Federica D’Innella – Quando musica diventa vita

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Cantante



Federica D’Innella con Marco Di Nunno e Chiara Mattia – All about the bass

Una volta, un poeta tedesco disse: “Dove le parole finiscono, inizia la musica.” A volte, ci ritroviamo soli in strade buie; a volte lo siamo davvero, soli. Siamo soli mentre qualcuno ci guarda e non capisce, siamo soli mentre cerchiamo di urlare al mondo ciò che sentiamo. Diventa tutto inutile; la voce si tramuta in fantasma. Invisibile diviene la nostra anima, invisibile diventiamo noi. Pensiamo che sia tutto finito fin quando… qualcuno ci tende una mano. E allora troviamo la forza per urlare, troviamo la forza per dimostrare che anche noi esistiamo, che siamo vivi. Pensiamo che sia tutto finito fin quando.. la musica ci tende una mano, fin quando il canto ci tende la mano. E le parole diventano strumento per capire, per farsi capire.. le parole diventano visibili solo quando sono cantate, solo quando hanno il potere di urlare sentimenti che non avremmo la forza di esprimere, se solo il canto non esistesse… Se solo la musica non esistesse


 

 

DFederica D'Innella - Quando musica diventa vitaa qui inizia la musica di Federica D’innella, da qui iniziano le sue parole. Federica inizia a prendere lezioni di canto presso la scuola di musica “Il Pentagramma” di Bari nel 2011, continuando fino ad oggi. Nel 2012 entra a far parte di una compagnia di musical “Vitruvians” con la quale ha avuto il ruolo di co-protagonista nel musical “Midnight in Chicago“. Ha partecipato con la stessa compagnia alla rappresentazione di teatro-danza “The Great Gasby” presso il Teatro Forma, nel 2013. Finita la stagione, è entrata a far parte della compagnia “70cento” nella quale ha partecipato alla commedia musicale “Hotel Mimosa“, tenutasi a Conversano (BA); l’anno successivo ha replicato lo stesso spettacolo ma stavolta come protagonista. In questi anni ha studiato anche danza presso diverse scuole di Bari e ha iniziato gli studi di pianoforte.

 

Ed ora lasciamo queste parole a Federica, con l’augurio che possa continuare sempre a parlare cantando. 


D: Come nasce la tua passione per la musica?
R: La mia passione nasce ben presto; infatti da piccola andavo al teatro Team per seguire musical o rappresentazioni teatrali e osservando gli attori esibirsi capii che il mio desiderio più grande era essere lì accanto a loro su quel palco, perché mi trasmettevano tanta energia, e io avevo allo stesso modo tanta energia da dare.

D: Che genere di musica ti ha spinto a credere che il canto fosse la tua strada?
R: Il genere che penso più mi appartenga e con il quale posso esprimere al meglio ciò che sento è il pop, ma allo stesso modo anche il soul. Ultimamente mi sto avvicinando molto anche al mondo jazz poiché il mio ragazzo suona la tromba; in precedenza era un genere che ascoltavo solamente, ora inizio anche ad intonarlo.

D: Hai mai cantato per un matrimonio? Se no ti piacerebbe?
R: Non ho mai cantato per un matrimonio, mi è stato chiesto delle volte, ma vi sono dei problemi organizzativi essendo una solista, però è un’esperienza che per motivi lavorativi farei volentieri.

D: Che canzone canteresti per il primo ballo degli sposi?
R: Per il primo ballo penso che sia giusto cantare la loro canzone, quella che maggiormente possa rispecchiare il loro amore e la loro storia, mettendomi precedentemente d’accordo con gli sposi.

D: Canti esclusivamente da sola o hai avuto esperienze di duetti o con band musicali?
R: Non canto esclusivamente sola, ho avuto esperienze di duetti o di cori, ma anche con band duranti i saggi di canto per esempio, quindi non sempre da sola.

D: Hai mai partecipato ad un casting?
R: Ho partecipato a dei casting per degli spettacoli di musical in cui poi sono stata presa.

D: Che canzone ti piacerebbe cantassero per il tuo matrimonio?
R: La canzone che vorrei cantassero per il mio matrimonio vorrei fosse la preferita del mio futuro marito e mio, la nostra canzone.

D: Sei mai stata membro di un cast per un evento teatrale? Se no ti piacerebbe?
R: Si, ho fatto parte di un cast per spettacoli teatrali: uno con una compagnia teatrale chiamata ”Vitruvians” e un’altra compagnia che si chiama “70cento”.

D: Quali pensi siano i vantaggi della musica dal vivo in un matrimonio?
R: Penso che la musica dal vivo abbia come vantaggio quello di creare un feeling tra il cantante e gli invitati a differenza della musica di sottofondo che può essere ascoltata senza particolare attenzione. La musica dal vivo crea quel giusto compromesso tra cantante e invitati che ti permette di non essere invadente, lasciando spazio ai festeggiamenti, ma allo stesso tempo di potersi divertire, a volte con delle canzoni tutti insieme.

D: Quali sono le tre emozioni principali che ti suscita la musica?
R: La musica per me trasmette così tante emozioni che trovarne tre è difficilissimo. I sentimenti che mi suscita sono tra loro opposti poiché può trasmettere malinconia, felicità, tristezza, tutti i momenti della propria vita possono essere descritti attraverso la musica. Quando canto, quello che mi trasmette la musica o quando la ascolto è una sensazione di sollievo, mi rinchiudo in me stessa e sto bene così. Sono felice e spensierata.


Ringraziamo Federica per la collaborazione, sperando possa continuare con la sua passione!

 

Recensione a cura di Stefania Meneghella
Intervista realizzata da Manuela Ratti
Pubblicazione a cura di Roberta Giancaspro

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