Levacanze- Una crescita che si evolve nella musica

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LeVacanze

Duo musicale

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LeVacanze

Vivere della propria passione non è solo amore per ciò che si fa, ma è anche spensieratezza perchè si è liberi di esprimere ciò che si sente per davvero senza alcun tipo di freno o inibizione, solo per la voglia di poter essere completamente sé stessi. Quando però questa passione viene condivisa con un pubblico, come nel caso di un progetto musicale, la responsabilità non sta solo nel far capire quanto questo conti per noi, ma è un dover anche crescere attraverso ciò che si fa per rendere la comunicazione sempre più efficace, trasmettendo sempre nuovi ed importanti messaggi al pubblico. La parola “crescita” è stata la parola chiave del duo musicale Levacanze che riescono a fondere un sound più moderno ad un testo più impegnativo e ricco di sensazioni, e ricco di verità.LeVacanze sono un duo elettro-pop sannita formato da Giuseppe Fuccio (voce, chitarra e synth) e Giovanni Preziosa (chitarra e synth). Si affacciano sul mercato discografico per la prima volta il 13 ottobre 2017 con l’omonimo EP d’esordio, uscito per l’etichetta discografica partenopea Apogeo Records. Progetto anticipato dal brano “Penelope” (Giugno 2017) che è stato scelto come colonna sonora di un reportage di Sky Arte relativo alla Notte Bianca tenutasi a Napoli nel mese di Maggio. Successivamente si fanno conoscere sul territorio grazie alla vittoria del “FarciSentire Contest 2017” che consente loro di condividere il palco dell’importante kermesse musicale con artisti del calibro di The Zen Circus, Fast Animals and Slow Kids e Canova. Dopo poco, suonano alla Notte Bianca del Rione Sanità in occasione del Primo Festival di Sky Arte, prima della performance di ZULU’, IOVINE, e BABA SISOKO’. Hanno partecipato alla sedicesima edizione di Musicultura 2018 approdando alle audizioni live a Macerata al Teatro della Società Filarmonico Drammatica. Sono stati inoltre tra i finalisti al concorso Musica daBere, e subito dopo tra i 12 finalisti per 1M NEXT 2018 (contest ufficiale del Concertone del Primo Maggio a Roma) e i vincitori di AREZZO WAVE LOVE FESTIVAL CAMPANIA 2018. L’anno successivo comincia il sodalizio con l’etichetta bolognese Manita Dischi ed entrano in studio per la registrazione del loro primo album – la cui uscita è prevista nel 2021 – registrato presso il Deposito Zero Studios di Forlì e prevede la collaborazione di Francesco Pontillo.

Oggi ci raccontano tutto quello che riguarda il loro progetto, per poterli imparare a conoscere ed apprezzare sempre di più.

Lasciamo ora la parola a Levacanze con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.

 

 D: Come nasce la vostra passione per la musica?

R:La passione per la musica è stata sempre presente dentro di noi, in forme diverse. È qualcosa che senti dall’interno, non riesci a farne a meno. L’arte in generale smuove masse, anime, scelte. Abbiamo iniziato come tutti, piccoli concerti, studio e tanto ascolto. Tantissimo ascolto! Fino a far confluire il tutto nel nostro personale modo di scrivere e comporre.

D:Da cosa nasce il vostro progetto discografico? Come mai la scelta di questo nome per il vostro duo?
R:Io e Giovanni ci siamo conosciuti nel periodo in cui entrambi suonavamo in una band pop-rock. Dopo quel progetto iniziale siamo cresciuti tanto artisticamente e avevamo un’idea molto simile di concezione musicale. Decidemmo quindi di iniziare un progetto in duo, scrivere inediti. Entrambi abbiamo studiato chitarra classica in Conservatorio (“Nicola Sala” di Benevento) ma al di fuori di quelle mura la nostra passione sfociava in una ricerca sonora senza sosta, tra sintetizzatori, campionatori ed effettistica. I provini del primo disco ci hanno anche suggerito il nome. Venne fuori un sound elettro-pop, elaborazioni in italiano di una matrice pur sempre Pop dal retrogusto malinconico, anche nei testi. Una contrapposizione di gioia e malinconia, un sorriso a bocca chiusa che ci faceva pensare a un ritorno post vacanze estive. Da qui LEVACANZE.

D: Come definireste la vostra musica a chi non ha avuto ancora modo di potervi ascoltare?

R:Siamo due musicisti che scrivono canzoni in italiano e che cercano di rappresentare ogni sfaccettatura della loro personale creatività. Tutte le nostre canzoni racchiudono un’altissima percentuale di autobiografia, storie di vita e pensieri propri. Ci sentiamo gratificati quando l’ascoltatore incolla o riconosce su di se anche solo una piccola parte di una nostra canzone. Non possediamo verità assolute ma solo due paia di occhi per cercarle, magari traducendone il suono.

