Fabio Agnello- Il racconto della propria terra

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Fabio Agnello è uno degli inviati del famoso programma “Le Iene”. Nato a Palermo, da sempre innamorato della sua Palermo, legato alla gente e alle tradizioni di questa terra, ma con una forte volontà di cambiare quello che non va. Ha frequentato la facoltà di Giurisprudenza, dove durante il primo anno è stato eletto come rappresentante degli studenti, e ha fondato una delle più belle associazioni universitarie di Palermo, che oggi conta più di 400 studenti attivi.  Durante il percorso di studi, ha vissuto un anno in Spagna, a Pamplona, dove ha imparato lo spagnolo.  All’età di 24 anni ha concluso il suo periodo all’università, conseguendo la laurea con il massimo dei voti e la lode, con una tesi che indagava le ragioni e i problemi dello Statuto speciale della Regione Siciliana. Dopo la laurea ha continuato il suo percorso come praticante avvocato. Durante il suo ultimo anno di università, con gli amici di sempre, ha aperto un blog tutto palermitano, lalapa.it, dove si raccontano i due volti di Palermo, criticando ciò che non funziona, valorizzando però i punti forti, diventando perciò uno dei blog più seguiti di Palermo. La collaborazione con la Masterlex lo ha fatto notare da “Le Iene”, un sogno che per lui si è trasformato in realtà.

Lasciamo la parola a Fabio Agnello con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D: Come si descriverebbe Fabio nella vita di tutti i giorni?

R:Un ragazzo che si sveglia la mattina e prova a portare a termine almeno la metà delle cose che si é prefissato il giorno prima. Per fortuna ogni giorno mi propongo di fare tantissime cose, pure troppe, quindi anche quando riesco a farne la metà vado a letto soddisfatto.

D: Ai tempi dell’università fondi un’associazione universitaria, attualmente ancora attiva. Ti va di raccontarci?

R:É stata una delle esperienze più formanti in assoluto. Da un paio di anni ero già rappresentante degli studenti a giurisprudenza e con qualche altro amico decidemmo di creare una realtà dove tutti ci saremmo potuti mettere in gioco e crescere. Abbiamo iniziato in dieci e oggi l’associazione conta oltre 400 ragazzi attivi. Non seguo più da anni le dinamiche dell’associazione ma é bello sapere che tantissimi altri ragazzi, oggi, possano ancora prendere parte a questo bel progetto.

D: Successivamente tu e i tuoi amici avete aperto un blog chiamato “ Lalapa.it”. Come è nata questa idea? Quali sono le caratteristiche presenti in questo spazio web?

R: L’idea era quella di fare qualcosa di bello per Palermo, la nostra città. Abbiamo comprato una videocamera e siamo scesi in strada. Tutto é venuto da sé, giorno dopo giorno, con la forza dell’entusiasmo. Quello che ci ha sempre contraddistinto é stato il trattare con ironia tematiche serie riguardanti la città. In questa maniera, con leggerezza e simpatia, si possono veicolari messaggi importanti e a volte anche profondi.

D:  Come sei approdato poi a Le Iene?

R:Attraverso un’inchiesta sulle accise che avevo realizzato per la testata di Masterlex. Questo servizio ha colpito il capo de Le Iene che mi ha chiamato e fatto diventare in poche ore una iena.

D: Qual è il servizio che più ti è piaciuto realizzare? Quale quello in cui hai avuto più difficoltà?

R:Il servizio a cui forse sono più legato é la storia di Salvatore. Un ragazzo che faceva il borseggiatore sugli autobus ma che nascondeva un passato difficile e una storia complicata alle spalle. Il servizio ha commosso tantissime persone che si sono attivate per aiutarlo e dargli una mano. Grazie a questo, oggi Salvatore ha avuto la possibilità di cambiare vita.
Il servizio in cui ho avuto più difficoltà, forse, é stato quello sul mancato utilizzo da parte dell’Italia dei finanziamenti europei. Oltre allo studio approfondito che ho dovuto fare sul tema prima di girare, la realizzazione del servizio mi ha portato a spostarmi da un capo all’altro dell’Italia (e non solo) per intervistare numerose persone tra Presidenti di Regione, ministri, ecc. La difficoltà nasceva anche dal fatto che era uno dei primi servizi e che non ero ancora del tutto abituato a certi ritmi… ma poi ti abitui quasi subito.

D:  Quanti giorni impieghi per poter realizzare un servizio?

R:Dipende. Ci sono certi servizi che si possono realizzare in due giorni e altri che richiedono mesi e mesi di lavoro.

D: In base a quali requisiti scegliete quali servizi realizzare?

R: Quasi sempre partiamo da un caso in cui si è verificata un’ingiustizia. L’obiettivo, oltre a quello di dar risalto ad un problema, è anche quello di cercare di risolverlo. Ma certe volte, quando non ci é materialmente possibile risolvere un problema, può essere già importante anche solo il fatto di denunciare e rendere pubblica una situazione di ingiustizia.

D:Ti saresti mai aspettato di vederti a Le Iene? Era un programma che in precedenza seguivi?

R: È da sempre stato il mio programma preferito, diciamo che sono cresciuto a pane e iene. Arrivare alle iene per me era un sogno, ci speravo tantissimo ma non credevo veramente che un giorno questo sogno si sarebbe realizzato.

D: Come si immagina Fabio nel futuro?

R:Con qualche acciacco, appesantito dall’età ma ancora con la passione, la curiosità e l’entusiasmo di un ventenne.


Ringraziamo Fabio Agnello per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e sorprendersi.

Intervista realizzata da Manuela Ratti

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