Manuela Padoan- La forza delle donne

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Cantante

Pagina facebook: Manuela Padoan

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Manuela Padoan è una giovane cantautrice che oggi avremo modo di apprezzare. E’ uscita l’otto marzo con il suo ultimo singolo del quale oggi tra le altre cose ci racconterà. Era ancora a scuola materna quando ha preso lezioni di canto per partecipare allo Zecchino d’Oro e aveva sei anni quando per la prima volta ha cominciato a suonare il pianoforte.
Da adolescente il canto si è trasformato nel suo sogno diventato realtà. Ha studiato tecnica lirica, improvvisazione jazz, canto moderno e partecipato a diversi concorsi. E’ stata la voce solista e corista di gruppi musicali dai generi lontani come il jazz e l’hard rock. Oggi è una cantautrice. Scrive le sue canzoni, le canta e le suona. Crede nel rispetto degli altri e di sé. Crede nell’amore, in qualsiasi forma. Crede nei sogni che diventano realtà. Crede nel potere di trasformare la propria vita. Crede nell’anima come spazio di ricerca.
Crede in queste cose e le dice forte con la sua musica. Nel 2016 è uscito il suo primo EP con sei inediti. Nel 2018 invece il suo primo album ufficiale. Si intitola “Alma” e il primo singolo è “Le donne possono fischiare”.
Una canzone che parla del coraggio di fare quello che si è, contro ogni luogo comune.

Lasciamo la parola a Manuela Padoan con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D:Come nasce la tua passione per la musica?
R:La mia passione per la musica sin da quando ero molto piccola, per me era un gioco. Inizialmente chiesi a mia madre di portarmi allo Zecchino d’Oro, feci delle selezioni e andò bene. Quando ero più grande organizzavo dei piccoli spettacoli con le mie amiche con canzoncine scritte e coreografie, con lo studio di canto e pianoforte è diventato un lavoro.

D:Qual è una delle esperienze che ti ha cambiato dal punto di vista musicale?

R: Non so se ce ne sia una in particolarmente, sicuramente Castrocaro è stata un’esperienza che mi ha fatto credere che potessi realizzare questo progetto. Prima mi esibivo singolarmente o in band con cover, poi ho deciso di provare a far conoscere le mie canzoni. Altre esperienze nella vita e nel lavoro mi hanno fatto crescere, penso questo valga un po’ per tutti.

D:  Da cosa prendi ispirazione quando scrivi una canzone?

R:Solitamente scrivo dei miei vissuti emotivi, di cambiamenti, di evoluzioni, da ciò che vivo o sento, ma anche di racconti che mi vengono fatti da storie che conosco di altre persone. Una canzone presente dell’album invece mi è stata ispirata dalla natura che ha maturato in me dei pensieri.

D: : Qual è il punto di partenza solitamente? Il testo o la musica?

R: Prima partivo molto di più dal testo, riportavo dei pensieri in un diario, che poi grazie al pianoforte trasformavo in musica. In questo ultimo periodo nascono insieme, ho un pensiero e lo tramuto subito in musica. Alcune volte, sono nate dalla musica, ma meno.

D: Qual è il messaggio che vorresti lanciare al pubblico attraverso la tua musica?

R:   Io cerco di lanciare un messaggio di conoscenza di sé, di rispetto verso se stessi e gli altri, di coraggio e di ascoltare ciò che la propria anima suggerisce.

D: Cosa ci dici in merito al tuo primo album intitolato “Alma”?

R: “Alma” uscirà a maggio 2018, conterrà 13 canzoni, è in parte il prolungamento del lavoro già uscito, ed in parte un progetto nuovo. E’ un misto tra sonorità acustiche e altre un po’ più elettroniche, trovandone un’unione. E’ un disco che aspettavo da un po’, e non vedo l’ora che esca e coinciderà con la mia data di nascita, il 18 maggio

D: Parlaci di “Le donne possono fischiare”. Come nasce questa canzone?

R: L’ultimo singolo precede il nuovo disco, ed è uscito volutamente l’8 marzo. E’ uscito prima su coming soon e il 9 marzo in radio. Ho voluto lanciare una canzone per le donne e l’essere umano, come un regalo, lo scorso anno uscì un brano molto duro sulla violenza delle donne. La metafora del fischio l’ho utilizzata perché io fischio molto, e sin da piccola chiedevo ai miei amichetti maschi di insegnarmi a fischiare con le dita, volevo ribellarmi al fatto che se fischia una donna non è sufficientemente elegante. Anche nel videoclip abbiamo giocato su queste immagini, cercando di scardinare alcuni stereotipi ancora esistenti, a prescindere dal genere a cui si appartiene.

D: C’è un sogno che ti piacerebbe realizzare in ambito musicale?

R:Ce ne sono tanti, un sogno è quello di continuare con la produzione discografica, stiamo già in lavorazione per il secondo album. Mi piacerebbe fare dei tour spostandomi dal Veneto e più concentrati sulla penisola, vorrei che una mia canzone potesse essere colonna sonora o nei titoli di coda di un film. Continuerò a scrivere e quello che accadrà lo vedremo.

D: Quali sono i vostri futuri progetti?

R:Mi sto dedicando completamente al disco, c’è la parte di progettazione, della stampa fisica, una presentazione ufficiale il 15 giugno, e se riusciamo a spostarci aldilà del Veneto.


Ringraziamo Manuela Padoan per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e sorprendersi.

Intervista realizzata da Manuela Ratti

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