La potenza dei sogni

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 Speranze, progetti, sogni… Elementi fondamentali per la nostra vita, che le danno un gusto particolare, e che la rendono bella da essere vissuta. La nostra vita, senza alcun tipo di ambizione, sicuramente risulterebbe più piatta, vacua e vuota. Sogni che ci cambiano l’esistenza, che cambiano le nostre idee e prospettive, progetti, che rendono sempre più concretezza sogni e speranze. Speranze che abbiamo riposto in qualcosa per noi fondamentale, in qualcosa per cui vale la pena lottare, qualcosa che permette di farci sentire vivi. Sogni che, a volte, sembrano difficili da realizzare, progetti che si teme non diventino mai realtà.. Difficoltà, paure. La speranza sopraggiunge qui, a darci quella fenomenale capacità di saperci rialzare, affrontare gli ostacoli che la nostra strada ci pone davanti, e sorridere alla vita che ci ha reso più forti, ci ha reso ciò che siamo, con le nostre idee, con i nostri pensieri, con i quali se vogliamo e ci crediamo fino in fondo, possono cambiare il mondo e dare vita a qualcosa di fantastico. Sono tanti i casi in cui una persona e un suo pensiero sono andati avanti, contro tutto ciò che gli si poneva davanti, contro un’ideologia che, a volte, risulta difficile cambiare. Soprattutto se ci si trova in una piccola cittadina, dove guardare avanti e sognare e progettare risulta ostico. Molte volte, però, è il nostro sogno stesso che ci conduce nella giusta direzione, quella che abbiamo sempre desiderato, anche senza saperlo, è quello il posto dove possiamo esprimere a pieno il nostro essere e la nostra creatività, senza paura dei pregiudizi, ma con tanta voglia di credere in quello che si fa.

Questo il sogno, portato avanti da tre sorelle, tre grandi donne, che con i loro progetti, le loro passioni, la loro ambizione hanno dato vita a qualcosa di estremamente unico, dando origine alla moda italiana. Uno stile, il loro, che è completamente diverso da quello che fino ad allora aveva predominato, incentrato in modo particolare su un’eleganza più femminile, che permettesse alla donna di piacersi, di apprezzarsi fino in fondo. Una moda che si ispirava a quella francese, nell’uso soprattutto di tessuti, ma modernizzata e fatta propria. Micol, Zoe e Giovanna, figlie di una sarta umbra, nascono con una passione fortissima per la moda; il loro passatempo sin da tenera età è il cucito, e amavano cucire i vestiti delle loro bambole a mano con i tessuti che la madre utilizzava per il mestiere. Diventate più grandi, iniziano a lavorare per la sartoria di famiglia, ma sentono che la loro concezione di moda è ben diversa da quella che si può sviluppare in un paese come quello in cui loro sono nate. Per questo motivo decidono di trasferirsi a Roma, dove la cultura della bellezza, della moda, è più all’avanguardia. Inizialmente lavorano presso altre sartorie, varie difficoltà, però le porteranno a crearsi una linea di moda vera e propria, con una sartoria interamente gestita da loro.

La loro maison, fondata durante il cominciare della seconda guerra mondiale, inizialmente si basa sulla creazione di abiti da sera. Vengono ben presto conosciute da Gioia Marconi, figlia di Guglielmo, membro dell’alta società, che permette alle sorelle di diventare ben presto molto conosciute e richieste. Ancora più famose diventeranno dopo la creazione del vestito per la famosa attrice Linda Christian, diva hollywoodiana. Tante le difficoltà personali e lavorative affrontate dalle tre sorelle. Dopo la morte della figlia Maria Paola e un rapporto basato sul nulla con il suo primo marito, Micol non riesce più a trovare la forza di andare avanti, e di proseguire nel sogno in cui fino ad allora aveva riposto tutte le sue forze. Attraverso la fede, che le permetterà di sollevarsi dopo la perdita di sua figlia, e un ritrovato amore, riuscirà a rimettersi in carreggiata, tornando addirittura più forte e combattiva di prima. Dagli anni cinquanta agli anni settanta, le sorelle creano abiti per attrici come: Gina Lollobrigida, Liz Taylor, Audrey Hepburn, Barbara Stanwyck, Grace Kelly, Jacqueline Lee Bouvier Kennedy Onassis, Joan Collins, Ursula Andress, Soraya e Ava Gardner; sono inoltre le costumiste diAnita Ekberg nel film “La dolce vita” e delle assistenti di volo Alitalia. Inoltre intraprendono un nuovo percorso di rinnovo per la loro bottega, creando una linea che permetta a qualsiasi donna di sfoggiare un abito di grande firma. Alcune creazioni sono esposte al Metropolitan, al Guggenheim a New York e al Louvre di Parigi. Negli anni novanta Micol fonda un’associazione a suo nome e apre una sede dove chiunque poteva vedere le loro creazioni più belle.

Questa storia risulta essere da modello per coloro che hanno un sogno, che sembra irrealizzabile, irraggiungibile, ma con la giusta dose di caparbietà e determinazione si può ottenere tutto ciò che si desideraBasta crederci!


Articolo realizzato da Manuela Ratti

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