Gilda Di Fratta e Francesco Pedana – Costruttori di sorrisi

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Animatori per bambini



Gli sguardi dei bambini sono lucciole che splendono quando tutto è buio, quando il mondo appare come un’enorme scatola vuota; si preferirebbe fuggire, invece… rifugiarsi nei sorrisi di chi ancora la vita non la conosce rappresenta salvezza.
Una salvezza costruita su una vita fatta di occhi che cercano amore, di abbracci che cercano calore, di bambini che cercano. La ricerca dei bambini è tra le più splendide magie che si possano incontrare, tra i più profondi spettacoli a cui abbiamo la capacità di assistere. E’ la ricerca di un percorso tassellato di innocenze, ingenue parole, sguardi da cui apprendere per poter così dire: “Voglio essere anche io come loro”. Primi insegnati di una vita in bilico, i bambini ci dimostrano che il bene esiste e va costruito, giorno dopo giorno, proprio come un castello di sabbia, al mare, in estate, quando tutti credono sia impossibile e loro sono lì, mentre sognano e sperano; ci dimostrano che quando cade, quel castello da loro costruito, il pianto è un pianto leggero, che finisce fin quando non scorgono da lontano un altro po’ di sabbia, e ricominciano la missione; ci dimostrano che la vita è così: come costruire castelli di sabbia, al mare, in estate. Senza fine.

Costruttori di sorrisi

Questa missione è stata pienamente compresa da due animatori che oggi conosceremo meglio. I loro nomi sono Gilda Di Fratta e Francesco Pedana, costruttori, oltre di castelli, anche di sorrisi. I sorrisi dei bambini. Legati da una storia d’amore, a legarli è anche l’animazione e la consapevolezza che nella vita si può essere bambini sempre. Il loro percorso nasce con un compleanno a cui presero parte circa un anno fa, in cui impararono balli, giochi, trucchi di magia e tanto altro. Oggi partecipano a feste per bambini: lei, essendo estetista, si diverte a truccarli in modo divertente; a lui piace stupirli con i trucchi di magia. Costruiscono così i loro occhi sempre alla ricerca, i loro sorrisi sempre puntati su ciò che è bello, i loro cuori sempre portatori di emozioni, capaci di donarli a chi, da lontano, li guarda e, con la speranza di chi crede, capisce che solo con loro il futuro è ancora degno di essere vissuto.

Ora diamo la parola a Gilda e Francesco, veri costruttori di sorrisi.


D: Come nasce la vostra passione per l’animazione?
R: Gilda: La mia passione nasce semplicemente dal mio profondo amore per loro.
Francesco: In me nasce perché amo veder risplendere nei loro volti il sorriso.

D: Cosa vi ha spinto a scegliere l’animazione per bambini?
R: Gilda e Francesco: La motivazione principale che ci ha spinto a svolgere questo mestiere è la gioia che proviamo nel divertirci con loro.

D: Quali sono per voi le attività più importanti da svolgere con i bambini?
R: Gilda: Credo che un ruolo importante sia quello dei giochi di squadra perché attraverso questi ultimi si impara un valore importante come quello della collaborazione.
Francesco: Secondo me, per educare i bambini al gioco e al pensiero, sono fondamentali i giochi di ruolo.

D: Come descrivereste l’emozione che provate nello svolgere questo lavoro?
R: Gilda: La parte più bella di questo mestiere sta nel sorriso dei bambini, credo che non ci sia cosa più bella di veder sorridere un bambino. Mi basta questo.
Francesco: Credo che descrivere questo lavoro con un’unica emozione sia riduttivo; è un insieme di emozioni e stati d’animo, che però permettono la mia felicità e la loro.

D: Quale pensate sia il modo più efficace per attuare una giusta comunicazione con i bambini e farli interagire al meglio?
R: Gilda: Inizialmente il modo più facile per interagire con loro è tramite personaggi dei cartoni animati o delle favole che loro preferiscono.
Francesco: Per me il modo per attuare una giusta comunicazione e interazione tra loro risiede nel gioco di squadra.

D: Avete mai fatto da animatore per eventi importanti?
R: Gilda: No, mai; però spero vi sia un’opportunità del genere perché mi piacerebbe molto. La vedrei come una crescita professionale.
Francesco: Purtroppo non si è mai presentata un’occasione del genere ma se dovesse capitare la coglierei al volo, non me la lascerei mai sfuggire.

D: C’è qualche aneddoto a cui avete assistito che vi piacerebbe raccontare?
R: Gilda: Ricordo un episodio che è rimasto impresso nella mia mente; una volta è capitato che mi sono vestita da Winx e la bambina mi ha scambiato veramente per lei.
Francesco: Il mio non è un aneddoto, ma spesso mi chiedono come faccio a far apparire le palline dalle loro orecchie; è una cosa che mi fa davvero piacere.

D: Avete mai partecipato come animatore ad eventi non per bambini?
R: Gilda: No, ma sinceramente preferisco gli eventi per bambini
Francesco: No, non mi è mai capitato, però credo che non mi piacerebbe perché la mia gioia sono i bambini.

D: Quali sono secondo voi le doti che un buon animatore deve avere?
R: Gilda: Una dote che credo sia indispensabile, che io applico sempre e che consiglio a tutti coloro che vogliono svolgere il mio stesso mestiere è quella di sorridere sempre.
Francesco: Tre ingredienti sono per me fondamentali: il primo è la gentilezza che è alla base di tutto, poi non solo deve sorridere ma deve assicurarsi che anche ai bambini non manchi mai, e infine, anche la pazienza è una qualità che non deve mancare.

D: Cosa rappresentano per voi i bambini?
R: Gilda: Sono il passato perché tutti siamo stati bambini anche se molti non lo ricordano; sono il presente perché ci regalano sempre un sorriso e ci insegnano come si dovrebbe vivere veramente: spontanei e contenti per ogni cosa.
Francesco: per me rappresentano il futuro. Per questo motivo credo sia meglio farli crescere serenamente non facendo vedere loro tutto il male che c’è nel mondo perché il male e le esperienze brutte le impareranno crescendo, ma quando sono bambini devono imparare a divertirsi a giocare e a stare in pace con gli altri perché così nel loro futuro potranno applicare lo stesso insegnamento.


Ringraziamo Gilda e Francesco per la collaborazione, sperando possano continuare ad essere costruttori, oltre di castelli, anche di sorrisi.

 

Recensione a cura di Stefania Meneghella
Intervista realizzata da Manuela Ratti
Pubblicazione a cura di Roberta Giancaspro

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