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Loredana Berardi autrice

 

Oggi è con noi Loredana Berardi, autrice, scrittrice e conduttrice radiofonica del programma “Fiumi di Parole” in onda ogni giovedì alle ore 12 su”Radio Libera Tutti”, ci racconterà di sé e dei suoi scritti. Buona lettura!

Loredana Berardi autrice

D:Da dove nasce l’ispirazione per la scrittura del romanzo “Un angelo accanto”?

R: La passione per la scrittura è nata quando ero piccola. Nel periodo scolastico mi divertivo sempre ad inventare storie di paura. La mia prima opera “Un angelo accanto”, nasce in un periodo molto buio della mia vita. La fede era l’unica luce che potevo intravedere in mezzo a tanto dolore.
In quel delicato momento della mia vita avevo iniziato ad avere forti contatti con il mio angelo custode e così mi dissero che avrei dovuto scrivere un libro su di loro, per farli conoscere attraverso l’emozioni del mio cuore. Il profumo di rose, l’aria fredda che circondava il mio corpo, la fotografia di mio nonno.
Quando poi “Un angelo accanto” fu pubblicato, mio nonno mi venne in sogno e mi disse:”Sei contenta ora?”. Non l’ho mai conosciuto, ma nonostante tutto tra noi c’è sempre stato una sorta di unione. Viene descritto come un uomo dal grande cuore, allora, ho capito quello che ho raccolto da lui.

D:  Dentro l’oscurità è un libro di natura autobiografica, quanto è stato difficile scavare tra i ricordi?

R:E’ stato molto faticoso riaprire quel cassetto dei ricordi, rivedere tutti quei fantasmi che mi hanno devastata. Quante volte mi sono bloccata perché non riuscivo più ad andare avanti, quante volte ho pianto…
Alla fine però sono riuscita a raccontare tutto il mio inferno. Sono soddisfatta e orgogliosa di me stessa, solo così ho potuto liberarmi pienamente di tutti i miei demoni. Scrivere per raccontare ed aiutare.

D: Come ha superato i momenti bui della sua vita?

R:E’ stato tutto molto difficile, prima di continuare a farmi del male ho chiesto aiuto.
Ho iniziato così un lungo percorso farmacologico accompagnato dal supporto di una psicoterapeuta. Terapia individuale, di gruppo e ipnosi, hanno fatto sì che poco per volta mi liberassi di tutto quel dolore che mi stava lentamente distruggendo. Durante tutto il percorso terapeutico, quante volte ho avuto voglia di mollare tutto perché stavo malissimo: vomitavo, balbettavo, tremavo, poi mi venne anche un fortissimo sfogo al collo che mi provocava grandi chiazze rosse che mi davano prurito.Ho guardato il dolore in tutti i suoi maledetti volti ma alla fine sono uscita da quel tunnel tenebroso.La forza, i sogni, la fede e il grande amore per la vita sono stati gli ingredienti principali di una inaspettata rinascita.

D: Cosa ha rappresentato per lei la scrittura?

R: Tutto! Una forma di libertà soprattutto quando ero rinchiusa dentro quel super carcere di massima sicurezza. Il mio ossigeno, una ventata d’aria nuova, uno spiraglio d’uscita.

D:  Quanto è importante affrontare in maniera definitiva il passato, per poter andare avanti?

R: E’ fondamentale! Finchè non avrai esorcizzato tutti gli scheletri non potrai mai vivere il presente. Il nostro benessere fisico e psicologico dipende da noi. Solo quanto stiamo bene con noi stessi possiamo anche godere il benessere di stare con gli altri. Egoisticamente ho imparato a star bene prima io!

D:Oggi si ritiene una donna diversa?

R: Si, sono molto cambiata! Certo, da una vita come quella che ho vissuto io, non si può uscirne indenni. Porterò sempre dentro la mia anima delle profonde ferite ma la donna che è diventata oggi ringrazia il suo amaro passato. Senza di esso non mi sarei mai fortificata così tanto.Sono una guerriera, lotterò sempre per raggiungere la vittoria.
Mai arrendersi perché la vita è meravigliosa nonostante tutto.

Intervista realizzata da Marika Carolla.

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