Marianna Mennitti – Viaggiare con la mente

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Soprano e doppiatrice

Sito Web: Marianna Mennitti

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Marianna Mennitti nasce in Italia, a Roma. Da giovanissima entra nel Coro delle Voci Bianche presso L’Accademia Filarmonica Romana e Cappella Giulia presso la Basilica di San Pietro diretta da Mons° Pablo Colino. Intraprende contemporaneamente lo studio del pianoforte e a seguire quello del canto lirico, laureandosi in quest’ultimo presso il Conservatorio di Santa Cecilia della sua città.

Si è perfezionata presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Renata Scotto, presso il CUBEC di Modena con Mirella Freni, presso la Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna con Luciana D’Intino, presso l’Accademia di Alto Perfezionamento della Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago con Fiorenza Cedolins e Roberto Scandiuzzi e in ultimo presso l’Accademia della Scala di Milano diretta dai Maestri F. Luisi ed C. Eschenbach.

Nella sua carriera ha interpretato molteplici ruoli: Violetta Valery nella Traviata di Verdi per la Fondazione Teatro Comunale di Bologna, presso il teatro Arena del Sole. Si esibisce nel ruolo di Giulietta in Capuleti e Montecchi di Bellini presso il Teatro Litta di Milano. Prosegue la sua carriera artistica debuttando nel ruolo di Annina nella Traviata per il Festival Verdi 2014, presso il Teatro di Busseto, evento organizzato in collaborazione con il Teatro Regio di Parma e Comunale di Bologna. L’anno successivo debutta nel ruolo di Contessa di Ceprano e Paggio nel Rigoletto per il Festival Verdi 2015, con la regia di Alessio Pizzech, in collaborazione con il Teatro Regio di Parma. Nuovamente sulle scene con i personaggi della Contessa di Ceprano e del Paggio in un nuovo allestimento in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna. Inoltre la ritroviamo nel ruolo di Zerlina nel Don Giovanni di Mozart presso il Teatro Vespasiano di Rieti e l’Anfiteatro Flavio di Terni e in quello di Tisbe nella Cenerentola di Rossini presso il Teatro Comunale di Bologna.

Finalista presso molteplici Concorsi Lirici come il “Concorso Comunità Europea per Giovani Cantanti Lirici” presso il Teatro Lirico Sperimentale A. Belli di Spoleto.

Attiva anche a livello concertistico, ha eseguito opere e arie di musica sacra e barocca come ad esempio Gli Oratori di G.Carissimi in cui ha debuttato in vari personaggi diretta dal Maestro F.Bardazzi: nel Vanitas Vanitatum come il Soprano II, nello Iudicium Salomonis è la Mulier I e nello Jefte come S2 Historicus.

Attualmente lavora anche come Doppiatrice “Canora” dei Cartoni Animati Disney e in produzioni d’incisioni di Colonne Sonore Cinematografiche Telefim/serieTv.

Lasciamo la parola a Marianna Mennitti, con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.

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D: Com è nato l’interesse per il canto lirico?
R: In famiglia ho sempre respirato aria di musica, sin da bambina, a casa c’era sempre musica, di tutti i tipi: classica, lirica, musica dei cartoni animati, musical. Pur essendo figlia unica, non ho mai sofferto di solitudine, perché la mia testa era sempre impegnata da qualche melodia, e avevo il “vizio” di cantare ovunque: mentre giocavo, a casa da sola, perfino quando camminavo per strada, e mia madre mi riprendeva perché la gente si voltava a guardarmi! In realtà, mi capita ancora oggi di canticchiare per strada… cantare è sempre stato qualcosa di molto naturale. La prima volta che sono andata a vedere un’opera avevo cinque o sei anni; non mi ricordo quale fosse, ma mi sembrava un mondo magico, che mi faceva sognare, e non ho mai sentito il bisogno di uscire prima perché mi annoiavo. Quelle voci così “enormi” mi emozionavano e a volte mi facevano anche ridere! La cosa che mi emozionava di più era viaggiare con la mente in contesti storici così diversi, in mondi lontani. Crescendo poi, da pubblico sono diventata studentessa, prima attraverso il pianoforte, poi con il canto.

D: La tua famiglia ti ha sempre sostenuto?
R: Sì, mi ha sempre appoggiato e sostenuto, soprattutto nei momenti bui, quando ho avuto dubbi. In famiglia ci sono molti musicisti: fu il fratello di mia nonna, il Colonnello dei Carabinieri Domenico Fantini, a musicare l’inno alla Virgo Fidelis, che poi è diventato l’Inno Ufficiale dell’Arma. Il mio bisnonno era maestro di musica e impresario teatrale a Napoli, e i miei zii italoamericani, Marc e Steffan Fantini, sono compositori di colonne sonore cinematografiche in California: una su tutte, quella della serie Criminal Minds. L’amore per la musica ha sempre fatto parte del mio DNA.

D: Quale opera ti ha dato più soddisfazione?
R: Ogni opera mi ha dato soddisfazione, permettendomi di crescere sia sul lato umano, che su quello artistico. Ho avuto la fortuna di collaborare con i più importanti Teatri Lirici d’Italia, e tutti gli splendidi colleghi che ho incontrato mi hanno dato l’opportunità di migliorarmi, perché in questo mestiere non si finisce mai di imparare, e si cresce anche con i tanti no. Il Teatro Comunale di Bologna mi ha permesso di debuttare nell’opera che ho nel cuore, e che è stata una grande sfida: La Traviata di Giuseppe Verdi, diretta dal regista Nanni Garella. La eseguimmo in forma lirica ma con parti recitate, quindi diventò metà opera lirica e metà opera di prosa. Avevo già studiato recitazione, ma è stato un grande impegno di resistenza psicologica e fisica da parte di tutto il cast, perché abbiamo fatto 18 recite di fila. La soddisfazione finale, mia e di tutti, è stata davvero enorme, ed il ricordo resterà incancellabile.

