Luca Bassanese – Le radici della musica

esta
Grethel Sazo – “Me enamoré de un sacerdote”
11 giugno 2017
ajaxmail (1)
Marirosa Fedele – Voce fragile, anima forte
11 giugno 2017
Processed with Rookie Cam

Processed with Rookie Cam

Cantautore

Sito Web: Luca Bassanese
Facebook: 
Luca Bassanese


Ci hanno colpito subito le parole che ci ha dedicato il protagonista di oggi. Lui è Luca Bassanese, celebre cantautore italiano. Una musica, la sua, quasi rigenerante. Una musica che tocca le sue stesse corde per riportarcele migliori, diverse.

Sono tante le tematiche che Luca utilizza e trasmesse attraverso il suo cantare; tutti temi, i suoi, che si avvicinano al mondo di oggi. Un mondo spesso fatto di conflitti e violenze, pregiudizi, modi di essere e di pensare diversi. Perciò, la società è raccontata dal cantautore in questione come una società che, seppur impregnata di difficoltà, non perde mai la speranza. I temi sociali sono temi alla portata di tutti, che ritroviamo nella quotidianità e che sono rispecchiati in un modo originale e improvvisato. Artista in sintonia con i movimenti ambientalisti e di impegno civile, viene scoperto dal grande pubblico nel 2004 quando con il brano Confini, è vincitore alla XV edizione del Premio Recanati Musicultura. Nel marzo 2009 pubblica il suo primo libro dal titolo “Soltanto per amore, poesie, lettere e momenti di vita” edito da Buenaonda Edizioni e tiene per la Comunità San Benedetto al Porto di Don Andrea Gallo un concerto nella storica Piazza del Campo a Genova, per Faber e la città vecchia – giornata di Musica, Arte, Dialoghi e Poesia[3]. Nell’ottobre dello stesso anno esce “AAVV Duemila Papaveri Rossi”, raccolta di canzoni dedicate a Fabrizio De André, all’interno la versione de Il Bombarolo interpretata da Luca Bassanese con la Kocani Orkestar di Macedonia. Nel suo terzo album “Il futuro del Mondo” tratta il tema dell’inquinamento con un brano dal titolo “la Leggenda del Pesce Petrolio” in sostegno all’Associazione Sea Shepherd[5] per la salvaguardia delle specie marine in via d’estinzione. Con “Un nuovo mondo è possibile!” per la regia di Stefano Florio, porta in scena assieme a Domenico Finiguerra (Sindaco di Cassinetta di Lugagnano) uno spettacolo teatrale che sostiene tra i temi principali lo stop al consumo di territorio. Ad oggi Luca Bassanese fa parte della famiglia di Radio Chango con sede a Barcellona, tra gli artisti: Manu Chao. L’incontro nasce dalla pubblicazione del suo album “Al Mercato” nella versione in lingua spagnola dal titolo “El Mercado” La poliedricità di Luca Bassanese come autore lo ha portato a collaborare nella scrittura con numerosi artisti, alcuni anche distanti dal suo universo musicale; tra questi, Lost (gruppo musicale) e Decò (gruppo musicale). Luca Bassanese riceve il 4 ottobre al MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) di Faenza la “Targa MEI miglior artista per la salvaguardia della musica popolare italiana con particolare riferimento alle tematiche della sostenibilità ambientale, culturale e sociale”.

Lasciamo dunque la parola a Luca Bassanese, con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso. 

copertina


 

D: Come nasce la tua passione per la musica?
R: Quando ho percepito l’importanza di raccontare in musica ogni mia nuova scoperta, quando ho percepito il potere della parola attraverso la musica, quando un amico mi ha insegnato il primo accordo di chitarra ed allora la felicità mi ha colpito così forte da non poterne più farne a meno. Poi l’incontro con Stefano Florio, mio coautore e produttore, un percorso umano e artistico che prosegue fini ad oggi con “Colpiscimi felicità” il nuovo album.

D: Quali sono gli autori o i musicisti che hanno influenzato maggiormente la tua musica?
R: L’ascolto assiduo di Fabrizio de André e della scuola dei cantautori comperando tutto in vinile prima che a Vicenza, mia città di origine, scomparissero i negozi; il dono di mio zio di un’intera collezione di vinili da Neil Youg ai Pink Floyd, passando per il progressive italiano e straniero e poi non ultima la musica popolare delle radici bagaglio immenso della nostra storia d’Italia.

D: Il tuo ultimo album si chiama “Colpiscimi felicità”. Qual è secondo te il segreto per far sì che la felicità ci colpisca? Qual è il tuo atteggiamento nei confronti della vita?
R: Credo che la felicità sia una continua ricerca, andare verso le cose che sentiamo più affini al nostro essere, senza mai tradire il bambino che c’è in noi. La felicità è un attimo di illuminazione che non sai quando arriva ed ha strane forme per manifestarsi. Parlo di gioia profonda, di quell’attimo di pura libertà.

D: Il tuo ultimo singolo è invece “Gli anni ’70 ed io che ti amo”. Cosa ci racconti di questo brano?
R: È una canzone autobiografica; come in un film scorrono le immagini ed io mi ritrovo a riflettere di come a volte la felicità sia anche la passione di un sogno condiviso con chi si ama e con il mondo.

D: Quali parti di Luca Bassanese emergono secondo te in questo tuo ultimo disco?
R: È un disco intimista ed emergono immagini evocative che mi riportano dall’infanzia al quotidiano, il ricordo di mia madre, la sua voce, gli amori, le amicizie, l’impegno civile.

D: Quanto è importante secondo te veicolare anche attraverso la musica o altre forme artistiche messaggi di un certo spessore, anche sociale?
R: Siamo responsabili di ciò che facciamo e diciamo in questo breve lasso di tempo che la vita ci concede. Per questo per me stare al mondo vuol dire anche raccontarlo in tutte le sue forme, se non creiamo radici profonde i nostri rami difficilmente cresceranno alti e al primo soffio di vento si rischia di cadere. La musica e la canzone hanno un potere immenso come l’arte e la poesia, usiamolo per diffondere bellezza e pensiero.

D: C’è un tema che non hai ancora trattato in una canzone ma che ti piacerebbe affrontare? Quale?
R: Il tema dell’omosessualità non l’ho mai affrontato in una canzone; sto cercando la chiave, il punto di vista, il modo più vicino al mio fare musica e parola per affrontarlo.

D: Come nasce la stesura di un brano. Qual è il tuo punto di partenza? Il testo o la musica?
R: Alcuni brani nascono tra il dormiveglia e la realtà, per altri si discute ore o giorni. Io e Stefano Florio, mio coautore e produttore, non diamo limiti alla creatività, anzi spesso prediligiamo l’istintività e l’evocatività.

D: Qual è la tua maggiore ambizione in campo musicale?
R: Sapere che le mie canzoni sono utilizzate da anni nelle scuole per me è meraviglioso; se solo ci fosse più spazio per la musica d’autore attraverso i mezzi di informazione si potrebbe arrivare a molte più persone e questo vale per tutti i cantautori.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?
R: Sono in tour con il nuovo album e degli splendidi compagni di viaggio; abbiamo fissato le prime date italiane più alcune escursioni nel nord Europa per la precisione in Belgio e nei Paesi Bassi. Tutte le tappe del #colpiscimifelicità tour saranno condivise con continui aggiornamenti nella pagina web www.lucabassanese.it e su facebook.com/lucabassanese.officialsite.


Ringraziamo Luca Bassanese per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.

 

Recensione a cura di Stefania Meneghella
Intervista realizzata da Manuela Ratti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *