Quando l’amore sconfigge il male

Una reale poesia
Una reale poesia
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24 novembre 2016

Tutto può cambiare non è una frase detta, tutto può essere totalmente stravolto e capovolto se solo si vuole. Anche ciò che sembrava ormai irrimediabile, perché più forte della volontà, dei sogni, di noi. Spesso però sogni e volontà possono essere più forti del male stesso, e l’amore e il bene tornano forti come non erano mai stati. Il periodo tra il 1939 e il 1945 è raccontato in tutti i libri di storia, una parte di storia tragica, una parte di storia dove il bene non è riuscito a vincere sul male, un periodo nel quale un semplice pregiudizio significava morte e distruzione. La parola amore sembrava essere un lontano miraggio, una parola dal suonoquasi sconosciuto ed incomprensibile, in una mentalità dove erano la superiorità e l’odio a vincere. La mentalità dell’epoca era da molti non condivisa, ed è questo il motivo per il quale la parola “amore” nonostante la tragedia e il dolore è riuscita a vincere sul pregiudizio. Perché quel 14 agosto 1945 non era solo la fine della guerra, ma era anche la fine del periodo che ha causato distruzione totale, da lì in poi tutto poteva ricominciare, tutto poteva cambiare, tutto poteva diventare migliore, tutto poteva essere amore. Il 14 Agosto del 1945, il presidente americano Truman annunciò alla radio la resa del Giappone che segnava la fine della seconda Guerra Mondiale. Tutto ciò che fino ad allora era successo sembrava essere un lontano ricordo, un brutto incubo, le persone avevano solo voglia di dimenticare ciò che era stato e di festeggiare non solo la rinascita del continente, ma la loro stessa rinascita, una rinascita dove le parole “terrore” e “paura” non erano contemplate.

Alfred Eisenstaedt, fotografo ebraico, era lì, alla ricerca di qualcosa da immortalare, qualcosa che potesse finalmente porre fine a ciò che era stato, chiudendo simbolicamente il capitolo, ricominciando con qualcosa che significasse amore e felicità. All’improvviso tutto sembrò tornare indietro, sembrava tutto si fosse formato, come se nessuno ci fosse intorno, tranne due persone, un marinaio e un’infermiera. Tutto sembrava essere armonico, i colori e la luce giusti, come se quel disordine che fino a poco prima aveva avvolto il continente non fosse mai esistito. Caos che diventa ordine, guerra che diventa pace, terrore che diventa felicità, pregiudizio e odio che si trasformano in entusiasmo, amore e bene. La scena era così perfetta da sembrare quasi impossibile che fosse vera, sembrava quella di un film.  Il marinaio prese la donna, la rovesciò, la baciò e Alfred Eisenstaedt scattò. Una foto che segna la fine di un periodo fatto di terrore e da inizio ad una nuova epoca dove a dominare è l’amore e il bene che continua a splendere nonostante il male voglia farlo cedere, come se il tempo si fosse fermato e fosse tutto ripreso da quando tutto era perfetto. La foto del bacio a Times Square fu pubblicata sulla rivista “Life” il 27 Agosto del 1945, fece il giro del mondo, diventando un’immagine di culto, simbolo d’amore puro e profondo, nel 2010, centinaia di volontari si sono riuniti proprio a Time Square per ripetere il bacio leggendario. La stessa rivista, molti anni dopo, pubblicò un appello affinchè si poteva ritrovare la coppia originale, si presentarono ben tre infermiere e dodici marinai. La donna fu identificata come Edith Shain, faceva l’infermiera in un ospedale non lontano dalla piazza newyorchese, mentre, lui era  Glenn Mc Duffie, marinaio in pensione

Un bacio, il loro, che ha cambiato l’andamento della storia, ha saputo renderla meglio, è la luce, quella speranza, che spesso quando accadono eventi negativi non si riesce a scorgere. E’ quella volontà di far trionfare il bene nonostante il mondo, attraverso piccoli ma grandi gesti che riescono a cambiare il mondo. 


Articolo realizzato da Manuela Ratti

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