Lorenzo Licitra- L’emozione di un racconto

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Abbiamo imparato a conoscere Lorenzo Licitra nel suo percorso ad “X factor 11”, percorso che lo ha portato alla vittoria. La sua personalità elegante ma allo stesso tempo elegante e spontanea è emersa sin dalla prima audizione, dove ha sbalordito il pubblico con una straordinaria esibizione, qualcosa di completamente inaspettato. Dopo il percorso nel talent show Lorenzo ha deciso di dedicarsi completamente alla musica e di stupire il pubblico che lo ha seguito con qualcosa che lo rispecchiasse completamente, che potesse raccontare di sé e che potesse svelare altre parti della sua personalità. L’inizio di questo cammino è avvenuto con il brano “Sai che ti ho pensato sempre”, al quale sta seguendo un lavoro di scrittura e progettazione del suo lavoro discografico che siamo certi sarà in grado di farci emozionare.
Lasciamo la parola a Lorenzo Licitra con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D: Come nasce la tua passione per la musica?
R: Ero piccolino e ascoltando alcune audio cassette ho capito che la musica mi suscitava curiosità, all’inizio era quasi un gioco. Poi ho fatto esperienze e ho capito che era la strada giusta per me.

D: Nel 2017 decidi di partecipare ad X factor, cosa ricordi della tua prima audizione in questo programma?

R:Ricordo il silenzio prima che iniziassi a cantare, e gli occhi quasi straniti di chi mi osservava anche per il mio abbigliamento forse un po’ classico per il contesto, ma ricordo anche l’entusiasmo della gente che è rimasta in piedi.

D: Il percorso nel talent ti ha poi portato alla vittoria. Come pensi la tua musica e la tua vita siano cambiate dopo questa esperienza?

R:E’ indubbiamente cambiata la vita aldilà che la gente ti riconosce, ti apprezza e ti da il proprio sostegno, è cambiata anche a livello più concreto, è stata la chiave di accesso ad un mondo riservato a pochi, quindi mi si sono aperte più porte.

D: Una delle esperienze che hai fatto dopo X factor è stata quella da doppiatore nel film “Smallfoot – Il mio amico delle nevi”. Raccontaci di questa nuova veste, è un’esperienza che faresti in altre occasioni quella del doppiaggio?

R:E’ stato un bellissimo film di animazione, ed è un’esperienza completamente nuova, che mi è molto piaciuta e che mi ha permesso di giocare con la voce. La rifarei immediatamente!

D: Con la tua partecipazione al programma si è anche ampliata la tua attività concertistica all’estero. Quali sono le differenze che hai notato tra le tue esperienze estere e quelle italiane?

R:A livello di pubblico e di recezione della musica ci sono delle differenze. All’estero c’è molta voglia di conoscere la cultura, mentre il pubblico italiano è più abituato, e ci si rende conto di quanto il pubblico estero sia incuriosito e affascinato dalla musica italiana.

D: A maggio è anche uscito il tuo brano intitolato “Sai che ti ho pensato sempre”. Quali sfaccettature di te il pubblico ha potuto comprendere attraverso questo brano?

R:E’ stato un nuovo inizio, cercavo un brano che raccontasse quello che è successo e quello che deve succedere, un Lorenzo vicino al pubblico, ho voluto far emergere una nuova parte di me.

D: Ci sono nuovi singoli o progetti musicali nel prossimo futuro? Se si il pubblico cosa si deve aspettare da questi lavori?

R: Si, il primo singolo è stato l’inizio verso la realizzazione di un disco, in cantiere ci sono tantissime cose, siamo continuamente a lavoro sulla stesura di nuovi brani e in sala registrazione.

D: C’è un traguardo che in ambito musicale sogni di poter realizzare?

R:  Ce ne sono moltissimi, il traguardo più bello che mi auspico è di continuare a fare ciò che mi fa stare bene, quindi di continuare a fare musica.

D: Qual è l’augurio più grande che puoi fare alla tua carriera e al tuo futuro?

R: Mi auguro di essere onesto e sincero con la musica, essendo un’arte che trasmette tanto il pubblico può recepire davvero l’anima di ciò che si racconta.


Ringraziamo Lorenzo Licitra per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e sorprendersi.

Intervista realizzata da Manuela Ratti

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