Linda Gambino – Un’anima piena di musica

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Cantante 

Pagina FB: Linda Gambino


La musica assume, spesso, un ruolo importante nelle nostre vite. C’è chi la ascolta perchè ritrova nelle musiche o nei testi qualcosa di , e c’è chi, invece, ha esigenza di esprimere cantando o scrivendo musica e canzoni. E’ questo il caso della cantante Linda Gambino.
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Linda Gambino, cantante, autrice e compositrice nasce a Roma ma vive i primi anni della sua vita negli U.S.A., nelle metropoli americane di New York, Washington D.C., Boston, Los Angeles. Anche in Italia con la sua famiglia vive in diverse città prima di tornare definitivamente a Roma. Consegue una laurea in Scienze Politiche e decide di tornare negli USA e di iscriversi al Berklee College of Music di Boston per ritrovare quella musica che influenzerà così tanto la sua cultura e produzione musicale. Dopo tre anni rientra in Italia ed inizia la sua carriera come cantante collaborando con numerose band jazz/funk e soul della capitale. È la voce di una campagna pubblicitaria della ENI creata da Federico Landini in cui canta una cover da lui arrangiata del famoso brano “Don’t Stop” dei Fleetwood Mac. Lo spot va in onda per mesi su tutte le radio nazionali e su tutti i principali canali televisivi. Nel 2010 comincia a scrivere la sua musica, il suo primo brano è “Out of my bed” prodotto da Luigi Rana, che rimane in rotazione su alcuni importanti network italiani. Tra il 2012 e il 2013 scrive e produce 10 brani originali collaborando per la produzione con Sherman De Vries, un giovane producer olandese. Per due di questi brani, sempre auto-producendosi, realizza i video, visibili sul suo canale YouTube. Nel 2013 il brano “Invisible” vince una songwriting competition indetta da Jim Donaldson, un publisher di Nashville. L’anno successivo parte di nuovo per gli USA e a Nashville realizza 3 nuovi brani con Mike Farona e Jon Denney. A Febbraio 2015 viene selezionata per partecipare alla Millennium Music Conference di Harrisburg, Pennsylvania, dove si esibisce con due dei suoi brani originali. A marzo 2015 tiene un concerto in uno dei locali del Village di New York. Sempre a New York viene invitata a partecipare al Bill Russo Show su City World Radio Studio e viene intervistata in un programma radiofonico su ICN Radio, New York. Il brano “Why did I lie” vince un riconoscimento come miglior brano pop/funk ai The Akademia Music Awards di Los Angeles. Lo scorso agosto è uscito il suo primo album di brani originali intitolato “Momentum” con etichetta TRBRec.

Lasciamo la parola a Linda Gambino, con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D: Come nasce la tua passione per la musica?
R: Nasce dal fatto che quando ero piccola, essendo figlia unica e dato che i miei genitori si sono trasferiti all’estero, negli Stati Uniti, e poi ci spostavamo di di città in città, la musica era un modo per farmi compagnia, quindi mi inventavo melodie. A mio padre piaceva cantare e io cantavo insieme a lui.

D: Quanto aver vissuto in America e aver frequentato corsi di musica lì ha influenzato la tua musica e i tuoi gusti?
R: Avendoci vissuto da piccola ha influenzato molto i miei gusti, sentendo spesso nei ristoranti o per la città musica anglo americana: jazz, blues e soul. Ho frequentato poi il Berkley College, una scuola jazz e funky, ed è la musica che ho sempre amato e continuato a seguire e che ho continuato a suonare quando sono arrivata in Italia.

D: Quali sono gli artisti che maggiormente ti hanno influenzata dal punto di vista musicale?
R: Gli artisti classici di musica soul come Aretha Franklin. Un’artista che adoro della scena attuale è Amy Winehouse che apprezzo come musica e scrittura, conoscendo l’inglese ho apprezzato molto il suo stile di scrittura. Mi piacciono molto, inoltre, Beyoncè, Prince e George Michael.

D: Come nasce l’ispirazione per la stesura delle tue canzoni?
R: Possono nascere leggendo o ascoltando una frase che ha un significato o un concetto che mi piace, da lì me la appunto, magari sul telefono e la sviluppo, oppure parto dalla melodia mettendomi al pianoforte per poi passare al testo.

D: Cosa ci racconti riguardo il tuo ultimo album Momentum?
R:  Questo album è uscito lo scorso anno. Erano dei pezzi che ho fatto nei tre anni, alcuni con un producer olandese che si chiama Sherman Degree, scrivendo musica e testi in un paio di anni. Altri brani li ho scritti a Nashville, dove ho vinto un contest musicale di songwriting, li ho scritti insieme a degli autori del posto. Negli Stati Uniti ho cercato di stringere contatti cercando di farmi valere, e da lì che sono nati alcuni dei pezzi dell’album.

D: Parlaci invece del tuo singolo Revolution
R:L’anno scorso ho conosciuto un cantautore italiano che si chiama Marco Iantosca. Io e lui stavamo lavorando ai nostri dischi, ci siamo chiesti dei consigli, e mi ha mandato uno dei demo che lui non aveva utilizzato, da lì ho scritto la melodia e il testo, e da lì nasce Revolution, che avevo scritto in inglese. Lui mi ha consigliata di scriverla anche in italiano. Parla dei cambiamenti a livello globale che influenzano le nostre vite, modificando le nostre prospettive e desideri in tutti gli ambiti, e spero che sia una rivoluzione che possa portare ad una evoluzione. Se solo riflettessimo potremmo fare anche noi qualcosa per far si che questo avvengo.

D: C’è una canzone alla quale sei maggiormente affezionata?
R:Direi assolutamente Revolution ma anche Why did I lie, che ha avuto parecchio riscontro, ma anche I’m alive e I’ll never let you down. I’m alive l’ho scritta a Nashville e mi piace per il suo stile energetico, un po’ rock, mentre I’ll never let you down mi piace per il ritmo dance hall e perché l’ho dedicata alla figlia di una mia amica, garantendole in questa canzone che per lei ci sarei sempre stata, quindi oltre al ritmo credo sia bello l’argomento trattato che si differenzia dai soliti. Why i did a lie l’ho scritta in dieci minuti, ed è una cosa che realmente mi è successa nella vita, ed ha avuto molto riscontro anche dalle web radio.

D: C’è un tema che ti piacerebbe trattare in una canzone?
R: Mi piacerebbe cantare la possibilità di essere completamente sé stessi, togliendosi paure e pregiudizi, esprimendosi in maniera libera, liberandosi della paura del giudizio.

D: C’è un’esperienza che ti piacerebbe compiere in futuro in ambito musicale?
R: Mi piacerebbe cantare in palchi giganteschi, sia con la mia musica sia con artisti famosi come ad esempio P!nk o Lady Gaga o se ci fosse Amy Winehouse.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?
R:Io ho cinque pezzi inediti pronti devo decidere se metterli in un ep o farli uscire come singoli. Spero di avere sempre più riscontro dal pubblico, in qualche locale più grande, cercando di raggiungere più gente. Sono inoltre l’autrice di un progetto rock di cui sono anche cantante e mi piacerebbe anche di questo fare una mini tournée.


Ringraziamo gli Linda Gambino per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandole di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.

 

Intervista realizzata da Manuela Ratti

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