D:  Come credete che la vostra musica sia cambiata nel corso degli anni?
R:Siamo cambiati noi, di conseguenza anche la nostra musica. Il nostro primo lavoro è stato un Ep di cinque tracce pubblicato nel 2017 per Apogeo records. Quel disco possedeva molta libertà esplorativa, cinque canzoni l’una molto diversa dall’altra. Da lì tanti live, festival, concorsi come Musicultura, Arezzo Wave, 1Mnext del concertone del primo Maggio. Manita dischi, la nostra label attuale, ci ha dato la possibilità di realizzare un album. Abbiamo notato che nelle nuove canzoni abbiamo sì conservato la nostra identità sonora ma ampliata da una composizione più corposa. L’elettronica contenuta che utilizziamo si fonde in maniera più netta con i numerosi intrecci di chitarre e strumenti “suonati”. Francesco Pontillo ha curato insieme a noi l’intero lavoro artistico. Le tematiche affrontate riguardano spesso tratti di vita moderna, il percorso umano, ma con maggiore consapevolezza. Come già detto, amiamo portare a galla noi stessi in ciò che scriviamo e tutto ciò non avviene mai allo stesso modo.

D:Quali anticipazioni potete dare in merito al vostro progetto discografico in uscita nel 2021?
R:Sono già usciti due singoli: “Psicologi e Neon” e “Jet Lag”. Probabilmente ne usciranno altri prima della pubblicazione del disco che avverrà a inizio anno nuovo. A differenza del nostro primo lavoro, questo è un album. È stato preceduto da una ricerca comunicativa più intensa che abbiamo conservato nella registrazione e nell’arrangiamento dei brani. Se vogliamo è un disco molto articolato nella sua semplicità. Ci siamo divertiti ed emozionati molto in studio e speriamo che questo possa arrivare anche a chi lo ascolterà.

D:Raccontateci di “Jet lag” il vostro ultimo singolo. Come nasce questo brano?
R:E’ un brano molto energico, tra i più immediati e d’impatto del disco. Ha avuto origine durante una session notturna in studio, avevamo appena finito di cenare e registravamo sperimentando come spesso accade. Il giorno dopo, ascoltando il materiale, abbiamo estrapolato l’intreccio delle due chitarre divenuto poi l’intro del brano. In seguito ci siamo dedicati allo sviluppo delle strofe e dei ritornelli, rispettando la vivacità iniziale del brano. In maniera quasi parallela al mondo musicale abbiamo maturato anche la tematica del brano.

D: Cosa vorreste far comprendere attraverso questo singolo?
R:E’ un invito a prendere coscienza di sé e accettare le scelte che tutti noi siamo stati costretti a compiere durante un percorso di vita, tralasciando le possibili alternative ormai superate. L’origine di una diversa consapevolezza che permetta di affrontare con maggiore fiducia in se stessi il prossimo viaggio all’ orizzonte.

D: Qual è il complimento più bello che vi è stato fatto in merito al vostro lavoro?

R: Per noi il complimento più bello resta il momento in cui comprendi che chi ti ascolta si sta riconoscendo in ciò che hai scritto, in una melodia, un arrangiamento, facendoti entrare nella propria vita. Se dobbiamo sceglierne uno, ci capitò di essere contattati da un videomaker professionista, il quale ascoltando alcuni brani del precedente lavoro discografico, ci chiese di poter utilizzare il brano “Aviatori” per un suo lavoro artistico. È bello poter ricevere in maniera sincera questo tipo di approvazione. La musica è immedesimazione e quando ciò avviene, con qualsiasi tipo di persona, è entusiasmante.

D:C’è un sogno che vi piacerebbe poter realizzare?

R: Beh potremmo dirvi naturalmente che ci piacerebbe suonare su palchi grandi, crescere artisticamente. In realtà il nostro sogno in questo momento è quello di poter vivere di musica. Alzarsi al mattino, entrare in studio e buttare la chiave, sentirsi parte di un qualcosa di pratico e realizzabile. In parte è già così.

D:Quali sono i vostri futuri progetti?

R: Data la situazione pandemica che stiamo vivendo è davvero difficile programmare qualcosa con certezza, abbiamo comunque intenzione di realizzare un live streaming dei due brani usciti fin ora e magari anche altri brani del disco. Speriamo di tornare a vivere le emozioni del palco al più presto. Vorrà dire che il peggio sia passato. Tuttavia cerchiamo costantemente di far entrare chi ci segue, anche sui social, nel nostro mondo artistico e personale. In modo da dare continuità ai legami costruiti nel tempo e anche a quelli che si formeranno.


Ringraziamo Levacanze per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.

 

Intervista realizzata da Manuela Ratti

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