D: C’è una protagonista che hai come obiettivo?
R: Ho un profondo legame con un personaggio verdiano che amo, e che spero un giorno di poter interpretare, e ovviamente al meglio! Si tratta di Desdemona, dell’opera Otello, ma per ora è un sogno! Per adesso mi concentro sul presente, pensando a fare un passo dopo l’altro, ma William Shakespeare diceva: “se la tua anima è pronta, lo sono anche le cose”, quindi spero che sia pronta il prima possibile! L’importante è restare sempre con i piedi per terra, per non rischiare mai di fare il passo più lungo della gamba.

D: E la carriera da doppiatrice com è nata?
R: E’ nata per gioco e per passione. Sin da bambina ho amato tutti i cartoni animati Disney, la loro musica ha accompagnato tutte le fasi della mia vita. Tutti mi hanno sempre detto che la mia voce somigliava a quella delle principesse Disney, persino in Conservatorio! Un mio amico ha coniato per me il nomignolo Mary Menny, per farmi sembrare ancor più un cartone animato, e questo soprannome è diventato una sorta di “nome d’arte” nel mondo del doppiaggio, tutti ormai mi chiamano così! Un giorno provai a farmi coraggio e feci il provino per doppiatrice canora della Disney, portando come canzone quella de La Sirenetta, film che ho nel cuore, e lo vinsi, con una gioia immensa, non ci potevo credere! Diceva bene Walt Disney, “se puoi sognarlo, puoi farlo”: io lo avevo sognato per una vita intera. Con l’occasione vorrei ringraziare i direttori di doppiaggio della Disney in Italia, che mi fanno crescere ad ogni lavoro, e tutti i miei meravigliosi colleghi, professionisti di altissimo livello. Quello che mi affascina del doppiaggio è potersi calare in personaggi diversissimi: un bambino, un uccellino, una sirena. A proposito di sirene: il mio primo turno di doppiaggio è stato quello della Regina Corallina, la sovrana della Laguna delle Sirene, nel cartone “Jake e i pirati dell’Isola che non c’è”; la canzone de La Sirenetta del provino è stata profetica!

D: Sei la voce cantante della fiction “Sirene”, di grande successo. Raccontaci come hai affrontato questa esperienza!
R: Aver lavorato per la Rai e per Cross Production è stato un grande onore e una grande opportunità, e spero si ripeta. Grazie al compositore Massimo Nunzi che mi ha scelta per interpretare la sua musica e al fonico Davide Palmiotto, ancora una volta mi sono immersa nel mondo delle sirene, ed è stato un grandissimo lavoro di squadra. Sono stati giorni intensi ed era un’esperienza nuova; davanti a me c’era solo il microfono, nessuno schermo, e il compositore mi spiegava cosa sarebbe successo in scena. Ho lavorato molto di immaginazione, di sentimento, è stato tutt’altro che un lavoro arido. La squadra ha avuto molta pazienza nelle situazioni in cui non mi sentivo sicura o non ero soddisfatta, e siamo riusciti a dare il massimo. Anche in questo caso ho vinto il provino interpretando la voce della sirena, sono veramente molto legata alla figura della sirena! Spero davvero di poter continuare a lavorare nel campo delle colonne sonore.

D: Hai qualche rimpianto?
R: Da bambina amavo la danza classica, e la amo ancora oggi. Iniziai il mio percorso in una scuola e ne ero entusiasta, sono da sempre un’amante dello sport. Un giorno però, giocando mi feci male, e per una brutta infiammazione al tendine d’Achille dovetti stare ferma per quasi un anno. Successivamente mi iscrissi di nuovo, inserendo dei plantari specifici nelle scarpette da ballo, ma questo mi creò molti problemi ed era impossibile danzare al meglio. Provai senza plantari ma ebbi una ricaduta, quindi a malincuore smisi. Il mio rimpianto non è quello di non essere diventata una ballerina, ma di non aver potuto coltivare questa attività neanche come hobby. C’è da dire però che questo “incidente” mi ha permesso di canalizzare tutte le energie sul canto, come sempre vedo il lato positivo!

D: Progetti futuri? 
R: Tanti, e quando saranno confermati, verranno prontamente pubblicati sia sul mio sito -www.mariannamennitti.com- che sul mio Instagram @mariannamennittisoprano, e in tutti gli altri social. Al più presto aggiornerò il mio canale Youtube, che è stato aperto da poco. Il prossimo 16 dicembre sarò ospite del “Valerio Scanu Christmas Songs”  all’Auditorium Parco della Musica di Roma, insieme ad altri artisti, e nel frattempo attendo il gran finale di “Sirene”, sperando in un bel riscontro, e l’uscita in sala il 28 dicembre di “Coco”, accompagnato dal corto “Frozen- Le avventure di Olaf”; sono progetti in cui ho partecipato nel doppiaggio. Ci sono altri contratti in vista sul fronte lirico, attendiamo buone nuove! Spero di cuore di poter divertire ed emozionare sempre più persone con le mie esecuzioni vocali, e vorrei concludere ringraziandovi per questa bellissima opportunità, augurandomi di poter ripeterla presto raccontando nuovi progetti.


Ringraziamo Marianna Mennitti per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandole di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.

 

Intervista realizzata da Giulia Cucciarelli

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