Marco Di Nunno – La voce della libertà

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Gianluca Volpe - Musica che salva - Copia
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Cantante

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Marco Di Nunno – Miracles (Cover)

 La musica è spesso l’antidoto contro tutto il male che circonda il mondo, poiché è in grado di donare in maniera inconsapevole quanto bella.
Spesso nulla riesce a capirci più di una canzone o di una musica.
Sentimenti, emozioni, stati d’animo, tutto può essere espresso, tutto può essere comunicato.
Un’ emozione che non resta chiusa in sé stessa, ma che viene condivisa col mondo intero, con persone estranee che per tre minuti ci sembra di conoscere da una vita.

E’ questa la chiave della musica, donare senza aspettarsi nulla in cambio, consapevoli che un’emozione trasmessa vale più di qualsiasi altra cosa presente nel mondo. Parole di grandi cantautori come Lucio Battisti, Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Lucio Dalla e Francesco De Gregori che restano attuali, immutate nel tempo, donando alle nuove generazione le stesse emozioni di un tempo, che si vanno ad unire al cantautorato attuale.


Marco Di Nunno - La voce della libertàMarco Di Nunno classe 1994, cantante pop/rock nato nella provincia di Bari, Bitonto, fa sì che questa magia sia rinnovata giorno dopo giorno attraverso la sua musica. La sua passione si sviluppa sin da piccolo intraprendendo lezioni di pianoforte e batteria decidendo di dedicarsi interamente al canto. Coinvolto nella professionalità di Vittorio Bari, per lui grande fonte di arricchimento culturale e musicale, entrando poi a far parte di una compagnia teatrale con la quale partecipa e vince, per tre volte consecutive il premio nazionale “Grifo d’Oro”. Marco arricchisce le sue esperienze attraverso esibizioni live presso teatri dell’hinterland barese, in vari locali della zona e nell’ottobre 2013 decide di coinvolgere, nel suo progetto, il chitarrista Francesco Cassano e il batterista Christian Campobasso, con i quali si propone come band emergente nell’ambito Pop Soul. A novembre, Marco partecipa all’audizione “A Viva Voce Music”, diretta da Piero Cassano, noto produttore e componente dei Matia Bazar, Fabio Perversi, anch’egli componente dei Matia Bazar e Nuccio Cappiello, ingegnere del suono. Dopo aver superato la selezione iniziale, il giovane cantante figura tra i venti finalisti del concorso che si sono esibiti presso il teatro bitontino “Tommaso Traetta”. Attualmente è iscritto a “Il Pentagramma Di Guido Di Leone”, in cui intraprende corsi di canto con Fabio Lepore, nel quale riversa profonda stima e pianoforte con Pippo Lombardo. Allo stesso tempo frequenta un corso di specializzazione canora “VoiceCraft” a Roma con Gabriella Scalise, doppiatrice ufficiale della Disney ed ex insegnante di “Amici”, corsi di percussioni con Liviana Ferri e all’Accademia cinematografica “Talia a Brindisi” dall’attore Maurizio Ciccolella.

“Per chi ha incertezze sul futuro: bisogna credere in un progetto con la stessa voglia che si ha di far festa. Il mondo ha bisogno di numeri uno e a noi è data la possibilità di esserlo”

Con queste sua frase lasciamo la parola a Marco, con la speranza che la sua strada sia sempre costellata di musica e sogni.


D: Come nasce la tua passione per la musica?
R: Non saprei. Penso sia nata insieme a me. Sin da piccolo sono stato influenzato da tutto ciò che è suono e melodia.

D: Suoni strumenti musicali? Se si quali?
R: Si, studio pianoforte e percussioni

D: Com’è iniziato il tuo percorso canoro?
R: Il mio percorso canoro e propriamente nel canto è iniziato dall’età di 7 anni, mi dilettavo cantando in casa. Successivamente, all’età di 11 anni ho frequentato corsi di batteria, abbandonata per dar spazio a studi canori. Per quanto riguarda il pianoforte, invece, ho iniziato da autodidatta e attualmente studio tecnica pianistica.

D: Hai mai cantato o suonato per un evento importante?
R: Si. Uno degli eventi più importanti ai quali ho preso parte è stata l’audizione “A Vivavoce “nel 2013. In giuria erano presente Piero Cassano e Fabio Perversi dei Matia Bazar, con i quali sto avviando un percorso di produzione.

D: Chi è il musicista o cantante dal quale attingi maggiore ispirazione?
R: Ammiro in particolar modo cinque artisti per delle particolari caratteristiche che li contraddistinguono. Il primo è Stevie Wonder del quale apprezzo l’estro interpretativo, il secondo è Michael Bublè, soprattutto per la sua presenza scenica e la sua eleganza, inoltre stimo Giuliano Sangiorgi, cantante dei Negramaro per la valenza artistica dei suoi testi, ma i veri pilastri da cui attingo maggiore ispirazione sono Niccolò Fabi e Max Gazzè.

D: Dove i tuoi followers possono seguirti e ascoltare le tue canzoni?
R: Sul mio canale youtube “Acoustic soul”, e sulla sua pagina facebook, inoltre sulla pagina “Marco di Nunno”.

D: Sei anche cantautore e compositore?
R: Si. “Siam tutti siamo bravi ad interpretare la musica degli altri, ma dovremmo metterci in gioco per comporre la nostra”

D: Cosa vuoi trasmettere alla gente attraverso le tue canzoni?
R: La verità, attraverso la quale risvegliare passioni, sogni e sentimenti della gente.

D: Se dovessi descrivere con una canzone quello che per te rappresenta la musica, quale sarebbe?
R: Non c’è un particolar brano da cui posso ispirarmi, ma da ognuno attingo sfumature ed esperienze che portano a mie composizioni.


Ringraziamo Marco per la collaborazione, augurandogli di continuare con la sua passione

Recensione e intervista realizzate da Manuela Ratti
Pubblicazione a cura di Roberta Giancaspro

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