Franco J Marino-Personalità musicale

FotoCondotta_1
Daniele Condotta- L’ironia: l’arma per il sorriso assicurato
13 gennaio 2018
thumbnail_domiwBagnie(13)[1]
Dominika Zamara: Io, Chopin e la Polonia
21 gennaio 2018
FJM_foto_02 copia

Musicista


Facebook: Franco J Marino


 

Ci vuole grande coraggio e personalità per essere sè stessi con la musica, ci vuole personalità nel poterla modificare e rivoluzionare a proprio gusto. Ed è questo quello che ha fatto Franco J Marino con il suo ultimo progetto che oggi avremo modo di conoscere meglio.

FJM_foto_01_ copia

Franco J. Marino nasce a Napoli e fin da ragazzo studia musica e scrive canzoni.
E’ autore, compositore e interprete di brani tra il mondo soul e il classic, anche in lingua napoletana.
Riceve il premio AFI 2012 per l’attività compositiva a livello internazionale in occasione del memorial Mario Musella.
Dopo aver collaborato come autore con artisti italiani e internazionali (Bocelli, Dalla, Nathan Pacheco per la Walt Disney Records), decide di esordire come cantautore.
Pubblica nel 2015 l’EP “C’è una vita nuova”, distribuito da Believe Digital.
Nel 2017 propone il suo nuovo progetto a Mauro Malavasi che ne condivide l’idea e l’essenza insieme a Fonoprint. Nasce da qui Tamué, brano che anticipa l’album di prossima pubblicazione e il nome di un nuovo mood Napolatino, fusione di elementi mediterranei e latini. Un’evocazione, un sogno, una danza come un rituale che fa viaggiare con la mente verso il Sud.

Lasciamo la parola a Franco J Marino con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D: Come nasce la tua passione per la musica?
R: C’è chi nasce dottore, chi ingegnere, chi idraulico, io sono nato artista. Totò diceva ” signori si nasce e io modestamente lo nacqui”:

D: Quali sono i tuoi esordi in campo musicale? 
R: Ho iniziato giovanissimo, a 18 anni ero già nel gruppo di Tony Esposito; a 20 ho scritto l’inno ufficiale delle Columbus Game e a 22 la sigla dei mondiali di calcio, sempre con Tony.

D: Quanto pensi di essere cambiato dagli inizi della tua carriera ad oggi?

R: Sono maturato, c’è precisione chirurgica nelle scelte; prima se scrivevo dieci brani soltanto due o tre erano buoni, oggi se scrivo dieci brani sono buoni tutti.

D:Il tuo lavoro è riconoscibile per una commistione tra ritmo latino e tradizione napoletana. Raccontaci meglio di questa fusione
R:Il mio Tamuè sara un progetto con tanto di marchio di fabbrica, con me e la qualità e la genialità del maestro Malavasi. La fusione è nata spontaneamente a tavola, ci mettemmo circa un anno fa ad improvvisare e ne venne fuori qualcosa di originale e innovativo dal punto di vista ritmico ed elettronico.

D: Il tuo singolo si intitola “Tamuè”. Raccontaci meglio di questo brano.
R: Tamuè è una novità ritmica legata alla danza, su una melodia di un classico napoletano. Non è soltanto un singolo ma un concept che contiene i sapori, gli odori, le sonorità partenopee, sposate con il mondo latino; ma in un equilibrio a mio avviso straordinario. Si capirà ancora meglio quando uscirà l’intero progetto di prossima pubblicazione.

D: Raccontaci del video girato per il tuo ultimo singolo.
R:La Pasqua scorsa eravamo con le famiglie a Procida. Un amore in comune per quest’isola con Mauro Malavasi e c’era in embrione il Tamuè; abbiamo subito pensato che lo scenario fosse il massimo per il brano e così è stato.

D:Quali sono gli elementi che secondo te ti caratterizzano come musicista?
R:Preferirei lasciare agli altri il giudizio. In ogni caso è chiaro che sono convinto delle mie qualità, che sono la scrittura, la voce, la personalità, l’autenticità, basta dai.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?
R:Sto realizzando l’album e questa è la cosa più importante, poi non vedo l’ora di suonarlo dal vivo. Ci tengo a sottolineare che ho la fortuna di avere come direttore artistico il più grande produttore musicale di sempre, Mauro Malavasi e la forza propulsiva di un etichetta storica come la Fonoprint. Insieme realizzeremo qualcosa di importante, io ci metterò tutto me stesso!


Ringraziamo Daniele Condotta per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e sorprendersi.

Intervista realizzata da Manuela Ratti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *