter dare ancora più sfogo a questa mia passione. Chissà… io ci spero ancora, nonostante oggi sia molto difficile persino avere un sogno in cui credere, ma si sa… la speranza non bisogna mai abbandonarla, infondo solo chi sogna impara a volare. Giusto?


Ringraziamo Marianna per la collaborazione, sperando proseguire sempre in questo percorso fatto di gusto che diventa arte.

 

Recensione a cura di Stefania Meneghella
Intervista realizzata da Manuela Ratti
Pubblicazione a cura di Roberta Giancaspro

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